Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00490 presentata da NAN ENRICO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960529
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'articolo 27, comma 7, della legge n. 84 del 1994, prevede che, entro un anno dalla sua entrata in vigore, il Governo avrebbe dovuto provvedere alla verifica degli esuberi nei porti, cosa puntualmente avvenuta, e predisporre interventi di mobilita' o di pensionamento anticipato tali da favorire il rilancio della portualita' italiana, il riequilibro degli organici nelle costituite Autorita' portuali e nelle compagnie trasformate; il decreto-legge del 21 marzo n. 146, prevedeva 900 unita' di prepensionamenti per le compagnie e 150 unita' per i dipendenti delle Autorita' portuali; risulta palesemente evidente che le quote individuate sono nettamente inferiori alle esigenze, cosi' come sono state rappresentate nell'accordo intervenuto tra le parti sociali ed il Governo il 1^ dicembre 1995, o come appaiono del decreto ministeriale del 16 maggio 1995, riadattato nel 1996 -: quali provvedimenti il Governo intenda assumere circa i restanti esuberi che impediscono il concreto realizzo della riforma, prima della scadenza del periodo di transizione previsto per il 31 dicembre 1996; con quali criteri siano stati erogati i prepensionamenti alle compagnie ed ai gruppi portuali, atteso che gli stessi avrebbero dovuto trovare puntuale divulgazione entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto ministeriale n. 146, atto che l'interrogante giudica fondamentale per garantire trasparenza nei comportamenti da parte del ministero, atto al momento sconosciuto al sottoscritto; perche' il Ministro, malgrado gli impegni che l'allora sottosegretario a nome del Governo si era assunto in sede di Commissione parlamentare, e registrati agli atti, non abbia tenuto nel debito conto le risultanze degli ordini del giorno, votati all'unanimita' dai gruppi parlamentari, che in sostanza, al fine di tutelare i lavoratori piu' anziani, chiedevano al Ministro, e per suo tramite al Governo, che, nel caso fossero previsti, come e' stato, prepensionamenti ai portuali, fosse concessa la priorita' a quei lavoratori che avevano maturato i requisiti richiesti al 31 dicembre 1992; se il Governo condivida il fatto che si siano privilegiate le compagnie portuali dei cinque maggiori scali italiani a scapito di tutto il resto della portualita', che nel suo complesso e' altrettanto significativa e fondamentale per l'economia del Paese; se non reputi opportuno, in sede di reitera del decreto-legge n. 14 del 1996, introdurre un provvedimento di sanatoria che preveda il prepensionamento per le esigue unita' rimaste in sofferenza, ovvero i carenanti del porto di Genova e in omaggio a quanto a suo tempo indicato dalle Commissioni parlamentari competenti, a quei portuali che hanno maturato i requisiti richiesti alla data del 3l dicembre 1992, considerata l'esiguita' dei soggetti rimasti nei porti italiani, altro non fosse per un significativo atto di solidarieta' e giustizia verso quei lavoratori che da troppi anni attendono questo provvedimento, che hanno visto scippato, a causa di un abile atto di ingegneria giuridica, a tutto vantaggio di altri lavoratori, che hanno maturato gli stessi requisiti solo al 31 dicembre 1995, come e' capitato per i portuali di Livorno e di Ravenna, solo per evitare gli esempi piu' eclatanti. (4-00490)