Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00529 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: il Ministro di grazia e giustizia avrebbe sottoscritto circa 10 anni fa un contratto con la societa' Olivetti per: 1) l'assistenza alla gestione operativa del sistema di elaborazione gia' installato presso i tribunali di Bologna e Genova; 2) l'assistenza alla implementazione e manutenzione del software di base e di gestione gia' installato presso i tribunali di Bologna e Genova; tale contratto sarebbe stato convenuto per un anno, ma da allora ad oggi risulta rinnovato di anno in anno ed attualmente in scadenza per il 30 giugno 1996; in particolare, nell'ultimo contratto ora in vigore sarebbe stato convenuto il costo unitario per l'assistenza alla gestione, all'implementazione ed alla manutenzione del software di base e di gestione per i tribunali di Bologna e di Genova in lire 87.400 ad ora/uomo per complessive 3.456 ore/uomo all'anno corrispondenti alla somma annua di lire 302.054.400; per tale servizio la Olivetti utilizzerebbe da sempre, e cioe' dall'inizio del rapporto di cui sopra, il signor Danilo Zama, per il quale verrebbero rilasciati dai tribunali di Bologna e Genova alla medesima societa', secondo quanto risulta all'interrogante, attestati periodici dai quali risulta che viene svolta regolarmente tale duplice attivita' per Bologna appunto e per Genova; invece, il predetto Danilo Zama, non disponendo del dono dell'ubiquita', non potrebbe di certo svolgere contemporaneamente le anzidette due mansioni ed anzi a Genova non le svolgerebbe affatto ed a Bologna non per tutto il tempo previsto e concordato; l'anomalia di tale situazione sarebbe nota presso i centri elaborazione dati (CED) dei tribunali di Bologna e di Genova; anomalia che finirebbe per risolversi in un indebito ed illecito arricchimento della societa' Olivetti (e presumibilmente dello stesso Zama) che sarebbe ricompensata dal Ministero di grazia e giustizia per due collaboratori, mentre di fatto ne metterebbe a disposizione soltanto uno (a Bologna), e nemmeno per tutto il tempo previsto; il predetto Zama e' personalmente interessato al centro sviluppo software di Ravenna ed alla Dierre informatica srl di Bologna e, quindi, non si trova certamente nelle condizioni di lavorare a tempo pieno nemmeno presso il CED di Bologna; in un esposto-denuncia, del cui contenuto l'interrogante e' a conoscenza, e' stato segnalato alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il fatto che, almeno dal 1991, Danilo Zama avrebbe messo di sua iniziativa ed arbitrariamente sotto controllo il telefono del CED di Bologna, registrando abusivamente tutte le telefonate in partenza ed in uscita, comprese quelle dei tanti magistrati che si rivolgono al CED medesimo per motivi d'ufficio; al riguardo il procuratore dottor Luigi Persico dovrebbe aver avviato un'indagine -: quale sia il pensiero del Ministro in indirizzo in merito a quanto sopra e se non ritenga di disporre urgentemente una inchiesta al fine di accertare come e con quali eventuali coperture possano essersi verificati i fatti di cui sopra; se, presso quale ufficio giudiziario ed in che fase sia pendente un procedimento penale in riferimento ai medesimi; se non ritenga di aprire un'inchiesta anche in riferimento ad ulteriori CED operanti in Italia per i quali siano in essere contratti con la societa' Olivetti analoghi a quello operativo per Bologna e per Genova. (4-00529)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. Questo Ministero ha instaurato rapporti con la Societa' Olivetti per l'assistenza all'attivita' di acquisizione dei dati delle cancellerie civili presso la Corte d'Appello di Bologna ed i Tribunali di Bologna, Ravenna, Genova e Savona. Tale rapporto, instaurato fin dagli anni '80, e' stato oggetto di successivi contratti di durata annuale, sulla base di un piano di sperimentazione informatica nel settore civile approvato dalla Commissione tecnico-amministrativa prevista dalla legge n. 401 del 1987. La verifica della regolarita' delle prestazioni rese e' stata demandata a funzionari all'uopo incaricati della Corte d'Appello e del Tribunale di Bologna ed i relativi pagamenti sono avvenuti sulla scorta delle attestazioni rilasciate da tali funzionari. Per quanto attiene alle vicende giudiziarie cui si fa cenno nell'atto ispettivo, si comunica quanto segue. