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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00393 presentata da STEFANI STEFANO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960529

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: la massima parte dei modelli 740 per la dichiarazione dei redditi viene messa a disposizione dei contribuenti normalmente negli ultimi giorni; tale consegna puo' avvenire "mediante spedizione, con raccomandata senza avviso di ricevimento, al Centro di servizio o all'ufficio distrettuale delle imposte dirette", come recita la busta predisposta dal ministero delle finanze, ovvero tramite consegna al comune di domicilio fiscale; nel comune di Padova il servizio accettazione dei modelli 740 e' espletato dall'Ufficio del settore tributi con sede in Prato della Valle -: se sia a conoscenza dei motivi che hanno indotto i responsabili di tale ufficio di Padova a mantenere anche nell'ultima settimana a disposizione dei contribuenti, nonostante il prevedibile afflusso, il consueto orario di sportello introdotto dal 1^ febbraio 1996, con la chiusura pomeridiana nei giorni di lunedi', mercoledi' e venerdi' e la chiusura nelle mattine del martedi' e giovedi', e se tale orario, che prevede un'apertura complessiva di 16 ore nell'arco della settimana, non debba essere considerato un oggettivo ostacolo nei confronti dei cittadini all'espletamento di un loro dovere. (4-00393)

Nell'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole ha chiesto di conoscere i motivi per i quali l'Ufficio Tributi del Comune di Padova non abbia previsto una estensione del normale orario di apertura degli sportelli al pubblico, in prossimita' della scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. In merito alle problematiche sollevate dalla S.V. Onorevole occorre preliminarmente osservare che l'articolo 9, comma 1, del DPR 29 settembre 1973 n. 600 (cosi' come modificato dalla legge 24 marzo 1993 n. 75), stabilisce che il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, conseguiti nel periodo d'imposta precedente, e' fissato tra il 1^ maggio e il 30 giugno, in tal modo, il legislatore tributario, nel raddoppiare i tempi di presentazione della dichiarazione (da 30 a 60 giorni), ha consentito che i contribuenti disponessero di un altro mese di tempo per la presentazione dei modelli 740, con l'effetto di scaglionare e ridurre l'afflusso dei contribuenti che, prima della modifica normativa, si registrava a ridosso della scadenza. Per quanto concerne, in particolare, il presunto ritardo con il quale i modelli sarebbero stati messi a disposizione dei contribuenti, risulta al riguardo che il competente Dipartimento delle Entrate, in data 6 marzo 1996, aveva chiesto al Provveditorato Generale dello Stato di autorizzare l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a stampare 14 milioni di dichiarazioni, modello 740, sottolineando la necessita' di effettuare tempestivamente le operazioni di stampa, al fine di consentire una puntuale e completa distribuzione dei modelli stessi ai contribuenti. Successivamente, essendosi reso necessario procedere alla correzione di taluni errori materiali emersi nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi (decreti del Ministro delle Finanze del 14 febbraio 1996 di approvazione dei modelli di dichiarazione), si e' provveduto ad apportare le modificazioni occorrenti con il decreto del Ministro delle Finanze 9 aprile 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 aprile 1996. Pertanto, l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha potuto dare inizio alle operazioni di stampa soltanto a decorrere dalla data di pubblicazione di tale ultimo decreto. Completate le procedure di allestimento e stampa, il predetto Istituto ha provveduto alla consegna dei modelli nel rispetto delle indicazioni predisposte da questo Dicastero, dando pertanto precedenza alla consegna da effettuare alla Amministrazione dei Monopoli di Stato (ultimata il 24 aprile 1996) e completando le operazioni di consegna dei 10 milioni di modelli, destinati agli 8005 Comuni compresi nel territorio nazionale, alla data del 16 maggio 1996, come risulta dai relativi atti. Alla luce delle considerazioni svolte, non e' dato ravvisare, con riferimento alla globalita' delle procedure poste in essere per la stampa e la consegna dei modelli di dichiarazione, gli estremi di comportamenti omissivi, ne' tantomeno ipotizzare interessi illeciti da parte degli Uffici intervenuti nelle procedure medesime. Si ritiene, tuttavia, che i disagi lamentati dalla S.V. Onorevole potranno essere del tutto eliminati a seguito della semplificazione degli adempimenti formali previsti dalla delega al Governo contenuta nel disegno di legge recante "norme di razionalizzazione della finanza pubblica per l'esercizio 1997" (c.d. collegato alla legge finanziaria). Tra i princi'pi ed i criteri direttivi contenuti nella legge di delega e' prevista, tra l'altro, la semplificazione della normativa concernente le dichiarazioni delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, in relazione alle specifiche esigenze organizzative e alle caratteristiche dei soggetti passivi al fine di unificare le stesse, razionalizzandone il contenuto. Sono altresi' previste modalita' che consentano l'utilizzazione di strutture intermedie tra contribuente ed Amministrazione finanziaria con un maggiore ricorso ai centri autorizzati di assistenza fiscale. Per quanto riguarda, infine, le presunte responsabilita' a carico dei responsabili del Comune di Padova si fa presente che la questione non investe questa Amministrazione Finanziaria ma riguarda piuttosto aspetti organizzativi interni all'Ente locale. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.