Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00455 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: da pochi giorni sono state nominate le commissioni giudicatrici per gli esami di maturita' per il corrente anno scolastico; la normativa vigente prevede che i membri delle commissioni giudicatrici per gli esami di maturita', con l'esclusione del membro interno, sono scelti tra il personale docente di altre scuole o istituti statali ubicati nella provincia di cui fa parte il comune sede di esame; lo scorrimento delle commissioni per ogni singola provincia evidenzia la nomina di numerosi presidenti docenti in servizio in altre province e regioni; numerosi docenti sono stati nominati in commissioni di maturita' sperimentale, anche se gli stessi non avevano optato per questo tipo di maturita'; numerosi docenti sono stati nominati anche se nella richiesta avevano sbarrato la casella "nomina solo in caso di necessita'", mentre altri delle stesse discipline di insegnamento non sono stati nominati; alcuni docenti sono stati designati, quali membri delle commissioni giudicatrici in istituti e nelle classi il cui docente e' il proprio coniuge; la retribuzione spettante ai docenti commissari d'esame mortifica la professionalita' degli stessi -: se non ritenga necessario ed urgente far conoscere, rispettando la trasparenza, i criteri reali con i quali sono stati nominati i docenti commissari ad assumere un impegno per procedere con urgenza alla revisione degli esami di maturita', richiesta dall'intero mondo scolastico, annualmente in prossimita' dello svolgimento degli esami stessi, e diventata indispensabile ed inderogabile. (4-00455)
Con riferimento all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata, si premette che i criteri, cui si e' fin qui fatto ricorso per la nomina delle Commissioni preposte agli esami di maturita', sono quelli desunti dall'articolo 23 della legge n. 724 del 1994 ed illustrati, per quanto riguarda gli esami svoltisi nell'anno scolastico 1995/96, nella circolare ministeriale n. 46 del 7.2.1996. Come chiarito in tale circolare, le nomine dei presidenti e dei membri delle predette commissioni avvengono per fasi successive, in ciascuna della quali viene accordata la precedenza agli aspiranti che, in aggiunta di requisiti richiesti, abbiano una maggiore anzianita' complessiva di servizio. Nella prima fase le nomine vengono disposte sui comuni, indicati dagli aspiranti, ubicati nella provincia di servizio e/o di abituale dimora per i commissari e, solo per i presidenti, nella regione. Nella seconda fase si procede, per gli aspiranti non nominati nella fase precedente, alla nomina d'ufficio su comuni della stessa provincia o della stessa regione non richiesti. Nella terza fase si procede alla nomina su comuni, eventualmente indicati, ubicati fuori della suddetta provincia o regione, non occupati in precedenza. Nella quarta fase si procede, sempre sulla base della maggiore anzianita' di servizio, alla nomina d'ufficio per qualsiasi sede non occupata nelle precedenti fasi. E' in effetti inevitabile che, in alcuni casi, l'adozione dei suddetti criteri possa comportare - in relazione all'obiettivo primario di assicurare la, completa formazione delle commissioni esaminatrici - che siano fatte nomine in province e regioni diverse da quelle di servizio e di abituale dimora degli interessati anche indipendentemente dalle richieste degli stessi. In relazione poi al caso di commissari nominati nella scuola ove insegna il proprio coniuge, si ritiene che evenienze del genere siano senz'altro da attribuire a semplici coincidenze, possibili con il nuovo sistema di scelte dettato dall'articolo 23 della citata legge n. 724/1994. Comunque, quando tali casi sono stati segnalati, questo Ministero ha sempre provveduto ad apportare le necessarie rettifiche. Ouanto comunque alla trasparenza, nell'applicazione dei suindicati criteri, essa puo' essere ovviamente accertata con il riscontro tra le nomine effettuate e le dettagliate indicazioni contenute nell'anzidetta C.M. n. 46 del 1996, fermo restando che eventuali irregolarita' potranno essere rimosse solo se tempestivamente segnalate ai competenti uffici dell'Amministrazione. Si desidera, a ogni modo, far presente che il Ministero, consapevole dell'esigenza di ristrutturare gli attuali esami di maturita' nel senso di una verifica e valutazione piu' completa degli alunni nonche' della necessita' di una revisione dei criteri in atto previsti per la nomina delle relative commissioni, si ripromette di presentare, quanto prima, un apposito disegno di legge. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.