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ha richiesto in data 4 aprile 1996 il rinvio a giudizio di Danilo Zama, tecnico del CED del Tribunale di Bologna per il reato di cui agli articoli 617.3, 61 n. 9 e 10, 81 c.p.; nonche' l'emissione di decreto di archiviazione in ordine ai reati di truffa aggravata ai danni di questo Ministero e di falso ideologico in fogli di presenza. La richiesta di archiviazione e' stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari con decreto in data 23 maggio 1976. Quanto al reato di cui all'articolo 617.3 c.p., lo stesso giudice ha emesso sentenza di non luogo a procedere in data 22 ottobre 1996. In relazione ai fatti lamentati dall'interrogante la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova ha effettuato iscrizione nel registro degli atti non costituenti notizia di reato ed ha disposto l'invio degli atti all'archivio, non emergendo condotte di rilevanza penale. Per quanto attiene alle questioni di carattere piu' generale connesse all'atto ispettivo, si comunica che il Ministero, sulla base delle valutazioni tecniche degli uffici competenti e' indirizzato a convertire tutti i software che girano su sistemi "mainframe" in programmi che utilizzino architetture diverse non piu' strettamente legate alla macchina. In quest'ottica sono in corso di esecuzione due progetti per la conversione dei dati del contenzioso civile in ambiente client-server, uno per la conversione dei dati del C.E.D. presso la Corte di Appello di Roma e l'altro per la conversione dei dati del C.E.D. di Bologna (contratto con la Olivetti ma su licenza d'uso di sistemi operativi IBM). Il primo programma, appena iniziata la fase sperimentale presso il Tribunale di Roma che dovrebbe essere avviata nel prossimo mese di aprile, sara' applicato, sempre in via di sperimentazione, a Genova (altro centro nato quale sperimentazione Olivetti ma con licenza d'uso IBM). Terminata la sperimentazione, il pacchetto di software, di proprieta' della amministrazione, sara' trasferito anche agli ulteriori centri che attualmente lavorano con sistemi "mainframe" (Milano, Bergamo e Mantova). Inoltre, sono in corso di definizione le attivita' per procedere agli studi di fattibilita', e successivamente alle gare, per la realizzazione di ulteriori software per le altre branche del civile (fallimento, esecuzioni, lavoro ecc.), al fine di dotare l'amministrazione di programmi propri e poter, cosi', razionalizzare la gestione dell'assistenza software che non sara' piu' vincolata alla societa' proprietaria dei programmi applicativi. In ragione di tali iniziative e' prevedibile che i contratti di gestione relativi ai centri di Roma e Genova possano cessare con l'anno in corso salvo che l'esistenza di ulteriori applicazioni dell'area amministrativa renda necessaria una prosecuzione, su basi da rinegoziare, del rapporto contrattuale. Per quanto riguarda gli altri centri (Bologna, Milano, Bergamo e Mantova) una previsione attendibile fa ritenere che la conversione avverra' a cavallo fra il 1998 e il prossimo anno e, quindi, la cessazione di quei contratti avverra' a fine 1999. L'Amministrazione ha, quindi, gia' valutato negativamente la prosecuzione del rapporto contrattuale relativo ai centri di elaborazione dati ed ha avviato le iniziative per rendere in concreto possibile la disdetta dei contratti. Pertanto una inchiesta amministrativa appare superflua perche' non potrebbe che confermare dati gia' conosciuti e che hanno portato alle scelte avanti evidenziate. Il Ministro di grazia e giustizia: Giovanni Maria Flick.