Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00435 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'incidente nucleare di Chernobyl ha avuto, tra l'altro, l'effetto di ridurre i fondi destinati al settore nucleare, ivi comprese le ricerche nel settore della radioprotezione; l'esistenza e l'operativita' di centrali simili a quella di Chernobyl - del tipo RBMK - costituiscono costantemente, come riportato con specifici ed articolati servizi dalla stampa nazionale nei giorni scorsi, un potenziale pericolo di fughe radioattive, che potrebbero investire il nostro Paese; il decreto legislativo n. 230 del 17 marzo 1995, in attuazione delle direttive EURATOM 80/836-84/467-89/618-90/641 e 92/3, in materia di radiazioni ionizzanti, affida all'ANPA (Agenzia nazionale per la protezione ambientale), istituita con legge n. 61 del 21 gennaio 1994, il compito del controllo sulle attivita' relative all'uso pacifico dell'energia nucleare e delle radiazioni ionizzanti, mentre, come noto, all'ENEA sono affidati esclusivi compiti di ricerca negli stessi settori; e' necessario dotare urgentemente il Paese delle tecnologie piu' avanzate per il monitoraggio ed il controllo delle radiazioni in atmosfera -: quali provvedimenti abbia adottato l'ANPA per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza radiologica e di conoscere i motivi dei ritardi, in tale precaria situazione, nella realizzazione della rete di monitoraggio nazionale prevista in sei centraline per il rilevamento automatico dell'intensita' di "dose gamma" in aria, con un centro di controllo operativo situato presso l'ANPA stessa; se l'ANPA abbia provveduto alla messa a punto di sistemi informatici adeguati alla elaborazione e diffusione dei dati relativi ad eventuali presenze di radioattivita' artificiale in aria. Tale richiesta e' motivata dal fatto che l'ANPA e' dotata di risorse economiche notevoli (circa 50 miliardi l'anno di contributo ordinario dello Stato), che, dopo oltre due anni di esistenza dell'Agenzia, non appaiono adeguatamente utilizzati (si parla di un residuo biennale di circa 30 miliardi) per urgenti azioni a tutela della popolazione e del territorio nazionale per gli aspetti di protezione radiologica e convenzionale. (4-00435)

Con il sindacato ispettivo indicato in oggetto l'onorevole interrogante desidera notizie in ordine ai pericoli di fughe radioattive da centrali simili a quella di Chernobyl, in merito si riferisce quanto segue. Va innanzitutto osservato che il ritardo nella realizzazione di una rete di rilevamento automatico della radioattivita' in aria, se si confronta la situazione italiana con quella mediamente esistente in Europa, e' ormai quasi decennale, dal momento che i principali paesi si sono dotati di quello strumento di protezione sin dall'indomani dell'incidente di Chernobyl. Cio' non e' avvenuto in Italia soprattutto a causa della sovrapposizione delle competenze di diversi soggetti che operano nel settore, che ha generato incertezze sui rispettivi compiti, con conseguenti inerzie ma anche con iniziative concorrenti. Per quanto in particolare attiene alla competenza autonoma dell'Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale, questa e' stata resa esplicita - al di la' delle attribuzioni generali stabilite dalla legge istitutiva del 1994 che ha certamente dato un piu' ampio respiro ai compiti settoriali gia' dell'ENEA/DISP - dal decreto legislativo n. 230 del 1995. Il sistema di rilevamento automatico per la cui realizzazione l'ANPA sta lavorando e' composto da due reti. Una prima rete sara' formata da sette stazioni e da un centro di controllo posto nella sede ANPA a Roma. Essa corrispondera' al progetto generale definito da un gruppo di lavoro che ha operato presso il Dipartimento della Protezione Civile. Ciascuna stazione conterra' la strumentazione per un'analisi completa dei radionuclidi presenti