Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00012 presentata da ORTOLANO DARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960529
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: di fronte all'annuncio da parte della Fiat-Auto di due nuove settimane (le ultime di giugno) di ricorso alla cassa integrazione guadagni, che interessera' 10.300 lavoratori dal 17 al 23 giugno e 12.000 dal 24 al 30 giugno, complessivamente in tutto il mese saranno prodotte 18.000 vetture in meno; sono iniziati gli annunciati trasferimenti dalle officine meccaniche della Fiat Mirafiori e, dalle notizie che si hanno, i primi 60 trasferiti sono stati scelti tra delegati sindacali Fiom e lavoratori invalidi; contemporaneamente, continua l'iniziativa della Fiat di "comandare" straordinari al sabato, arrivando in molti casi a costringere lavoratori che smontano da turno alle 22 di venerdi' a riprendere il lavoro il sabato mattina alle 5, in palese violazione della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che prevede, per evitare il ripetersi di infortuni, i necessari periodi di riposo; la strada della trattativa Fiat sul futuro dell'azienda si fa improvvisamente in salita, col rinvio sine die del confronto sul piano di investimenti e la missione produttiva delle officine meccaniche della Fiat Mirafiori, puntando la Fiat sulla richiesta di altra cassa integrazione al governo Prodi, peraltro non intenzionato a concederne piu', anziche' discutere, come proposto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori in un percorso a tappe, il piano industriale dell'azienda -: quali iniziative intenda intraprendere per favorire la ripresa di un confronto costruttivo fra le parti , che abbia al centro la discussione del piano industriale dell'azienda, e, in questo contesto, l'individuazione del destino produttivo degli stabilimenti della Fiat Mirafiori e della Fiat Rivalta; quali iniziative, piu' generale, il Governo intenda mettere in atto al fine di garantire uno sviluppo dell'economia torinese e piemontese fondato sull'equilibrio fra grande, piccola impresa e terziario, in cui il peso del settore industriale e manifatturiero resti il centro motore. (3-00012)