Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00519 presentata da SINISCALCHI VINCENZO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960529
Ai Ministri della sanita', dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero - Per sapere - premesso che: nel mercato del caffe', sia crudo che torrefatto si e' verificata da diversi anni una grave ed insostenibile anomalia maturata nel tempo a causa di una serie di fatti storici e circostanze allarmanti; con preoccupante frequenza vengono poste in vendita da alcuni spregiudicati operatori di mercato confezioni di caffe' a prezzi talmente bassi da non risultare sufficienti neanche a coprire i costi di produzione; il caffe' contenuto nelle confezioni vendute a "prezzi d'assalto", oltre ad essere qualitativamente il piu' basso nella scala delle tipologie di qualsiasi genere, e' spesso impuro e supera ogni limite di tolleranza per il consumatore; la vendita di numerose confezioni di caffe' a prezzi apparentemente vantaggiosi avviene in violazione di tutta la normativa del settore, dal regolamento per la disciplina igienica della produzione e del commercio del caffe' e dei suoi derivati (decreto del Presidente della Repubblica n. 470 articoli 16 e 73), alla "disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande" (legge 30 aprile 1962, n. 283); tali illecite e deprecabili condotte, poste in essere da alcuni operatori di mercato, contribuiscono a determinare una pesante penalizzazione per tutti coloro i quali, impegnati nel mercato della importazione, torrefazione e commercializzazione del caffe', hanno sempre agito nel pieno rispetto delle norme che disciplinano e tutelano il settore -: quali provvedimenti i Ministri interrogati intendano adottare al fine di scongiurare il verificarsi di tali gravi condotte commerciali, che rischiano di compromettere fortemente il mercato del caffe' e la salute degli ignari consumatori. (4-00519)
In merito al problema prospettato nell'atto parlamentare in esame, sull'illecita immissione in commercio a prezzi apparentemente vantaggiosi di caffe' di qualita' oltremodo scadente, si deve precisare quanto segue. Le strutture operative dell'amministrazione sanitaria preposte ai controlli ufficiali in materia alimentare - sia dell'Amministrazione centrale - Uffici di Sanita' marittima, aerea e di frontiera; Carabinieri Sanita' gia' NAS - sia degli enti territoriali del Servizio sanitario nazionale - Unita' sanitarie locali - svolgono sistematicamente nel territorio, integrandosi fra loro, attivita' di vigilanza sulla base della normativa-quadro sulle sostanze alimentari (legge 30 aprile 1962; n. 283 richiamata nell'interrogazione) e della stessa disciplina igienica della produzione e del commercio del caffe' e dei suoi derivati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 febbraio 1973, n. 470. Per effetto di tali interventi vengono di norma effettuati, oltre ai necessari accertamenti sulla piena regolarita' della documentazione prescritta presso i laboratori o stabilimenti interessati e delle sostanze ivi detenute, prelevamenti di campioni con conseguenti verbalizzazioni ed accertamenti di laboratorio sulle diverse derrate alimentari, ivi compreso il caffe'. In caso di riscontro di infrazioni, ad essi fanno seguito le relative contestazioni - a seconda delle responsabilita' potenzialmente configurabili - nei confronti del produttore o del rivenditore dell'alimento, per i conseguenti provvedimenti di natura amministrativa e/o penale. Cio' non esclude, peraltro, la possibilita' che sulla base di segnalazioni specifiche, ovviamente fondate su dati piu' esaurienti rispetto a quelli contenuti nell'interrogazione, possano essere avviate di volta in volta indagini "mirate", che se condotte dai reparti speciali dei Carabinieri Sanita', interessano di regola il territorio di piu' regioni o l'intero territorio nazionale. Riguardo, in particolare, al caffe' ed ai controlli igienico-sanitari su di esso previsti ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 470/1973, di specifico interesse di questo Ministero, e' utile ricordare come lo scrivente abbia inteso diramare nell'aprile 1996, di concerto con il Ministero delle finanze, apposita lettera-circolare sui livelli massimi accettabili di "ocratossina A" (contaminante di origine biologica) nel caffe' verde di importazione dai Paesi terzi. Come e' comprensibile, peraltro, gli accertamenti sull'osservanza dei requisiti del caffe' di natura esclusivamente merceologica investono in prevalenza le attribuzioni di altre amministrazioni, quali il Ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali Il Ministro delle sanita': Bindi.