Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00438 presentata da MORSELLI STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: sono stati avviati i lavori per l'ampliamento del centro commerciale il "Globo" di Lugo; l'intervento edilizio si sviluppa nell'area che ospitava il mercato del bestiame; il raddoppio del Globo prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per le auto dei clienti. Operai e ruspe stanno movimentando la terra ed hanno cominciato a piantare le palificazioni che dovranno raggiungere una profondita' di oltre sette metri, con una larghezza di cinquanta centimetri e lungo una superficie di alcune decine di metri; nel sottosuolo e' presente il piu' antico cimitero di Lugo, risalente all'epoca romana. E' accertata la presenza di una necropoli nell'area delimitata da via Mentana, via Canale dei Molini, via Piratello e via Foro Boario, a nord-ovest del centro urbano di Lugo, dal ritrovamento negli anni '50 di alcuni esemplari di sepoltura, dette "alla cappuccina" scoperte alla profondita' presunta di quattro metri; ai primi del secolo, durante l'escavazione delle cave della vecchia fornace Croari, sono stati portati alla luce alcuni corredi funerari, poi andati dispersi, ed il "Cippetto di Stazio Fadio", attualmente collocato all'ingresso della Rocca; lo scavo per la costruzione del parcheggio, situato a cinque metri di profondita', intaccherebbe, rimuovendola, la porzione di necropoli collocata in corrispondenza dell'ex mercato del bestiame che nel corso dei secoli si e' salvata dalla cementificazione per l'esistenza del Foro Boario; spaventa l'esecuzione dell'opera: si teme che le fondazioni possano intercettare e distruggere la falda che alimenta le Buche Gallarmini e compromettere reperti archeologici presenti nel sottosuolo; il danneggiamento alle falde potrebbe provocare lesioni architettoniche dovute al pompaggio; inoltre, spaventa il nuovo assetto dell'area a lavori conclusi, infatti la rampa d'uscita del garage sotterraneo affiora su una strada che si interrompe dopo ventinove metri con uno "stop". Questo comportera' problemi di viabilita' e fluidita' del traffico nei giorni di punta di attivita' dell'iper-mercato; l'uscita del parcheggio verra' collocata su una strada che mantiene il doppio senso di marcia e che oltretutto e' abitata da entrambi i lati, cosa che favorira' l'aumento del livello di inquinamento acustico e ambientale; per di piu', tutto cio' avviene a non piu' di trenta centimetri dalla siepe che segna il confine con una tranquilla villetta. E' una costruzione a due piani dove, da qualche settimana, la vivibilita' ha raggiunto il limite; quale sia la sua opinione in merito a quanto sopra esposto; quali urgenti provvedimenti intenda adottare per salvaguardare un patrimonio storico di enorme interesse e contestualmente la vivibilita' della zona. (4-00438)
In merito all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto si comunica quanto segue. A seguito di numerose segnalazioni che informavano dell'esistenza di un progetto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo nell'area dell'ex Foro Boario e dell'inizio dei lavori, la Soprintendenza Archeologica di Bologna effettuava in data 13 febbraio 1996 un sopralluogo, durante il quale veniva constatata l'esistenza di opere di contenimento attorno all'area interessata dal progetto, che si estende per una superficie di circa 11.000 mq. La Soprintendenza chiedeva pertanto alla ditta appaltatrice di fornire il progetto e l'esito dei carotaggi effettuati precedentemente la posa in opera delle paratie. Dall'esame di questi ultimi l'area sembrerebbe interessata da una sequenza di limi e sabbie senza evidenze antropiche chiare. In considerazione di quanto sopra esposto la predetta Soprintendenza non ritiene che vi siano sufficienti elementi per l'apposizione di un vincolo ai sensi della legge 1^ giugno 1939, n. 1089. Tuttavia, poiche' il garage sotterraneo dovrebbe raggiungere una profondita' tra i 4 e 6 metri, la Soprintendenza ha richiesto alla ditta di comunicare con congruo anticipo la data di inizio dei lavori in modo da poterli controllare. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Veltroni.