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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00419 presentata da PEPE ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Ufficio stampa del Ministro del lavoro e della Previdenza sociale, in data 8 marzo 1996, in un comunicato-stampa dava assicurazione che, sulla base di approfonditi incontri con le parti sociali del comparto dell'agricoltura, avrebbe proposto una misura di alleggerimento della pressione relativa ai contributi agricoli unificati per le zone per le quali, "per effetto di una legge del 1993", era scattato il maggior aumento contributivo; lo stesso comunicato precisava che l'aumento contenuto nei bollettini in pagamento il 10 marzo successivo, sarebbe stato compensato nei bollettini successivi; tutto cio' creava una legittima aspettativa nel mondo agricolo; a distanza di oltre due mesi dal suddetto comunicato, il provvedimento annunciato non e' stato ancora adottato, e, con i bollettini del 10 giugno 1996, i produttori agricoli delle zone meridionali si vedranno ingiungere ulteriori ed onerosissimi aumenti gia' previsti dalla citata legge del 1993, con evidenti negative conseguenze per il mondo agricolo visto anche lo stato di crisi del settore -: quali provvedimenti urgenti intenda assumere per mantenere fede alle date assicurazioni, per fronteggiare la situazione di crisi sopra illustrata. (4-00419)

Il documento parlamentare sottopone all'attenzione del Governo la complessa tematica della contribuzione del comparto agricolo, con particolare riferimento agli incrementi contributivi previsti dalla legge n. 537/93 per i datori di lavoro agricolo operanti nelle zone svantaggiate e territori montani. Al riguardo si fa presente che la questione e', al momento attuale, oggetto di attenta considerazione in sede ministeriale, nel quadro degli incontri che si stanno svolgendo in vista del prossimo intervento di ridefinizione degli aspetti previdenziali del lavoro agricolo. Com'e' noto, l'obiettivo di dare una nuova sistemazione previdenziale a tale categoria di lavoratori e' strettamente connesso con l'attuazione della delega conferita al Governo dalla legge 8 agosto 1995, n. 335 (articolo 2, comma 24), di riforma del sistema pensionistico obbligatorio. Sulla questione sollevata dalla S.V. On.le e' in corso un confronto tra i Ministeri del Lavoro e delle Risorse Agricole e le Organizzazioni di categoria, allo scopo di pervenire ad una completa ed attenta considerazione delle istanze delle parti interessate, nel rispetto, comunque, delle attuali compatibilita' finanziarie. In tale prospettiva si inserisce la disposizione recata dal decreto-legge 14 giugno 1996, n. 318, che ha previsto un rinvio al 20 luglio 1996, senza interessi o altri oneri, del termine del 10 giugno 1996, relativo al versamento dei contributi agricoli unificati per la manodopera impiegata nel quarto trimestre 1995. Il decreto legge 2 agosto 1996, n. 405, ha ulteriormente differito al 10 ottobre 1996 il termine per i versamenti relativi alla manodopera impiegata nel quarto trimestre 1995 e ha fissato al 15 novembre 1996 la scadenza per i versamenti concernenti il primo trimestre 1996. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.