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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00413 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960529

Ai Ministri dell'ambiente e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il comune di Faenza (RA) ed alcuni comuni del suo comprensorio, per i rifiuti solidi urbani di loro competenza, utilizzano attualmente la discarica di Tebano, in via di saturazione; nel 1988 il comune di Faenza affida alla ditta Aquater SpA la valutazione di tre siti alternativi a quello attuale, e per la precisione: la zona a monte della discarica di Tebano; la zona apicale della valle del Rio Samba; la zona apicale della valle del Rio del Cugno; la societa' incaricata indica come sito piu' idoneo l'area di Rio Samba, con le seguenti motivazioni: le caratteristiche geologiche, idrogeologiche e geotecniche sono tali da fornire ottime garanzie nei confronti della impermeabilita' del fondo della discarica e della stabilita' di eventuali rilevati, annullando inquinamenti di qualsiasi tipo; le prevedibili opere di sistemazione dell'impianto determineranno una sensibile attenuazione dei fenomeni erosivi in atto ed un sistema di salvaguardia per la strada retrostante la corone del calanco; l'area si puo' considerare marginale a tutti gli effetti, sia per la sua collocazione decentrata, sia per l'assenza di colture agricole in atto, per cui di fatto non risulta realisticamente suscettibile di impatto sociale od economico ne' di eventuali recuperi ai fini produttivi e/o di valorizzazione; il sito risulta sufficientemente distanziato sia da centri o nuclei abilitati, sia da aree di valenza ambientale e paesaggistica, nonche' "remoto" rispetto a vincoli significativi; questo isolamento e' inoltre garanzia di salvaguardia da nocivita' di emissioni sonore o di odori molesti; le problematiche inerenti l'impianto della discarica sono perfettamente risolvibili in sede di esecutivita' del progetto e non ne inficiano quindi la fattibilita'; dopo alcuni anni, parecchie decine di milioni pagati alla Aquater SpA e nonostante il precedente parere estremamente favorevole ad un impianto in zona Rio Samba, il comune di Faenza costituisce un gruppo tecnico, in collaborazione con l'amministrazione provinciale, il servizio provinciale difesa del suolo, l'Usl 37 della regione Emilia-Romagna, il comune di Brisighella (RA) e la Idroser SpA di Bologna, con l'incarico di effettuare lo studio comparativo di alcuni siti per la localizzazione della discarica di rifiuti solidi urbani del comprensorio faentino; i siti indicati in tale occasione erano quelli di: Rio Samba, nel comune di Brisighella e Riolo Terme (TA), gia' esaminato, con parere contrario; Rio Villanova, nel comune di Brisighella, mai esaminato; Rio Sandrona, nel comune di Brisighella, mai esaminato; il gruppo di lavoro ha evidenziato una pari idoneita' tecnica fra i siti di Rio Samba e Rio Villanova; nonostante il precedente studio avesse sottolineato le ottimali caratteristiche del sito di Rio Samba, le amministrazioni di Faenza e Brisighella hanno scelto l'area di Rio Villanova, anche se cio' comporta un maggior carico per la viabilita' ed un impatto superiore per gli aspetti ambientali e paesaggistici, ai quali si aggiunge il disagio procurato ai residenti in termini di viabilita' e di qualita' della vita; si e' costituito un "comitato contro la discarica Rio Villanova", a difesa dell'ambiente, della viabilita' locale e dei cittadini nella zona in questione; l'iter burocratico relativo a tale discarica procede spedito, incurante di qualsiasi legittima richiesta e segnalazione -: se non ritenga opportuno operare urgentemente i dovuti controlli; se non si ravvisi nella presente circostanza uno spreco di denaro pubblico; quali iniziative si intendano assumere per operare celermente una scelta piu' consona alle esigenze ambientali e alle necessita' pubbliche. (4-00413)

