Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00303 presentata da LANDOLFI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: con delibera del 21 dicembre 1988 il CIPE ha approvato il programma di costruzione di una centrale a ciclo combinato nel sito gia' utilizzato per la centrale nucleare del Garigliano; la procedura per la costruzione della suddetta centrale e' disciplinata dall'allegato IV del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 1988; l'articolo 6, comma 2, del suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri stabilisce che "Il Ministero dell'ambiente provvede all'istruttoria tecnica richiedendo i pareri del Ministero per i beni culturali e ambientali, del Ministero della sanita', del Ministero dei lavori pubblici, della regione, della provincia e del comune territorialmente interessato"; il parere della regione Campania e della provincia di Caserta sono stati concessi attraverso delibere di giunta e non di consiglio, che invece e' l'organo competente, essendo l'unico ad avere poteri di indirizzo e di controllo e rappresentando per definizione l'intera comunita'; il parere del comune di Sessa Aurunca e' stato addirittura concesso con atto monocratico dell'allora sindaco Renato Capriglione, senza alcun deliberato ne' di consiglio ne' di Giunta; il 10 agosto 1994, nonostante cio', il Ministero dell'industria, ai sensi dell'articolo 12 del succitato allegato IV del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 1988, ha rilasciato all'ENEL S.p.a. il decreto di localizzazione e di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio della centrale -: quali iniziative si intendano urgentemente promuovere per restituire regolarita' alla vicenda, considerato che la stessa suscita fortissime preoccupazioni ed allarmi negli abitanti del comprensorio interessato. Quanto precede riproduce atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XII legislatura. (4-00303)