Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00392 presentata da GAZZILLI MARIO (FORZA ITALIA) in data 19960529
Per sapere - premesso che: sul quotidiano Corriere di Caserta del 22 maggio 1996 e' apparso l'articolo (pag. 14) intitolato "Crack Sim: anche i giudici di Caserta investivano con professione e finanza", con il quale veniva data notizia del trasferimento a Salerno del fascicolo relativo al buco contabile emerso dopo la dichiarazione di fallimento dello studio professionale De Asmundis; in precedenza, segnatamente in data 17 maggio 1996, lo stesso quotidiano riferiva (pagg. 1 e 14) che un pubblico ministero non meglio indicato, accompagnato da un ufficiale di polizia giudiziaria, si sarebbe fatto riconsegnare, poco dopo la notizia del crack, i titoli acquistati attraverso la "Professione e Finanza" e lo studio De Asmundis; tale comportamento, senza dubbio lesivo della par condicio creditorum, appare rilevante, sotto il profilo penale e disciplinare, nonche' per quanto concerne il solo magistrato, anche sul piano della incompatibilita' ambientale, per l'evidente discredito arrecato all'ordine giudiziario-: se i fatti di cui sopra corrispondano a verita'; se nei confronti del pubblico ministero e dell'ufficiale di polizia giudiziaria sopra cennati sia stato avviato procedimento penale e sia stata esercitata azione disciplinare; se non si ritenga anche di promuovere presso il Consiglio superiore della magistratura, nei confronti del solo magistrato, l'avvio della procedura per il trasferimento d'ufficio ad altra sede e ad altra funzione. (4-00392)
Dagli elementi acquisiti, emerge che e' la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, ex articolo 11 c.p.p., ad occuparsi delle indagini preliminari relative alla vicenda cui fa riferimento l'Onorevole interrogante; il procedimento riguarda gravi fatti di bancarotta ed altro, concernenti il fallimento degli agenti di cambio napoletani Guido De Asmundis e della S.p.a. SIM "Professione e Finanza", gia' con sede a Napoli. Tale procedimento, come deducibile dal trasferimento di competenza, vede coinvolti anche magistrati, ma in ordine ai fatti vige allo stato il segreto istruttorio. Con specifico riferimento all'interrogazione parlamentare, peraltro, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ha ritenuto di poter comunicare che sulla circostanza, come genericamente enunciata dalla stampa e ripresa dall'On.le Gazzilli, che un pubblico ministero (non identificato) si sarebbe fatto riconsegnare, con l'ausilio di un ufficiale di polizia giudiziaria, i titoli acquistati con la mediazione di detta societa' e dei professionisti sopra indicati, "poco dopo la notizia del crack", gli accertamenti compiuti dal Nucleo Tributario Regionale della Guardia di Finanza non hanno sino ad ora consentito di verificare la sussistenza di elementi di riscontro. Gli altri Ministeri interpellati hanno tutti comunicato di non essere in possesso di elementi utili per la risposta. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.