Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00300 presentata da CALDEROLI ROBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960522
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: il 7 maggio 1996, in un incontro tenutosi a Palazzo Chigi fra gli organi competenti della Presidenza del Consiglio, l'Anels, il dipartimento dello spettacolo e le organizzazioni sindacali e' stata discussa l'intenzione del Governo di presentare in un prossimo Consiglio dei ministri un decreto legislativo per la trasformazione facoltativa in fondazioni per quegli enti e istituzioni interessati che riterranno di avere le condizioni necessarie; il progetto del decreto prevede la trasformazione degli enti e istituzioni interessati prima in fondazioni e successivamente in aziende pubblico-private; sono solo tre i teatri - teatro San Carlo di Napoli, teatro dell'Opera di Roma e teatro alla Scala di Milano - che si sono espressi favorevolmente all'adozione delle misure previste dal decreto; a parere degli esperti, non vi sono sufficienti garanzie per il futuro di tutte le strutture musicali, sia sotto il profilo occupazionale che economico, nel rispetto delle economie contrattuali e di diritti indisponibili; i sindaci sono solitamente i presidenti degli enti e delle istituzioni interessati e normalmente gli enti locali sono coinvolti nell'organizzazione della loro programmazione; i termini fissati dalla legge finanziaria 1996 danno tempo fino al 30 giugno corrente anno per una revisione della normativa degli enti e istituzioni interessati -: perche' non si intendano adottare misure e parametri corretti ed equi per tutti gli enti e istituzioni coinvolti, allo scopo di rendere le procedure trasparenti ed accessibili per i privati interessati al prossimo decreto, creando in questo modo le condizioni necessarie a far si' che gli enti abbiano pari tempi ed opportunita' per trasformarsi da pubblici in privati; se una proposta come quella presentata dal Governo tenga conto del valore culturale locale, delle tradizioni musicali radicate nelle piccole entita' territoriali e del riscontro di immagine che le stesse danno al Paese soprattutto sul piano internazionale; se non esista il rischio che, di fatto, vengano favorite solamente tre strutture a danno di tutte gli altri enti e istituzioni italiani; se il Governo ritenga opportuno, tenuto conto della scadenza di cui in premessa, procedere a una revisione dell'attuale proposta del decreto legislativo. (4-00300)