Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00488 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che risultano all'interrogante i seguenti fatti: come gia' segnalato con interrogazione parlamentare presentata nella dodicesima legislatura (n. 4-16458 del 30 novembre 1995) nel mese di settembre 1995 alleanza nazionale ha denunciato le gravi irregolarita' nella gestione della liquidazione e del fallimento della societa' sportiva denominata Rimini Calcio spa, sponsorizzata da importanti cooperative "rosse" e con una fortissima presenza di irregolarita' nei bilanci contabili degli ultimi cinque anni; risulta dalla stampa che la procura della Repubblica di Firenze, competente per territorio, abbia avviato un'indagine sull'operato del giudice delegato ai fallimenti del tribunale di Rimini, dottor Federico, per avere questi dato incarico di curatore fallimentare al dottor Ferri, assessore del PDS del comune di Rimini, che e' un ente creditore della Rimini Calcio spa, e poiche' risulta che il medesimo dottor Ferri, nella propria qualita' di libero professionista, abbia curato gli interessi di alcuni attori del fallimento nella fase precedente alla messa in liquidazione della societa'; una seconda indagine, questa volta avviata dalla procura della Repubblica di Rimini, avrebbe portato l'assessore Ferri, nella sua qualita' di curatore fallimentare, ad ammettere che quanto denunciato precedentemente da alleanza nazionale corrisponderebbe al vero, tanto da rendere ipotizzabili gravi reati penali per lo stesso liquidatore, per i contabili, per gli amministratori e revisori della societa', oltre che per alcuni sponsors; risulterebbe in particolare dalle indagini in corso e da numerosi tabulati contabili, contenuti nei computers della societa' sportiva fallita e trattenuti dal colosso "rosso" della cooperazione COCIF di Forli', uno degli attuali proprietari della nuova societa' Rimini Calcio, che a fronte di sponsorizzazioni in parte fasulle, anche da parte di cooperative rosse operanti nel settore dell'edilizia, venivano attuati finanziamenti e garanzie in "nero" da parte di privati, volte a contenere gli ammanchi di cassa e documentati anche da numerosi spostamenti bancari, contratti, assegni e numeri di conto corrente; tali finanziamenti occulti, a loro volta, avrebbero generato un giro di sovrafatturazioni e di entrate in nero per la societa', al punto tale da esporre numerosi amministratori e soci della societa', che tentavano il salvataggio dei colori biancorossi per passione sportiva, a gravi rischi finanziari ed a reati di varia natura -: se corrisponda al vero il fatto che, come risulta all'interrogante, il curatore fallimentare, dottor Ferri, abbia richiesto ed ottenuto dal giudice Federico la nomina del ragionier Belloni quale assistente al fallimento e che tale ragionier Belloni, nella sua qualita' di responsabile amministrativo della Rimini Calcio spa, sia l'estensore dei tabulati di contabilita' nera in possesso dei giudici della procura della Repubblica di Firenze, senza che nessuno fino ad oggi gli abbia revocato l'incarico; se non ritenga che il dottor Ferri, assessore pidiessino di un ente creditore della societa' sportiva, curatore degli interessi di alcuni attori del fallimento e socio, con incarichi importanti, in una delle banche attraverso cui sono transitati, secondo quanto risulta all'interrogante, una parte dei fondi neri, non sia incorso nel reato di abuso d'ufficio accettando, dapprima, l'incarico di curatore dopo che il consiglio comunale di Rimini ne aveva discusso l'inopportunita' e dopo aver addirittura scritto una lettera al giudice Federico (oggi nel fascicolo riservato) nella quale perorava la propria causa e lo portava a conoscenza della situazione, tacendo poi nella prima relazione fallimentare la presenza della contabilita' nera di cui era a conoscenza, nominando in seguito il ragionier Belloni quale suo assistente nel fallimento, tentando d'intimidire ad avviso dell'interrogante con una denuncia ampliamente pubblicizzata dalla stampa ("un miliardo di danni") il presidente provinciale di alleanza nazionale che aveva denunciato le irregolarita' contabili: infine ammettendo, con una successiva relazione richiesta dal pubblico ministero riminese dottor Gengarelli, dopo l'avvio dell'inchiesta della Procura fiorentina, la presenza di tutte le ipotesi di reato denunciate all'inizio di settembre da alleanza nazionale; se non si ritenga utile ed urgente che siano avviate indagini della Guardia di Finanza sul giro di assegni di sponsorizzazioni della cooperativa "rossa" Sigla, che ha negato l'esistenza di un debito rilevato dal liquidatore, sui responsabili contabili della Sigla e su tutti coloro che, nelle varie banche, hanno cambiato gli assegni circolari; se non si ritenga di procedere contro il giudice delegato Federico, gia' al centro, secondo quanto risulta all'interrogante, di un altro affare legato alla vendita di beni provenienti dalle esecuzioni fallimentari ed immobiliari ad altri giudici riminesi, fatto gia' noto agli ispettori del Ministero che hanno effettuato la recente ispezione a Rimini, visto che il comportamento di tale giudice, anche nel caso della Rimini Calcio spa, dimostra a giudizio dell'interrogante in modo inequivocabile le attivita' della lobby politico-affaristico-giudiziaria, dall'interrogante gia' segnalate e legate all'insabbiamento della "tangentopoli rossa" mai nata e per le cui interrogazioni il sottoscritto resta ancora in attesa di risposta. (4-00488)
In riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue: