Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00521 presentata da TORTOLI ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 19960529
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'articolo 83, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977 stabilisce che l'individuazione dei territori da destinare a parco spetta solo al Governo; l'articolo 5, comma 1 della legge n. 349 del 1986 stabilisce che i territori sono individuati con decreto del Presidente della Repubblica (e non con decreto ministeriale); la legge n. 67 del 1988, articolo 18, autorizza il Governo ad istituire, con la procedura ex articolo 5 della legge n. 348 del 1986, alcuni parchi, espressamente e individualmente indicati, fra i quali non e' individuato l'arcipelago toscano; il principio che l'individuazione deve essere nominativa e non generica e' contenuto in numerose sentenze della Corte costituzionale: n. 344/1987, n. 830, 1029, 1031/1988; n. 337/1989; n. 346/1990; n. 302/1994, che escludono la potesta' del ministro dell'ambiente, affermando invece la necessita' di atto avente forza di legge (anche se delle regioni a statuto speciale); il ministro dell'ambiente, tuttavia, istituiva, ad avviso degli interroganti, senza averne il potere e senza che vi sia stata alcuna individuazione in precedente atto di legge, il parco che chiama "dell'arcipelago", contravvenendo anche alla regola dell'articolo 15, comma 3 della legge n. 400 del 1988, secondo cui "il titolo del provvedimento deve rispettare il contenuto" traendo in errore i cittadini perche' avrebbe dovuto dire "delle isole"; il ministro ha quindi emanato il decreto ministeriale 21 agosto 1990, che la regione ha impugnato davanti alla Corte costituzionale, pero' senza esito; l'arcipelago toscano non e' nemmeno menzionato nella legge n. 394 del 1991 e l'articolo 35 non riguarda l'arcipelago; le affermazioni fatte in occasione della festa nazionale dei parchi dal ministro interrogato, circa l'istituzione immediata del Parco dell'arcipelago toscano, non hanno altro che confermare la poca voglia di introdurre nel nostro paese i principi federali e di autonomia delle istituzioni locali; mentre a tutti i livelli istituzionali si pone il federalismo come banco di prova del governo Prodi, da parte del ministro dell'ambiente vengono lanciati preoccupanti segnali di una volonta' ancora permeata dalla supremazia e centralita' del Governo sulle autonomie locali; desta stupore anche la determinazione di un ministro che a soli tre giorni dall'insediamento, senza aver ricevuto la fiducia dal Parlamento, sia in grado di prendere decisioni di cosi' vasta portata e ampio coinvolgimento di cittadini, di attivita' economiche, ma soprattutto di autonomie locali costrette e ridotte alla sudditanza -: se non ritenga opportuno prendere in esame le istanze della popolazione delle isole interessate, che non sono d'accordo sull'istituzione del parco cosi' come e' concepito e che lo intendono in maniera diversa; infatti si vorrebbe l'uomo al centro del parco nella liberta' del rispetto della natura. (4-00521)
In merito all'interrogazione indicata in oggetto concernente il Parco Nazionale dell'arcipelago toscano, si riferisce quanto segue. L'articolo 31 della legge 31.12.1982 n. 979, inseriva l'Arcipelago Toscano tra le aree interessate a divenire "riserve marine", con imposizioni di limitazioni alla navigazione ed alla pesca. Nel corso di questi anni una maggiore coscienza civica sulle problematiche naturalistiche, l'istituzione del Ministero dell'Ambiente ed il consolidarsi di associazioni ambientalistiche hanno fatto si' che l'attenzione alla salvaguardia dei territori, venisse finalizzata alla istituzione di alcuni Parchi Nazionali. Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e' stato istituito in base alla Legge 67/88 con le procedure previste dalla successiva delibera CIPE 5.8.88. Con i decreti 21.7.89 e 29.8.90 sono state disposte le misure di salvaguardia sia a terra che a mare per le isole di Montecristo, Giannutri, Capraia, e Gorgona, facendosi salva la possibilita' di allargare successivamente i confini del Parco sia in terra che in mare anche alle altre isole toscane: Elba, Giglio, Pianosa. A seguito dell'emanazione della legge Quadro sulle aree protette 6. l2.94 n. 394 fu avviato l'iter per la costituzione dell'Ente parco e per la contestuale determinazione della perimetrazione definitiva. Sulla base dell'istruttoria della Segreteria Tecnica per le aree protette e del parere della relativa consulta tecnica, il Ministero dell'Ambiente in data 27.12.95 inviava alla Regione Toscana la proposta di perimetrazione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, e lo schema di decreto del Presidente della Repubblica per acquisire il parere previsto dall'articolo 8 della legge 394/91, parere che la Regione esprimeva con delibera n. 57 del Consiglio Regionale. Successivamente il predetto schema veniva sottoposto all'approvazione del Consiglio dei Ministri ed il 22.7.96 veniva firmato il decreto Istitutivo dal Presidente della Repubblica e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11.12.96 s.g. n. 290. Le richieste avanzate dalla Regione, che ha recepito le posizioni espresse dalle province di Livorno e Grosseto, sono state quasi interamente accolte nel decreto istitutivo dell'Ente Parco. Per l'Isola di Capraia in particolare e' stata accolta la richiesta di esclusione dal parco di parte dell'isola, sia a terra che a mare. Per le isole d'Elba e del Giglio e' stata elaborata una perimetrazione che riduce il territorio incluso nel Parco, secondo le richieste delle Province interessate. La proposta inoltre non prevede, come era stato richiesto, la perimetrazione a mare nelle due isole. Per le isole gia' inserite nel Parco la normativa attuale e' stata modificata per tenere conto delle richieste degli abitanti e proprietari di abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona, e Giannutri. In particolare per Capraia, sono state recepite le richieste avanzate dal Comune per un'attenuazione delle misure relative alle attivita' di pesca e transito di natanti anche nella zona a maggiore tutela. Per Capraia inoltre, contestualmente alla parziale deperimetrazione non e' piu' presente la zona 1 a terra, e si rimanda al Piano del Parco, anche per questa isola, la zonizzazione in aree a diverso grado di tutela. Di rilievo sostanziale l'impostazione generale del decreto del Presidente della Repubblica che riordina e riorganizza le misure previste dai decreti precedenti e delega all'Ente Parco gran parte delle autorizzazioni per le attivita' nelle isole. Preme sottolineare che, nel rispetto dell'iter legislativo, e' stato comunque dato ampio spazio alle consultazioni con gli Enti locali e sono state accolte gran parte delle richieste motivate fatte pervenire. Per quanto riguarda la composizione degli organi di gestione dell'Ente Parco si riferisce che il decreto di nomina del Presidente dell'Ente Parco, Prof. Giuseppe Tanelli, e' stato registrato in data 6 marzo 1997. Attualmente si e' in attesa di ricevere dalla Regione Toscana il richiesto parere in merito rappresentanti del Consiglio Direttivo; non appena sara' pervenuto si procedera' alla predisposizione del decreto Ministeriale di nomina del Consiglio Direttivo. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.