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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00263 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19960522

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: l'associazione nazionale Legambiente ha da tempo presentato un dossier secondo il quale esisterebbe un vero e proprio traffico di rifiuti radioattivi, che, dalle acque calabresi e siciliane, sarebbero approdati a quelle campane; si tratterebbe, nella fattispecie, di alcuni containers semi-affondati segnalati nei mesi scorsi al largo delle coste di Salerno, recuperati e trasferiti nel porto salernitano. Dalle prime indagini, alcuni containers contenevano merce di "proveniente dall'Algeria e destinata forse a Mosca", mentre per gli altri sono in corso accertamenti per rilevare la presenza di radioattivita'; la procura di Reggio Calabria sta indagando su quanto denunciato da Legambiente, indagine che si affianca a quella gia' in atto riguardante i "cimiteri" di scorie nucleari nel Mediterraneo; analoga interrogazione e' stata presentata la scorsa legislatura senza ottenere risposta -: se sia a conoscenza dei fatti in premessa e quali misure urgenti intenda adottare per la tutela della salute pubblica e dei lavoratori interessati; se non ritenga di voler fornire chiarimenti su quello che e' stato denunciato come un "intrigo internazionale", centrato sui traffici di rifiuti radioattivi. (4-00263)

Con riferimento alle questioni sollevate dall'Onorevole interrogante, concernenti il traffico di rifiuti radioattivi in acque calabresi e siciliane, si riferisce quanto segue. Nel febbraio 1996 la Lega per l'Ambiente ha fatto pervenire al S.P.G. presso la Procura Circondariale di Reggio Calabria, Dr. F. Neri, il dossier italiano "l'intrigo radioattivo". Le indagini sui rifiuti tossici radioattivi e nucleari hanno avuto inizio immediatamente dopo che la procura inquirente fu informata della presenza nel marzo 1994 della motonave Korabi, battente bandiera albanese, con un probabile carico di scorie di materiale radioattivo. Le indagini sul contenuto del nominato dossier sono attualmente in corso, ricoperte da segreto istruttorio, presso la Direzione Antimafia di Reggio Calabria. In tale contesto il Magistrato inquirente ha avanzato richiesta di assistenza al Ministero dell'ambiente e alla Presidenza dell'ANPA, al fine di ottenere le risorse ed i mezzi necessari per il recupero dei rifiuti giacenti in mare, ottenendone la disponibilita'. L'ANPA ha quindi svolto un'indagine che ha offerto un quadro completo e integrale sulla situazione della contaminazione radioattiva sulle coste tirreniche meridionali in esito alla quale e' emerso che non sono stati rilevati radionuclidi di origine antropica nella catena trofica dell'ambiente marino calabrese, fatta eccezione per il CESIO 137, radionuclide oggi ubiquitario dell'ambiente marino, rilevato a livelli tali da non destare preoccupazioni ai fini della salvaguardia complessiva dell'ecosistema marino e della salute pubblica. Riferisce la Prefettura di Salerno che il 7.11.1995 la Capitaneria di Porto di Salerno veniva informata dell'avvenuto affondamento a circa 70 miglia a nord-est di Ustica della Motonave Caroline, battente bandiera di Antigua. All'atto del sinistro risultavano galleggiante nello specchio d'acqua prospiciente 33 contenitori costituenti parte del carico dell'unita' summenzionata. Successivamente la Srl "HOLME & C.", per conto della "P & I", chiedeva alla Capitaneria apposita autorizzazione per il rimorchio e conseguenziale sollevamento sulla banchina di questo porto di 16 contenitori avvistati alla deriva a circa 30 miglia a sud ovest di Punta Licosa. Il predetto ufficio autorizzava la societa' istante ad effettuare le predette operazioni e, contestualmente, richiedeva alla medesima dettagliate notizie circa il tipo di carico dei contenitori in questione con relativa dichiarazione di assunzione della responsabilita' per l'eventuale recupero dei medesimi nel caso di affondamento. A tale riguardo quella societa' forniva ampie assicurazioni, precisando che la merce trasportata era di varia natura. Dai sedici contenitori, pero', soltanto quattro venivano individuati e rimorchiati nel porto di Salerno ove si trovano tuttora, sottoposti a sequestro da parte dell'Autorita' Giudiziaria. Da un primo esame chimico disposto dalla citata Capitaneria ad uno dei citati containers, e' risultato che in esso era contenuta solamente "acqua di mare". Il Ministro dell'ambiente: Ronchi.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.