L'individuazione dei siti idonei per la realizzazione delle discariche controllate dei rifiuti solidi urbani costituisce uno degli aspetti principali della pianificazione del settore, la quale nella Regione Emilia-Romagna e' di competenza delle Amministrazioni provinciali su delega della Regione (legge regionale 6/86 e legge regionale 29/88 abrogate dalla LR 27/94). La Provincia di Ravenna ha adottato il piano infraregionale per i rifiuti solidi urbani e speciali nel luglio 1991; tale piano e' stato approvato dalla Regione Emilia-Romagna con le modalita' di cui alla sopracitata LR 27/94. Il piano provinciale prevede la realizzazione di una discarica nella zona denominata "Rio Villanova" del Comune di Brisighella a servizio del comprensorio Faentino. Poiche' tale indicazione di piano ha carattere prevalentemente programmatico, non e' stata indicata la localizzazione puntuale della discarica. Pertanto, in sede di approvazione del piano, la Regione ha posto come prescrizione alla Provincia di Ravenna che l'approvazione del progetto esecutivo sia subordinata alla verifica ed al rispetto dei vincoli contenuti nel piano paesistico regionale. Cio' premesso, si osserva che il Comune di Faenza da tempo gestisce la discarica intercomunale di prima categoria in localita' Tebano a cui conferiscono i rifiuti urbani anche i Comuni di Brisighella, Marradi, Modigliana e Tredozio. La discarica, originariamente localizzata in un sito che presenta diverse problematiche di compatibilita' soprattutto rispetto alle caratteristiche idrogeologiche, e' stata oggetto di significativi interventi di adeguamento alla fine degli anni 80 con i finanziamenti disposti dalla legge 441/87. Per la stessa discarica e' stata rilevata gia' da tempo una situazione di prossima saturazione per cui il Comune di Faenza, in collaborazione con altri comuni, ha attivato le procedure per la individuazione di un sito per realizzare un nuovo impianto. In sede di adozione del piano infraregionale smaltimento rifiuti della Provincia di Ravenna (luglio 1991) e' stata evidenziata la necessita' di provvedere in tal senso con urgenza al fine di garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani nel comprensorio. Sin dal febbraio 1988 la societa' Aquater aveva eseguito uno studio comparativo di piu' siti individuando come ottimale il sito denominato "Rio Samba" nel territorio del Comune di Brisighella. Il costo di tale studio assommo' a lire 99.120.000; peraltro la scelta della localizzazione in Rio Samba dovette essere abbandonato a seguito dell'opposizione del Comune di Brisighella manifestatasi con atti motivati all'apposizione sull'area di vincoli ambientali di piano regolatore. A seguito di quello studio, comunque, si pervenne alla individuazione del sito ed al suo inserimento nello strumento programmatorio a livello regionale. Il gruppo tecnico nominato poi dall'Amministrazione Comunale di Faenza nel 1991 aveva come compito: "procedera' alla ricognizione degli elaborati che costituiscono il risultato degli studi gia' eseguiti per diverse localizzazioni, operera' una sintesi di tali studi ed applichera' ai diversi siti, gia' esaminati i tempi diversi, un metodo scientifico di comparazione estendendolo eventualmente ad un ipotetico (non definito) sito di pianura, utilizzando le informazioni desunte da tali studi. L'esplicito obiettivo dell'azione del gruppo deve essere non una procedura di valutazione di impatto ambientale ma una comparazione dei siti gia' proposti nel tempo con l'utilizzo di una metodologia di valutazione semplificata ambientale al fine di fornire all'Amministrazione le basi conoscitive necessarie per la scelta dell'alternativa migliore". Il gruppo tecnico nell'ottobre del 1991 concludeva lo studio con la seguente affermazione: "le percentuali di impatto relativo evidenziano un esito complessivo di pari idoneita' fra i siti Rio Samba e Rio Villanova"; all'interno dello studio comparativo dell'ottobre 1991, dall'esame dell'applicazione della matrice standardizzata, derivata dalla matrice di Leopold, opportunamente modificata per renderla piu' idonea alla valutazione dei siti in esame, nella quantificazione degli impatti si rilevano valori calcolati inferiori per Rio Villanova rispetto a Rio Samba relativamente alla componente ambientale "viabilita'"; il costo complessivo sostenuto dall'Amministrazione