Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00411 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il Governo Dini ha provveduto ad adottare un decreto-legge per le opere del Giubileo, emanandolo subito dopo le ultime elezioni, con la previsione di una struttura operativa alle strette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri; l'esperienza giudiziaria di mani pulite, di tangentopoli e della corruzione politica e amministrativa, ha disvelato lo sfruttamento delle varie emergenze, delle urgenze e dei fatti straordinari quale terreno di coltura fertilissimo per lo sviluppo della mala pianta degli affari piu' loschi e dannosi per la collettivita' -: se non ritengano piu' opportuno, trasparente e lineare affidare la responsabilita', l'operativita' ed il controllo della costruzione delle opere, ritenute necessarie per la celebrazione del Giubileo, alla naturale istituzione titolare di tale delega, cioe' il ministero ed il Ministro dei lavori pubblici; se il Governo in carica non ritenga di evitare la creazione di una struttura o di un sottosegretariato, inopinatamente previsti dal precedente Governo per i lavori del Giubileo; se il Governo in carica non ritenga che l'attuale Ministro dei lavori pubblici possa dare le piu' ampie garanzie di efficienza, operativita', correttezza e trasparenza nell'assolvere al naturale ruolo di direzione politica e amministrativa di tutto quanto sara' necessario fare per accogliere i milioni di pellegrini che visiteranno la Capitale della cristianita' per la celebrazione del Giubileo; quali siano le motivazioni politiche e amministrative che starebbero alla base di questo continuo conflitto fra la Presidenza del Consiglio, il Ministero dei lavori pubblici e l'Amministrazione comunale di Roma, che non vanno nella direzione opposta alla tanto agognata trasparenza di cui tutti parlano, atteso che e' risaputo che sui "lavori" per il Giubileo si e' scatenata l'attenzione di grossi gruppi immobiliari, alcuni dei quali controllati da Societa' Anonime costituite nei "paradisi fiscali" dei Caraibi, che, anche di recente, sono stati al centro delle inchieste giudiziarie portate avanti dal dottor Antonio Di Pietro, quando era sostituto procuratore della Repubblica di Milano, ed ancora non completamente concluse; se il Ministro dei lavori pubblici non intenda farsi garante della fine dei corrotti meccanismi del consumato affarismo con i quali venivano organizzati e gestiti i finanziamenti illeciti, diretti o indiretti, ai partiti, ai Governi ed alle burocrazie della prima Repubblica. (4-00411)
In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto, sulla base delle precisazioni fornite dal Dipartimento per le Aree Urbane, si comunica che il decreto-legge 30 agosto 1996 n. 455 attribuisce a questo Ministero la gestione operativa delle problematiche relative al Giubileo 2000. Infatti, l'articolo 1 comma 8, del sopra citato decreto prevede che il "Ministro dei lavori pubblici assicura il monitoraggio e la vigilanza sulla esecuzione delle opere pubbliche di competenza dello Stato, nonche' di quelle i cui progetti sono sottoposti obbligatoriamente al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, a norma del comma 5 dell'articolo 6 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, anche avvalendosi, a tali fini, dell'Agenzia romana per la preparazione del Giubileo S.p.A. di cui all'articolo 6 del decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539". Inoltre l'articolo 1 comma 6 del menzionato decreto prevede che gli interventi ricompresi nel Piano per il Giubileo si applicano le disposizioni di cui alla legge il febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni. Il Ministro dei lavori pubblici e incarico per le aree urbane: Di Pietro.