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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00372 presentata da FROSIO RONCALLI LUCIANA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960529

Ai Ministri dei lavori pubblici e delle finanze. - Per sapere - premesso che: al confine tra Bergamo e Azzano San Paolo e' stata prevista la costruzione di uno dei 14 centri servizi stabiliti dalla legge 146 del 1980, con una spesa ipotizzata di circa 100 miliardi; il centro servizi di Bergamo avrebbe dovuto elaborare le dichiarazioni dei redditi di quasi tutta la Lombardia, ad eccezione di Milano, e per funzionare avrebbe richiesto l'assunzione di circa 600 persone, tra passaggi diretti e nuove assunzioni; a distanza di anni, ossia dal lontano 1983, data nella quale il Ministero delle finanze ha affidato ad un consorzio di edilizia finanziaria il compito di progettare e costruire il centro servizi di Bergamo, si sono susseguiti parecchi fatti che hanno dell'incredibile; ma, senza entrare nel dettaglio dei singoli avvenimenti, si rileva come a tutt'oggi (maggio 1996) la grandiosa opera, cinque piani fuori terra, una superficie coperta da diecimila metri quadri, 127 mila metri cubi di volume, di cui 43 mila interrati, pur essendo quasi ultimata, sia stata abbandonata -: se siano a conoscenza del fatto citato; quali valutazioni diano i Ministri su quanto esposto e se non intendano intervenire con urgenza attraverso un sopralluogo; se non ritengano di dovere intervenire tempestivamente non solo per recuperare i ritardi accumulati, ma anche per far luce su una vicenda che ha dei lati poco chiari; se intendano fornire precise informazioni sull'utilizzo di tale struttura. (4-00372)

Nell'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole ha posto taluni quesiti in ordine allo stato dei lavori per la realizzazione del complesso immobiliare destinato ad ospitare il Centro di servizio delle imposte dirette di Bergamo. In particolare la S.V. Onorevole chiede di sapere se non si ritenga di dover intervenire tempestivamente per recuperare i ritardi accumulati e per far luce su una vicenda che ha dei lati poco chiari, domandando inoltre di fornire precise informazioni sull'utilizzo della struttura in questione. Al riguardo appare opportuno svolgere talune premesse al fine di permettere una visione piu' completa delle problematiche evidenziate. Si fa presente, in primo luogo, che, allo scopo di condurre una efficace lotta all'evasione fiscale, con l'articolo 8 della legge 24 aprile 1980, n. 146 (legge finanziaria per il 1980) venne disposta l'istituzione di nuovi uffici fiscali, denominati Centri di servizio, prevedendo contestualmente le modalita' per il reperimento degli immobili in grado di ospitare detti nuovi uffici. Successivamente, con decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1980, n. 787, sono state delineate le funzioni e le competenze dei realizzanti uffici, stabilendone l'istituzione nel numero di quattordici e determinandone altresi' le sedi e le circoscrizioni territoriali. Atteso che le disposizioni della richiamata legge n. 146 del 1980 autorizzavano il Ministro delle finanze a provvedere mediante la costruzione, l'acquisto o la locazione, all'acquisizione degli immobili idonei ad ospitare i nuovi uffici, l'Amministrazione finanziaria decise di privilegiare la soluzione della costruzione (ad eccezione dei Centri di servizio di Roma e Milano, per i quali si e' fatto ricorso alla locazione passiva degli immobili), avvalendosi, dopo aver acquisito i pareri di organi quali il Consiglio di Stato ed il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dell'istituto della concessione di costruzione, ai sensi della legge 24 giugno 1929, n. 1137, e successive modificazioni. Successivamente, nel maggio 1983, e' stata stipulata una apposita "convenzione quadro" con il Consorzio Edilizia Finanziaria (CO.E.FIN.), con la quale sono stati definiti i contenuti e le modalita' di esecuzione delle attivita' preliminari e di progettazione