Comunale di Faenza per la redazione dello studio comparativo dell'ottobre 1991 assomma a complessive lire 1.600.000 per rimborsi spese, in considerazione che lo studio fu il prodotto dell'azione di tecnici dipendenti delle varie pubbliche amministrazioni interessate alla scelta. Successivamente, con le osservazioni al piano adottato, il Comune di Faenza e il Comune di Brisighella a seguito della valutazione comparata tra piu' siti, come riportato nell'interrogazione, hanno indicato alla Provincia il sito di Rio Villanova per la realizzazione del nuovo impianto e tale indicazione e' stata recepita nel piano infraregionale controdedotto e inviato alla regione nel gennaio 1992. Gli stessi Comuni di Faenza e Brisighella hanno poi avviato le procedure preliminari per rendere esecutiva l'indicazione programmatica in attesa dell'approvazione del piano infraregionale da parte della Regione. La Regione Emilia-Romagna ha approvato definitivamente il piano nel mese di aprile 1996, confermando l'indicazione per la realizzazione di un nuovo impianto di discarica nei Comune di Brisighella a servizio del comprensorio Faentino e incaricando la Provincia di verificare che l'area oggetto dell'intervento rispetti i vincoli contenuti nel piano territoriale paesistico e regionale. Nel contempo sempre fra i Comuni di Faenza e Brisighella l'Azienda Multiservizi Faentina, l'Azienda Ravennate Energia e Ambiente e la Provincia e' stato approvato un accordo di programma, ai sensi dell'articolo 27 della legge 142/90 per la progettazione esecutiva e la realizzazione della discarica nell'imminenza dell'esaurimento del sito di Tebano per cui sono in corso interventi di ulteriore adeguamento e recupero prima della chiusura definitiva. Oltre ai comuni citati, l'AMF e l'AREA di Ravenna, secondo accordi societari in corso di definizione, intervengono nell'accordo di programma per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la successiva gestione della discarica mentre la Provincia interviene per le competenze in materia di viabilita' e di garante della esecuzione degli impegni pro- grammatici. L'accordo di programma definito e' stato approvato dai Consigli Comunali di Faenza e Brisighella e dal Consiglio Provinciale e, in esecuzione dello stesso, l'AMF e l'AREA di Ravenna si accingono a predisporre il progetto esecutivo e il relativo studio di compatibilita' ambientale della discarica. I Consigli Comunali di Brisighella e Faenza hanno iscritto all'ordine del giorno delle sedute, rispettivamente del 28.11.97 e del 27.11.97 l'approvazione del progetto preliminare. Successivamente dopo l'approvazione del progetto definitivo, questo sara' poi presentato alla Provincia per le competenze delegate in materia con la legge regionale 27/94 per l'istruttoria ai fini dell'autorizzazione. Dopo l'inserimento dell'indicazione del sito "Rio Villanova" nello strumento pianificatorio regionale (piano infraregionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani speciali, adottato dal Consiglio Provinciale di Ravenna con atto n. 227/27169 del 16.7.91, successivamente modificato ed integrato, a seguito di osservazioni e controdeduzioni, con atto n. 10/1503 del 31.1.92, approvato dalla Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna con atto 886 del 30.4.1996) si sta concretizzando la volonta' di avviare il procedimento per la realizzazione dell'opera pubblica. Gli atti relativi saranno oggetto di precisa comunicazione ai sensi dell'articolo 7 della legge 241/90 a tutti i soggetti ritenuti portatori di precisi interessi diretti e indiretti. Conclusivamente, nel mentre appaiono corrette le procedure adottate dagli Enti locali interessati all'iniziativa a cui l'ordinamento attribuisce le diverse competenze in materia e la scelta del sito in Rio Villanova, non sembra che nella specie si possa ravvisare "uno spreco di denaro pubblico" tenuti presenti i motivi che hanno condotto all'abbandono delle ipotesi di scelta del sito in Rio Samba effettuata dall'AQUATER Spa. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Valerio Calzolaio.



 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.