Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00528 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 20 maggio 1992 e' stato aperto ad Imola (Bologna) un supermercato della cooperativa Emilia-Veneto, denominato "Centro Leonardo"; in relazione all'apertura, ai permessi, alle opere, eccetera, il consigliere comunale di Alleanza nazionale Enrico Gurioli presento' due esposti alla magistratura e piu' volte e' stato ascoltato dai magistrati di Bologna e dai carabinieri di Imola, i quali ultimi, in modo egregio, hanno svolto una accurata indagine; le problematiche legate al "Centro Leonardo" partono dal momento del varo del piano del commercio del comune di Imola, preparato dalla Tecnicoop, una cooperativa gia' interessata all'apertura di un altro grande centro commerciale della cooperativa Emilia-Veneto in quel di Bologna; e' il piano del commercio che permette l'apertura del "Centro Leonardo"; si e' assistito ad un "miracolo" anche in quel di Imola, non con la "moltiplicazione dei pani e dei pesci", ma con la moltiplicazione delle metrature; infatti il comune di Imola in data 19 maggio 1992 (vigilia dell'apertura) rilasciava una autorizzazione commerciale (n. 2310/a) per metri quadrati 5.000 di superficie di vendita, ma in data 20 maggio 1992 e' avvenuto il "miracolo" della moltiplicazione dei metri quadrati che, con autorizzazione n. 2310/b, diventano 8.000; al "Centro Leonardo" dovrebbe, al momento, esserci piu' di un ettaro e mezzo di verde pubblico attrezzato, che, per ammissione dell'ingegnere capo del comune di Imola, e' formato invece da parcheggi, strade, marciapiedi e qualche "scarpata", queste si' verdi; la cooperativa Emilia-Veneto aveva raggiunto un accordo con il comune per non pagare determinati oneri, per miliardi, ma in cambio avrebbe dovuto realizzare opere di viabilita' per miliardi di lire, opere indispensabili per servire un supermercato delle dimensioni del "Centro Leonardo"; dette opere dopo tre anni dall'apertura devono ancora essere iniziate; attorno al "Centro Leonardo" sono girate sponsorizzazioni sportive e assunzioni di centinaia di persone, e fra queste anche di parenti di pubblici amministratori -: se risulti al Governo che, in esito alle indagini sopra indicate, siano stati richiesti rinvii a giudizio e, in caso positivo, nei confronti di chi e per quali reati. (4-00528)
In relazione ai fatti di cui all'interrogazione sono state acquisite informazioni presso l'A.G. competente. Risulta dalla nota inviata: - l'esposto datato 22.8.1992, presentato dal Consigliere comunale Gurioli, fu assunto in carico presso la Procura di Tribunale di Bologna con il n. 11067/91 mod. 21; al termine delle indagini preliminari (7.11.1992) venne chiesto al GIP del Tribunale di Bologna l'emissione del decreto che dispone il giudizio per Montanari Nicodemo e Manara Marino, imputati del delitto di cui agli artt. 81, 110 e 323 comma II. Il GIP, in data 4.10.1994, emise sentenza di non luogo a procedere nei confronti dei predetti imputati, "perche' il fatto non sussiste"; - nel 1993, su informativa del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Imola, veniva iscritto il fascicolo n. 6333/93 RGNR, riguardante varie ipotesi di reato relative ad abusi edilizi commessi da amministratore del Comune di Imola e concernente anche la vicenda del centro commerciale "Leonardo"; nel 1995 lo stesso procedimento venne stralciato nella parte relativa al centro commerciale, iscrivendosi apposito procedimento che reca il n. 1600/95; in quest'ultimo fascicolo risultano inseriti gli esposti presentati dal consigliere di FI Angela Labanca (9.8.1996) e quello del consigliere di AN Enrico Gurioli (12.8.1996). Nel frattempo la Regione Emilia-Romagna aveva presentato (14.9.1992) un ricorso al competente TAR contro il Comune di Imola e la Cooperativa Emilia-Veneto, chiedendo l'annullamento delle autorizzazioni rilasciate per la costruzione del centro commerciale Leonardo, avendo riscontrato violazioni di parametri urbanistico-edilizi. Il ricorso veniva discusso dal TAR il 9.2.1994 e, con sentenza n. 90 del 21.2.1995, veniva accolto. Il comune di Imola e la cooperativa Emilia-Veneto proponevano appello al Consiglio di Stato, che con decisione n. 813 depositata il 26.6.1996, confermava la sentenza del TAR, intimando di conseguenza il ripristino da parte del Comune di Imola della metratura legale dell'ipermercato "Leonardo" - ordine ottemperato dal Sindaco di Imola il 26.7.1996, con ordinanza n. 604. Il 17.10.1996 la Regione Emilia-Romagna, con deliberazione n. 455, ha provveduto all'aggiornamento della classificazione del centro commerciale "Leonardo" di Imola da centro di livello regionale a centro di livello infraregionale inferiore, ossia con superficie di vendita compresa tra i 5.000 mq e i 10.000 mq, e non piu' compresa tra gli 8.000 mq e i 25.000 mq. Come e' intuibile, in pendenza di tale procedura i lavori non potevano essere iniziati. Il procedimento n. 63333/93 si e' concluso con richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 39 imputati, accolta dal GIP in data 8.7.1996 con il decreto che si allega in copia. Per quanto attiene al fascicolo 1600/95 sono ancora pendenti indagini preliminari, quindi gli atti risultano allo stato coperti da segreto istruttorio. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.