Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00309 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere: se la liberalizzazione sia delle infrastrutture di rete sia della voce, prevista a livello di Unione europea a partire dal gennaio 1998, debba essere vista, anche a nome della equita' sollecitata a piu' riprese dal presidente dell'antitrust Amato, assieme e alla luce dei comportamenti dei paesi europei facenti parte del G7, tenuto conto delle scelte di Francia e Germania, poiche' solo nel caso di un analogo omogeneo comportamento dei grandi paesi occidentali europei si puo' prendere in considerazione un anticipo dei tempi previsti gia' a livello europeo per la liberalizzazione delle telecomunicazioni, senza creare un grave nocumento e danno non solo a Telecom, ma all'intero paese; se sia da ritenersi opportuna, se non addirittura necessaria, la previsione della concessione per la installazione e gestione di rete, mentre per i servizi e' possibile prevedere l'autorizzazione: la concessione e' da prevedersi sia per evitare il formarsi di una giungla di iniziative e di intraprese selvagge (specie se all'autorizzazione si aggiunge, come nella mente di Amato, il silenzio-assenso), ma anche per una presenza equilibratrice dello Stato, garante tra l'altro di un'equita' verso l'utenza in generale; se non si debba prestare attenzione all'accentuato interesse dei grandi operatori internazionali verso l'Italia: si veda l'accordo France Telecom-Olivetti, che, a fronte di un meditato indebolimento dell'attuale gestore, potrebbe nel futuro porsi quale nuovo importante gestore con grandi interessi d'oltralpe; se la "liberalizzazione" delle reti alternative debba riguardare anche Telecom, e non soltanto i concorrenti, come previsto da Amato; si ricorda a questo proposito l'accordo BT-BNL che gia' utilizza la rete della banca, con recenti accordi con clienti di grandi dimensioni (Buffetti); se risulti al Governo che la immediata liberalizzazione dei servizi satellitari sia un'altra scelta di Amato rivolta a contribuire allo sviluppo di una selvaggia e disordinata proliferazione di operatori dell'etere; se ritenga che la posizione di Amato non punti alla demolizione scientifica dell'attuale gestore nazionale, creando peraltro le condizioni di una grande confusione e di una serie selvaggia di iniziative e intraprese che potrebbero andare a scapito, oltre che degli utenti, di un intero settore strategico nazionale, quello delle telecomunicazioni, dove esiste il piu' alto livello di investimento (10.000 miliardi/anno) e che offre grandi prospettive occupazionali. (4-00309)