e sono state stabilite le clausole e le pattuizioni disciplinanti le singole concessioni attuative di modo che, facendo poi riferimento a tale convenzione per affidare in concessione la realizzazione dei singoli Centri di servizio, sarebbero occorsi tempi piu' brevi per il compimento delle procedure amministrative e tecniche. In tal modo ha preso l'avvio il programma di costruzione che avrebbe dovuto condurre alla realizzazione di tutti i Centri di servizio, cosi' come previsto dalle richiamate disposizioni; attualmente, e' stata portata a compimento la costruzione di nove Centri di servizio, ed e' in avanzata fase la costruzione degli ultimi tre. La realizzazione di tale programma non ha dato luogo, durante il primo decennio di attivita', a particolari problemi; invero, gli organi preposti al controllo (Corte dei Conti e Ragioneria centrale del Ministero delle finanze) hanno sempre riconosciuto la piena legittimita' dell'operato dell'Amministrazione, concretizzatosi nell'emanazione dei vari provvedimenti, quali, tra gli altri, i singoli disciplinari di concessione, i decreti approvativi delle perizie di variante resesi necessarie in corso d'opera e i mandati di pagamento. Da ultimo, e specificamente con riferimento alla realizzazione del complesso immobiliare destinato ad ospitare il Centro di servizio di Bergamo, i predetti organi di controllo hanno mosso taluni rilievi ai provvedimenti, sottoposti al loro esame, in controtendenza con l'orientamento manifestato in sede di controllo preventivo e, piu' in generale, con il costante riconoscimento della legittimita' del programma costruttivo sinora realizzato; di conseguenza, il consorzio concessionario ha instaurato controversia arbitrale per la corresponsione del pagamento delle opere, realizzate. Questa Amministrazione, ravvisando la necessita' di giungere in tempi brevi alla definizione di tali vicende amministrativo- contabili, ha nel frattempo consultato l'Avvocatura dello Stato in ordine alle procedure da porre in essere e delle soluzioni da adottare, tenendo conto degli interessi pubblici in gioco nonche' della tutela degli interessi erariali, posto che la sospensione forzata dei lavori comporta, in ultima istanza, anche un aggravamento dei costi in capo all'Amministrazione medesima. Ritenendo quindi che l'intera vicenda potra', in tempi ragionevolmente brevi, trovare adeguata soluzione, si reputa che comunque non siano, nel frattempo, venuti meno quelli che erano i princi'pi ispiratori sottostanti alla normativa che ha previsto l'istituzione dei Centri di servizio. Infatti, se si considera l'avanzato stato di realizzazione del Centro di servizio di che trattasi, tale da poter considerare le rimanenti attivita' da svolgere come vere e proprie opere di completamento, non puo' non ravvisarsi la perdurante sussistenza dell'originaria destinazione del realizzando complesso immobiliare; tali valutazioni sono confortate dalla circostanza che i Centri di servizio attualmente gia' funzionanti si sono rivelati, conformemente alle aspettative sottese alla disciplina istitutiva, preziosi ed efficaci strumenti nella lotta all'evasione fiscale, interesse collettivo di cui non si vede come possa porsi in dubbio la rilevanza. E' infine il caso di far presente che, sin dall'avvio del programma costruttivo dei Centri di servizio, l'Amministrazione finanziaria, nell'ottica di un'azione di sensibilizzazione circa la localizzazione delle aree di insediamento degli stessi, aveva promosso una se ne di riunioni con sindaci dei comuni interessati. Per quanto riguarda, in particolare, il Centro di servizio che doveva essere realizzato nel comune di Bergamo, l'individuazione dell'area idonea all'insediamento avvenne sulla base di meditate valutazioni, operate di concerto con le autorita' amministrative locali, che tennero conto delle esigenze dell'Amministrazione come di quelle del Comune, sia sotto il profilo urbanistico che sotto quello dell'impatto ambientale. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.