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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00360 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che risultano all'interrogante i seguenti fatti: gli uffici delle esecuzioni immobiliari e dei fallimenti del tribunale di Rimini sono stati al centro delle indagini degli ispettori ministeriali, della procura della Repubblica e della stampa per gravi irregolarita' commesse, fra cui la cessione di beni provenienti da fallimenti o da concordati ad altri magistrati, in aste puntualmente deserte o espletate con il principio della trattativa privata; risulta in particolare all'interrogante che il dottor Battaglino, attuale procuratore della Repubblica e per molti anni a capo dell'ufficio delle esecuzioni, abbia decretato il trasferimento, in data 24 febbraio 1990, di un fabbricato rurale e terreno di circa 1300 metri quadrati, di cui alla partita 16900, sito in localita' Brancona, a favore di tale Alabisio Nunzio, figlio di un mafioso in soggiorno coatto a Fano. L'immobile ed il terreno sarebbero stati trasferiti per la modica cifra di lire 150.000.000 ed il fabbricato civile da cielo a terra, frutto della ristrutturazione di quello rurale, sarebbe stato rivenduto pochi anni dopo per la cifra ufficiale di lire 600.000.000; risulta altresi' all'interrogante che l'attuale giudice delegato ai fallimenti, dottor Federico, noto esponente di magistratura democratica, avrebbe omesso di avviare indagini sulla fuga di documenti relativi al fallimento della ditta CFM International SpA, la cui relazione di fallimento, con notizie di reato verso terzi e coperta da segreto istruttorio, e' stata prodotta dall'avocato Zavoli, noto esponente pidiessino riminese, negli atti di un giudizio contro il presidente del tribunale, dottor Rossomandi. Il dottor Federico, portato a conoscenza per vie formali di un fatto cosi' grave avvenuto nel suo ufficio, non avrebbe assunto alcuna iniziativa, tanto da generare un esposto di un avvocato riminese, il dottor Piccioni-: quali iniziative intenda intraprendere il competente ministero di fronte a queste continue violazioni della legalita' da parte di alcuni giudici riminesi, la cui lobby politico-affaristica e' stata piu' volte denunciata dall'interrogante. (4-00360)

In riferimento all'interrogazione in oggetto, alla luce delle informazioni acquisite presso le competenti Autorita' giudiziarie, si comunica quanto segue. Per quanto riguarda la cessione di un immobile a tale Nunzio Alabisio, il Presidente del Tribunale di Rimini, sulla base degli atti della relativa procedura esecutiva ha rappresentato che, a seguito di tre aste andate deserte con conseguente riduzione di 1/5 del prezzo di L. 190.000.000, all'udienza del 27 settembre 1989 preceduta da rituale pubblicita', si tenne vendita all'incanto al prezzo base di lire 98 milioni. A tale gara parteciparono due concorrenti e risulto' aggiudicatario un legale che agiva per persona da nominare, al prezzo di L. 105.000.000. Nei termini di legge, l'Alabisio presento' offerta di aumento di un sesto. In conseguenza il giudice della esecuzione dispose la gara tra quest'ultimo e l'aggiudicatario. Dopo una serie di rialzi la nuova gara fu vinta dall'Alabisio, al prezzo di L. 150.000.000. Sulla base delle acquisizioni documentali il Presidente del Tribunale ha osservato che non si riscontrano irregolarita', giacche' il prezzo iniziale dell'incanto fu deciso sulla base di consulenza tecnica, mentre le successive diminuzioni furono determinate dall'esito negativo delle gare, che, peraltro, erano state ritualmente pubblicizzate. La Procura della Repubblica di Firenze ha comunicato che non vi sono indagini su tali fatti. Quanto alla produzione della relazione del curatore relativa al fallimento della CFM International s.p.a., lo stesso Presidente del Tribunale ha rappresentato che il documento in questione, presentato il 10 gennaio 1994, fu trasmesso al Pubblico Ministero il 25 gennaio seguente. L'otto febbraio uno dei creditori ne chiese copia che fu rilasciata, previo parere del P.M., con esclusione delle parti aventi rilevanza penale. Sulla base dell'esame degli atti, puo' escludersi che il giudice delegato abbia mai autorizzato il rilascio di copia integrale della citata relazione. Da notizie di stampa, parti di tale documento risultarono prodotte dall'avv. Antonio Zavoli a corredo di un'opposizione a richiesta di archiviazione di denunzia presentata contro il Presidente del Tribunale dr. Rossomandi. Tale circostanza appariva non rilevante, sul presupposto che la copia prodotta fosse priva delle parti segrete. Con nota dell'agosto 1995 l'avv. Celio Piccioni segnalava al giudice delegato, dr. Guido Federico, la possibilita' di irregolare rilascio di copia del documento. Il giudice in questione, potendosi ipotizzare estremi di reato, disponeva l'immediata trasmissione della detta segnalazione al Pubblico Ministero. Al riguardo il Procuratore della Repubblica ha comunicato di aver iscritto notizia di reato a carico di persona da identificare e, potendosi astrattamente configurare il possibile coinvolgimento di magistrati, sia come soggetti attivi che come persone offese, ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Firenze. Tale ultimo ufficio ha rappresentato che in proposito sono in corso indagini preliminari. Infine, per quanto attiene alle iniziative ministeriali nell'ambito degli uffici giudiziari di Rimini, a conferma di quanto gia' segnalato in risposta ad altra interrogazione, si rappresenta che a seguito di inchiesta amministrativa, sia il Ministro pro tempore che il Procuratore generale presso la Suprema corte di cassazione hanno esercitato l'azione disciplinare nei confronti di diversi magistrati. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.