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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00439 presentata da MORSELLI STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529

Ai Ministri dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: sono pendenti presso la sezione regionale bolognese dell'Albo nazionale degli smaltitori numerose domande di aziende, desiderose di esercitare la propria attivita' nel settore ambientale; alcune di queste hanno contestualmente richiesto alle amministrazioni territoriali competenti (nel caso emiliano- romagnolo, le provincie) autorizzazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 915/1982; sussiste tra i contenuti dei punti indicati un legame vizioso in quanto ambedue le questioni (autorizzazione all'esercizio dell'attivita' ed iscrizione all'Albo nazionale) presuppongono, secondo l'interpretazione data dagli uffici degli enti pubblici competenti emiliano-romagnoli, che sia risolta l'altra (in pratica l'iscrizione all'Albo presuppone un'autorizzazione di cui decreto del Presidente della Repubblica 915/1982 e le amministrazioni locali per rilasciare la predetta autorizzazione sostengono sia necessaria l'iscrizione all'Albo); il che appare intuitivamente impossibile e contraddittorio; il legislatore a tale proposito ha indicato, a giudizio della scrivente con chiarezza, una strada secondo il dettato del 2^ comma dell'articolo 16, avente titolo "modifica disposizioni autorizzative" del piu' delle volte reiterato decreto legge in materia di riutilizzo dei residui derivanti da cicli di produzione e di consumo; in tale comma, infatti, si indica con chiarezza, proprio al fine di evitare le contraddizioni insite nella procedura originaria che: "le imprese che intendono svolgere attivita' di smaltimento ....., sono iscritte all'Albo di cui ...., sulla base della comunicazione alla sezione regionale territorialmente competente dell'autorizzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 915/1982, da effettuarsi ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19 della 241/90"; l'articolo 19 della 241/1990 tratta appunto i casi in cui "l'esercizio di un'attivita' privata, subordinato ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato, puo' essere intrapreso su denuncia di inizio dell'attivita' stessa da parte dell'interessato all'amministrazione competente. In tale caso...." -: quale sia l'interpretazione corretta in ordine ai problemi posti; se il Ministro non ritenga urgente un'accelerazione dei tempi per l'iscrizione all'Albo nazionale degli smaltitori, da attuare attraverso un'iniziativa volta a semplificare le istruttorie e le procedure ed a stimolare gli addetti al predetto ruolo (in Emilia-Romagna, presso la Camera di commercio di Bologna sono due sole le persone che si occupano delle istruttorie, mentre la Commissione competente all'esame delle documentazioni si riunisce saltuariamente alla presenza di un numero limitato di commissari che talvolta non riescono nemmeno a definire il numero legale); se non sia inverosimile la situazione in cui versa un settore che ha assoluto bisogno di essere posto nella condizione di operare per il bene dell'ambiente e della collettivita'. (4-00439)

 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.