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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00285 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il settore immobiliare ha subito nel 1994 un calo delle compravendite pari al cinque per cento con medie superiori al venti per cento nelle tre grandi metropoli (Milano, Torino e Roma); causa determinante di tale fenomeno e' stata la sempre maggiore pressione fiscale sugli immobili di proprieta'. Dal 1980 al 1993, infatti, i prelievi fiscali sugli edifici sono cresciuti del 575,6 per cento, passando, secondo i dati ufficiali della Confedilizia, dai 3.700 miliardi del 1980 ai 10.500 miliardi del 1991, ai 24.000 del 1992, ai 25.000 del 1994; sui 202 tributi ben 37 gravano sul settore immobiliare; si rammentino, solo a titolo di esempio: le tasse ecologiche; le tasse sulle utenze; le imposte di successione; le imposte catastali; l'ICI; le imposte sul patrimonio delle imprese; l'ICIAP; l'INVIM (ordinaria e decennale); i contributi di costruzione e gli oneri di urbanizzazione; le imposte di registro, e cosi' via; l'Italia attualmente e' al primo posto fra i principali Paesi europei per il prelievo fiscale in rapporto al gettito tributario totale; l'ultima legge finanziaria, prevedendo l'aumento dell'imposta catastale dell'1 per cento sui trasferimenti delle seconde case e concedendo ai comuni la facolta' di aumentare gli estimi catastali fino al 10 per cento con conseguente aumento dell'ICI, ha ulteriormente aggravato e penalizzato il settore immobiliare; e' vero che, cosi' facendo, nel breve periodo, il denaro nelle casse dello Stato aumenta, ma e' ancor piu' vero che la ripresa del mercato immobiliare subisce un ulteriore freno, provocando una diminuzione delle compravendite e la conseguente perdita delle relative imposte; la casa e' un bene primario e necessario, come dimostra il dettato dell'articolo 47, primo comma, della Costituzione che tra i diritti dei cittadini include anche quello alla proprieta' dell'abitazione; secondo i dati forniti da Il Sole-24 ore, le citta' dichiarate ad alta tensione abitativa (quali Roma, Milano, Torino, Palermo, Bologna, Firenze, Napoli) abbisognano almeno di 400.000 alloggi per far fronte ad altrettanti sfratti; questa legge finanziaria colpisce, ancora una volta, i piu' bisognosi, senza pero' colpire ne' gli speculatori (che possono indirizzare i loro investimenti altrove) ne' le famiglie piu' agiate e ben introdotte (che riescono a locare gli appartamenti degli enti a canoni irrisori) -: per quale motivo non si tenti di ridar vita al mercato immobiliare attraverso interventi di defiscalizzazione, quali la diminuzione delle tasse sull'acquisto degli immobili, prevedendo per qualsiasi compravendita un apporto fiscale non superiore al 4 per cento (inteso come valore cumulato fra tasse di registro ed IVA). Il conseguente aumento delle compravendite, infatti, comporterebbe anche un aumento del gettito fiscale. Non solo, ma la rivitalizzazione dei settori che ruotano intorno al mercato immobiliare (costruzioni di immobili, ristrutturazioni, intermediazioni immobiliari) comporterebbe anche un aumento dei posti di lavoro (secondo un rapporto dell'Eurispes, infatti, tra il 1991 ed il 1994 c'e' stata, in questo settore, una perdita occupazionale pari a 270.000 unita', dovuta ad un calo degli investimenti in costruzioni di ben 30.000 miliardi che ha comportato la scomparsa di 21.000 imprese); quali misure il Governo intenda prendere per reintegrare i posti di lavoro perduti e per salvaguardare anche le piccole e medie imprese. (4-00285)

 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.