Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00472 presentata da PAMPO FEDELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: l'articolo 32 della Costituzione italiana "tutela la salute come diritto dell'individuo e interesse della collettivita'..."; le infermita' dei dipendenti pubblici, contratte in servizio e riconosciute dipendenti da causa di servizio, sono previste, regolate e tutelate dal decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e dal decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686; analoga normativa e' prevista per le infermita' contratte dai dipendenti con rapporto di lavoro di diritto privato; la legge del 29 gennaio 1994, n. 71, istitutiva dell'Ente poste italiane, all'articolo 6 recita che "l'Ente e' titolare dei rapporti attivi e passivi, nonche' dei diritti e dei beni dell'amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni..."; numerosi dipendenti della ex amministrasione delle poste e delle telecomunicazioni, alcuni ormai gia' collocati a riposo e altri tuttora alle dipendenze dell'Ente poste italiane, sfiduciati dall'inutile trascorrere degli anni, quasi sono rassegnati, in uno Stato di diritto, ad essere ignorati; in proposito, l'Ente poste italiane non sembra intenda raccogliere le istanze e le attese di quanti ritengono di aver perduto la propria integrita' fisica per motivi di lavoro, considerata la quasi inesistenza dell'ufficio apposito per l'istruzione delle relative pratiche, per la fuga di molti dei dipendenti ivi applicati a causa dell'enorme e confuso pregresso; l'ufficio legale dell'Ente poste italiane e' a conoscenza, forse marginalmente, dell'enorme caos e contenzioso che vi regna; tale comportamento, oltre a violare la legge, procrastina sine die la definizione di una pratica di riconoscimento di infermita' dipendente da causa di servizio, gia' pesantemente ritardata da normative farraginose, come, ad esempio, la esasperata lentezza con la quale viene istruita la pratica da inviare al Collegio medico ospedaliero, che deve essere corredata dalle notizie e dai certificati medici che hanno interessato il dipendente sin dal suo primo giorno di servizio, relazione della quale il dipendente non viene a conoscenza, non avendo quindi, la possibilita' di contraddire o modificare eventuali notizie false o comunque determinanti all'accoglimento dell'istanza; un cenno, inversamente proporzionale agli anni di attesa, va fatto alle competenze del Comitato per le pensioni privilegiate, alla Corte dei conti, alla Commissione medica ospedaliera, ai Consigli di amministrazione -: quali provvedimenti intenda adottare perche' l'Ente poste italiane organizzi in modo efficiente il proprio ufficio addetto al riconoscimento delle infermita' dipendenti da causa di servizio; quali iniziative concrete intenda assumere affinche' la materia sia regolata da una nuova e piu' snella normativa. (4-00472)
Al riguardo si fa presente che l'Ente poste italiane interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato che, malgrado il vasto processo di ristrutturazione e di ridistribuzione del personale attuato a seguito della trasformazione dell'Amministrazione p.t. in Ente pubblico economico avvenuta con la legge 29 gennaio 1994, n. 71, di conversione del decreto-legge 1^ dicembre 1993, n. 487, il personale che si occupa della trattazione delle pratiche di riconoscimento di infermita' dipendenti da causa di servizio e' rimasto invariato nella sua consistenza numerica ed e' stato, altresi', sensibilizzato ad un maggior impegno affinche' si possa arrivare ad una rapida definizione delle pratiche pendenti, il cui iter e' iniziato prima dell'entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, avvenuta il 26 novembre 1994. A completamento di informazione si rammenta, inoltre, che la materia in esame, precedentemente disciplinata da una normativa alquanto farraginosa, e' stata notevolmente modificata dal decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 349, che, nel regolamentare i procedimenti di riconoscimento di infermita' o lesione dipendente da causa di servizio e di concessione di equo indennizzo, ha fissato tempi rapidi e certi per l'emissione del parere di competenza dei diversi organi che intervengono nel procedimento, consentendo, cosi', una conclusione delle pratiche pendenti in tempi ragionevolmente brevi. Si fa, infine, presente che per la trattazione delle malattie professionali, che subentreranno alle infermita' dipendenti da causa di servizio, e' stato istituito, un apposito gruppo di lavoro con il compito di impartire direttive circa l'istruttoria e lo svolgimento delle relative pratiche, in modo da adeguarsi alla normativa privatistica vigente. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.