in aria. La seconda rete di allarme, a maglia piu' fitta, sara' costituita da circa cinquanta punti di rilevazione della sola intensita' di esposizione gamma in aria e consentira' di seguire in modo piu' puntuale l'andamento di eventuali nubi radioattive. Riguardo la prima rete, l'ANPA nel dicembre 1994 ha indetto una gara di appalto-concorso per la realizzazione di una prima parte, finanziata dal Dipartimento della protezione Civile (tre miliardi di lire), formata da tre stazioni automatiche - nei teleposti dell'Aeronautica Militare di Tarvisio (UD), Capo Caccia (SS) e Monte S. Angelo (FG) - e dal centro di controllo. Il Consiglio di Amministrazione dell'ANPA ha deliberato nell'ottobre 1995 l'aggiudicazione dell'appalto-concorso sopracitato al progetto-offerta risultato vincitore e conseguentemente nello stesso mese e' stato affidato il contratto di appalto per i lavori di realizzazione della rete prototipo predetta, con una previsione di funzionamento per il settembre 1996. Tali lavori, iniziati regolarmente, sono stati tuttavia sospesi nel mese di marzo del 1996 a causa della sospensione del provvedimento di aggiudicazione disposta in seconda istanza dal Consiglio di Stato su richiesta di una ditta concorrente, dopo che peraltro, in prima istanza, il TAR-Lazio aveva respinto tale richiesta, motivando la decisione con l'insussistenza del fumus boni juris. L'ANPA ha provveduto a promuovere tutte le azioni legali di propria competenza atte ad accelerare al massimo la decisione nel merito della magistratura. Nell'ottobre 1996, la stessa ditta ha provveduto, per propria autonoma iniziativa, al ritiro del ricorso stesso. Successivamente, nel dicembre 1996, il Tar Lazio, sez. II-bis ha dichiarato decaduto il procedimento in essere per sopravvenuto difetto di interesse. Pertanto i lavori di realizzazione della rete prototipo per rilevamento automatico della radioattivita' in aria, consistente in tre stazioni automatiche ed un centro di controllo, sono riprese e si prevede la conclusione ed il funzionamento entro il 1997. Nel frattempo il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia ha deliberato, nel dicembre 1995, il completamento della prima rete di allarme, con la realizzazione di altre quattro stazioni (tre posizionate in altrettanti siti dell'Aeronautica Militare piu' una quarta posta nella sede stessa dell'ANPA) identiche alle prime, con uno stanziamento complessivo di 4,5 miliardi. L'ANPA ha completato l'iter autorizzativo relativo all'utilizzo di tali siti dell'aeronautica Militare-Monte Cimone (MO), Bric della Croce (TO) e Cozzo Spadaro (SR), ed ha emanato l'annunciato bando di gara ed appalto concorso, ha selezionato le ditte partecipanti, ed e' in corso di preparazione da parte delle stesse il progetto offerta sulla base delle specifiche tecniche preparate dall'Agenzia. Il Consiglio di Amministrazione ha altresi' deliberato la realizzazione della seconda rete di allarme, a maglia piu' fitta, stanziando 2,1 miliardi di lire. E' in corso di studio l'individuazione dei siti ove posizionare i punti di misura. Va comunque sottolineato che, pur se non sono ancora disponibili le reti automatiche come sopra descritto, l'Agenzia ha organizzato, sin dal 1987, un sistema di raccolta e misura del particolato atmosferico presso alcuni laboratori nazionali e centri regionali; i risultati vengono trasmessi quotidianamente al centro di emergenza costituito presso l'ANPA stessa per le opportune valutazioni e le eventuali azioni. Per quanto concerne il problema relativo alla elaborazione e diffusione dei dati sulla presenza di radioattivita' artificiale in aria e per altre matrici ambientali ed alimentari, sono stati recentemente installati presso l'ANPA e presso quasi tutti i centri regionali di riferimento (le strutture regionali per il controllo dei livelli della radioattivita' ambientale) i terminali di