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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00022 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960529

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: si esprime viva preoccupazione rispetto alle voci che, sempre con maggiore insistenza, danno per certa l'intenzione, da parte del Governo, di estendere la vendita dei farmaci da banco a supermercati ed ipermercati motivando l'azione con l'obbiettivo di abbassare il costo dei medicinali tramite la libera concorrenza quando il prezzo stesso sia gia' controllato dallo Stato, nonostante negli USA il FDA si e' pronunciato in senso contrario a causa delle conseguenze negative ormai conclamate e prive di ogni controllo preventivo -: per quale motivo si voglia delegittimare, deregolamentare e demolire una delle istituzioni piu' efficienti ed efficaci della struttura sanitaria, che oggi viene indicata come l'unico capro espiatorio e l'unica responsabile della spesa sanitaria in continuo aumento, quando e' evidente che la richiesta di salute del cittadino non e' comprimibile, che il costo della cura domiciliare, grazie al servizio territoriale delle farmacie, e' molto piu' basso di quello ospedaliero e che gli sprechi non quantificabili sono nei servizi pubblici e non nel privato, che ha tutto l'interesse a contenerli. Questa responsabilita' e' sottintesa in ogni legge finanziaria, che aumenta la trattenuta a carico delle sole farmacie quale pedaggio di Stato, sul fatturato mutualistico a carico del Servizio sanitario nazionale; per quale motivo alcuni medicinali siano stati classificati artificiosamente quali "medicinali di autoprescrizione" con la motivazione di essere composti di farmaci di "comprovata innocuita'" e di "ormai nota efficacia" quando sarebbe stato farmacologicamente piu' corretto definirli "medicinali soggetti a consiglio" da parte di un professionista, specializzato tramite un corso di laurea riconosciuto ed abilitato dallo Stato, che ne conosce effetti collaterali e controindicazioni, e perche' siano liberamente pubblicizzati traendo in inganno gli utenti, ovviamente non esperti, anche se avvertiti di leggere foglietti illustrativi, del tutto inutili; per quale motivo si voglia liberalizzare le concessioni governative delle farmacie quando il legislatore, coscienziosamente, ha introdotto il rispetto della pianta organica, da una parte per distribuire sull'intero territorio in modo del tutto capillare un servizio pubblico indispensabile, continuativo, e della massima efficienza, che prima non esisteva ed oggi e' perfettamente funzionante e sicuro, dall'altra per permettere all'operatore sanitario, titolare e responsabile della concessione, di avere una popolazione sufficiente a garantire l'utilizzo delle risorse e del personale necessario a rendere disponibili tutti i servizi: dall'orario di apertura ai turni notturni, diurni e festivi, dal controllo della corretta conservazione e della scadenza dei farmaci alla preparazione dei prodotti magistrali ed al pronto reperimento dei medicinali, tutto questo sebbene esperienze analoghe in Gran Bretagna abbiano portato alla creazione di "catene di farmacie" di proprieta' di aziende produttrici o di distribuzione che hanno di fatto ridotto la varieta' di scelta e incanalato i consumi con intenti sicuramente non salutari o salutistici, ma solo economici; per quale motivo in diverse parti d'Italia da molti anni non vengano indetti i concorsi, previsti dalla legge ogni due anni, per l'apertura delle nuove sedi richieste dai comuni secondo la legge vigente, o per l'assegnazione di sedi vacanti. Situazione per la quale esistono farmacie la cui pianta organica non e' limitata ai 5.000 abitanti nei comuni inferiori a 25.000 ed ai 4.000 abitanti in quelli superiori, con situazioni estremamente anomale che, oltre a penalizzare i cittadini con un servizio insufficiente e privo di alternative, penalizza anche i farmacisti privi di lavoro e gli stessi farmacisti titolari di farmacia che, in sitazioni piu' che legali (Veneto: una farmacia ogni 3.500 abitanti), vedono messa in discussione la loro pianta organica a causa di tali colpevoli mancanze in altre zone. (5-00022)

 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.