Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00324 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: una citta' inerme sotto una incredibile violenza. Danni per centinaia di milioni. Un vero e proprio stato di assedio fino a tarda sera. 70 feriti, 40 dei quali poliziotti. Incendi all'interno dello stadio con sfondamento del magazzino posto sotto la curva sud, dove i teppisti fiorentini hanno recuperato benzina, picconi e badili. Una guerriglia urbana senza precedenti, vetrine infrante, decine di auto danneggiate. Ferito il vice questore vicario, dottor Giusta. Ingenti i segni del vandalismo, compresi segnali stradali divelti. Infranti i vetri di abitazioni, le vie della citta' trasformate in campo di battaglia con i lacrimogeni che arrivavano ovunque; una responsabilita' di larghissima entita' nelle bande delinquenziali che venivano da fuori, a sfatare anche, almeno in grandissima parte, l'immagine che cosi' si e' fatta la tifoseria bergamasca. La colpa e' da attribuire agli altri, almeno per quanto riguarda questa vergognosa vicenda di sabato sera nella partita Atalanta-Fiorentina; era stato annunciato da Firenze l'arrivo di 4.000, cosiddetti, tifosi; ne sono arrivati 7.000, provocando di per se' una situazione pericolosissima dentro lo stadio, cosi' da essere collocati al di la' del posto assegnato e con la necessita' da parte della polizia di provvedere con un cordone composto da 150 agenti; gli incidenti sono stati causati da una parte di tifosi viola prima, durante e dopo la partita. Avevano sassi, spranghe, mazze di ferro, biglie di acciaio -: se sia vero che i poliziotti di Bergamo non erano adeguatamente equipaggiati e che gli scudi erano rimasti chiusi nei magazzini della questura di Bergamo e se sia vero che i vigili urbani non avevano nemmeno l'elmetto di protezione; se sia vero che vi sono stati episodi incredibili persino di disarmo di qualche agente tra le forze dell'ordine; se sia vero, soprattutto, che non sia stato possibile un vero coordinamento tra le forze dell'ordine, all'inizio 600 e poi 850 uomini complessivamente, tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza, perche' agivano su frequenze radio una diversa dall'altra -: in tutta questa vicenda non e' avvenuto il peggio grazie alla dedizione ed al coraggio delle forze dell'ordine, pur nelle condizioni difficili e talvolta impossibili, in cui sono stati costretti ad agire come sopra denunciato. I cittadini non ne possono piu' e in questo caos: uno solo dei "barbari" e' stato arrestato e pochi i denunciati; preso atto anche della decisa reazione della stampa, delle associazioni sportive, degli organi dei sindacati di polizia, SIULP e SAP, interpretando certamente i sentimenti di Bergamo e dei bergamaschi, quali interventi immediati intenda assumere per stabilire, con molta determinazione, di chi siano le responsabilita', se vi sia stata sottovalutazione dei fatti, se vi sia stata un'azione preventiva sufficiente, se vi sia stata carenza nella vigilanza, nella organizzazione dei treni speciali e nella operativita' tra le forze dell'ordine. Occorre infatti dare finalmente un segnale per la convivenza civile e per la esaltazione dello sport contro chi si muove solo per delinquere, per abbattere ogni connivenza, ogni debolezza e ogni incapacita'; le citta' hanno diritto di non essere trattate in questo modo e non possono essere poste in stato di assedio ogni due settimane, perche', come scrive il direttore de L'Eco di Bergamo, "la pazienza ha un limite e questa volta, davvero, il limite e' stato abbondantemente superato"; se intenda altresi' provvedere con durezza per assicurare, finalmente, ordine e dare serenita' alla popolazione, e perche' non rimangano sempre impuniti i "banditi" della domenica, una volta conclusa l'indagine, attraverso un invito speciale al sindaco di Bergamo perche' prenda in considerazione la questione, dall'interrogante posta da almeno cinque anni, per la costruzione del nuovo stadio, al di fuori del centro cittadino, in modo da riportare il calcio a una promozione profondamente sentita, civile e sportiva. (4-00324)