una rete di trasmissione dati, realizzata dal Ministero della Sanita'. Detta rete e' oggi parzialmente operativa e richiede alcuni adeguamenti tecnici per automatizzare il trasferimento su di essa dei dati del monitoraggio strumentale. A seguito di tali adeguamenti la rete consentira' la diffusione in tempo reale dei risultati e la successiva diffusione agli organismi istituzionali ed al pubblico. In essa saranno ovviamente inseriti i risultati delle reti di allarme sopra delineate, in modo da garantire anche per essi il massimo dell'informazione a tutti gli interessati. Va evidenziato che le attivita' dell'ANPA relative alle reti di rilevamento della radioattivita' si inseriscono in un piu' ampio quadro di provvedimenti adottati dall'Agenzia in vista di possibili situazioni di emergenza radiologica. Puo' essere citata in particolare la costituzione, presso l'Agenzia, del Centro di elaborazione e di valutazione dati, una struttura a suo tempo organizzata dall'ENEA/DISP, oggi ANPA, ove sono raccolte tutte le competenze esistenti in ambito nazionale, al fine di garantire una interpretazione univoca dei dati radiometrici rilevati sul territorio nel corso dell'emergenza e dare quindi indicazioni uniformi all'autorita' preposta alla gestione dell'emergenza stessa (Dipartimento della Protezione Civile, prefetti). L'istituzione di tale Centro, di fatto gia' da tempo operante grazie all'impegno dell'Agenzia, e' stata formalmente sancita da un recente decreto legislativo. Presso l'ANPA e' inoltre operante un servizio di reperibilita' 24 ore su 24, per far fronte con immediatezza ad ogni improvvisa evenienza. Al di la' delle predisposizioni per possibili situazioni di emergenza, l'impegno dell'ANPA per la tutela della popolazione, dei lavoratori e dell'ambiente dalle radiazioni ionizzanti si esplica attraverso l'azione quotidiana di decine di tecnici che effettuano analisi di sicurezza, controlli, ispezioni sugli impianti e sulle diverse attivita' che comportano l'impiego di sorgenti di radiazioni. Vanno peraltro ricordati i controlli sull'ambiente, come nel caso dell'ampia indagine condotta sulle coste della Calabria, anche in relazione alla presunta presenza di rifiuti radioattivi nei relitti delle navi affondate nei mari circostanti quella regione in circostanze sospette. L'ANPA e' altresi' impegnata alla partecipazione ai programmi internazionali di assistenza ai paesi dell'Europa orientale; tali programmi hanno lo scopo di adeguare il livello della sicurezza in quei paesi, dove sono ancora in esercizio impianti dello stesso tipo di quello di Chernobyl o comunque tali da suscitare notevoli preoccupazioni. Alla luce di queste considerazioni, appare priva di fondamento l'affermazione che le dotazioni economiche dell'ANPA non siano adeguatamente utilizzate per urgenti azioni di tutela della popolazione e del territorio nazionale. Se un avanzo di gestione si e' formato nei due anni trascorsi dalla nascita dell'Agenzia, cio' e' dovuto esclusivamente alla sostanziale inattuazione della legge istitutiva. Basta ricordare che per quasi l'intero primo anno di vita l'ANPA e' stata lasciata priva di organo di vertice, in una situazione di incerta connotazione giuridica, e che solo nel mese di novembre u.s. si e' insediato il nuovo direttore dott. Giovanni Damiani; che non e' stato emanato il regolamento di organizzazione, mentre solo da poco e' stato emanato lo statuto; che il personale presente e' solo quello inizialmente trasferito dall'ex ENEA/DISP, circa 270 persone rispetto alla dotazione iniziale di almeno seicento unita' prevista dalla legge; che il personale stesso e' ancora privo del contratto di lavoro e il trattamento giuridico ed economico e' ormai fermo da anni. In questa situazione non deve sorprendere un livello di operativita' dell'Agenzia ancora parziale. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.