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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00374 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960529

Per sapere - premesso che: il giorno 20 maggio 1996 gli addetti alla nettezza urbana di Verona hanno rinvenuto in un cassonetto per le immondizie nei pressi dell'ospedale civile di Borgo Trento il cadavere di un neonato; non e' la prima volta, come purtroppo e' noto, che un simile rinvenimento avviene; in particolare nella regione Veneto nel 1995 sono avvenuti ben 5 casi analoghi a questo; davanti ad atti cosi' drammatici e dolorosi non serve tanto chiedersi i perche' o ricercare i colpevoli, ma attuare tutte le forme di prevenzione possibile per evitare il ripetersi di nuovi gesti di disperazione; l'articolo 4 della legge n. 34 del 31 gennaio 1996 "Disposizioni urgenti in materia di strutture e di spese del Servizio sanitario nazionale" (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 1996) revoca i finanziamenti non richiesti per programmi di edilizia sanitaria e nella loro ridestinazione riserva una quota di 200 miliardi ai consultori familiari e alle strutture che applicano alla preparazione e all'assistenza al parto la raccomandazione "Tecnologie appropriate per la nascita" dell'organizzazione mondiale della sanita', al fine di "assicurare la realizzazione in ogni distretto delle attivita' e degli obbiettivi di sostegno alla famiglia ed alla coppia, di promozione e tutela della procreazione responsabile, di prevenzione dell'IVG, nonche' le finalita' previste dal progetto-obbiettivo materno-infantile del piano sanitario nazionale 1994-1996" -: se sia ancora attualmente in programmazione radio e video l'intervento informativo, programmato durante la scorsa legislatura dalla Commissione speciale competente in materia di infanzia, in collaborazione con il dipartimento per l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, circa la possibilita' offerta dalla legge italiana alla madre che non intenda riconoscere il neonato di partorire presso le strutture ospedaliere pubbliche mantenendo l'anonimato e con garanzia che il nuovo nato venga immediatamente dato in affido preadottivo a famiglia idonea; se intenda porre immediatamente mano alla riorganizzazione della rete dei consultori familiari che hanno negli anni pian piano sempre piu' perso la loro connotazione di supporto sociale, psicologico e relazionale a favore di una crescente "sanitarizzazione" del servizio, con sempre piu' consistenti "tagli" alla spesa per il sociale; se nella regione Veneto, e specificatamente nella citta' e nella provincia di Verona, sia sufficiente il numero dei consultori familiari che la legge n. 34 del 31 gennaio 1996 "Disposizioni urgenti in materia di strutture e di spese del Servizio sanitario nazionale" individua in una unita' ogni 20.000 abitanti; se risulti sufficiente il lavoro svolto dai consultori familiari anche all'esterno (scuole, quartieri, luoghi di lavoro, eccetera) per l'informazione contraccettiva e il controllo delle nascite non desiderate; se nella regione Veneto, e specificatamente nella citta' e nella provincia di Verona, sia sufficientemente garantita la possibilita' di interruzione volontaria della gravidanza secondo la legge n. 194 o se, come risulta all'interrogante, esistano alcuni ospedali, anche nella citta' di Verona, in cui tutti i medici si dichiarano obiettori e l'interruzione di gravidanza non viene attuata nemmeno mediante convenzioni; se la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome abbia e come effettuato i criteri di riparto della quota prevista dall'articolo 4 della legge n. 34 del 31 gennaio 1996 "Disposizioni urgenti in materia di strutture e di spese del Servizio sanitario nazionale"; se le regioni e le province autonome siano state messe al corrente di questa possibilita' e delle modalita' di accesso; se la regione Veneto abbia richiesto parte dei fondi di cui sopra; se sia effettivamente garantita a tutte le donne residenti, anche momentaneamente, sul territorio nazionale un'adeguata assistenza sanitaria, preconcezionale e durante la gravidanza e, soprattutto, se siano utilizzati canali idonei per informarle di questi loro diritti; come sia giustificabile, anche alla luce di simili drammatici episodi - segni dolorosi di un bisogno profondo di una cultura della nascita e della maternita' - la scelta, purtroppo sempre piu' frequente, da parte delle ASL, di interrompere, per motivi meramente economici, le convenzioni con associazioni ed enti di servizio sociale nel campo della maternita', come, per esempio, e' avvenuto proprio da parte dell'ASL 20 di Verona, che ha revocato nello scorso mese di agosto la convenzione che permetteva da oltre cinque anni alle donne veronesi di accedere gratuitamente ai servizi che il centro informazione maternita' e nascita "Il Melograno" organizza da oltre 15 anni in alcune citta' italiane, proprio per supportare le donne nella scelta di maternita' e sostenerle durante la gravidanza e il primo periodo di vita del bambino, socializzando un momento di vita che, se vissuto in solitudine, puo' anche condurre a gesti drammatici e laceranti. (4-00374)

Con riferimento all'interrogazione parlamentare n. 4-00374 si precisa quanto segue. Il tema affrontato nella interrogazione parlamentare in oggetto costituisce una delle questioni che il Dipartimento Affari Sociali considera di prioritaria importanza. Le normative esistenti a tutela delle gestanti e madri in difficolta' e dei minori spesso non sono applicate o lo sono solo parzialmente, a causa della mancanza di una rete di sicurezza e quindi di una inadeguata informazione sia sul piano giuridico che su quello del sostegno socio-psicologico e sanitario delle donne. Il documento "Linee guida per la realizzazione di interventi urgenti in favore della popolazione minorile" (Conferenza Stato-Regioni luglio 1995, promossa dal Ministro per la Famiglia e la Solidarieta' sociale Adriano Ossicini) contiene una dettagliata serie di linee di intervento per combattere il fenomeno degli infanticidi e dell'abbandono dei neonati con rischio per la loro sopravvivenza. Tali linee riguardano la tutela della maternita', l'informazione sui diritti delle donne gestanti e madri, il potenziamento e la formazione degli operatori dei servizi sociali e sanitari, la rivalutazione del ruolo centrale dei consultori familiari. E' prossimo il rilancio dello spot televisivo contro l'infanticidio e la pubblicazione di un opuscolo, cui sara' data ampia diffusione, sui diritti delle gestanti e delle madri in difficolta'. Il Ministro per la solidarieta' sociale: Turco.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.