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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00492 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, per la funzione pubblica e gli affari regionali, del tesoro e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo n. 29 del 1993 ha escluso il personale della carriera prefettizia (ex carriera amministrativa dell'Amministrazione civile dell'interno) dalla cosiddetta privatizzazione del rapporto di impiego, ritenendo il legislatore che esso dovesse essere disciplinato da un proprio ordinamento; a quasi tre anni dall'emanazione del decreto legislativo n. 29 del 1993, il suddetto personale risulta ancora regolamentato dalla disciplina, prevista per la menzionata "carriera amministrativa", costituita da una composita e disorganica serie di norme (decreto del Presidente della Repubblica n. 340 del 1982, disciplina successivamente intervenuta sulla base di accordi per il pubblico impiego, testo unico n. 3 del 1957, eccetera) priva ormai di qualsivoglia unita' ordinamentale; in particolare, non risultano disciplinate alcune fondamentali modalita' del rapporto di impiego quali, a titolo di esempio, la reperibilita', il lavoro festivo, l'articolazione dell'orario di servizio secondo le specifiche esigenze dei settori di attivita', l'obbligo di assicurare quotidianamente la copertura dei singoli uffici oltre l'orario di servizio, eccetera; in assenza di specifica regolamentazione, e' da ritenere che le menzionate prestazioni siano assicurate solo grazie al senso di responsabilita' dei funzionari della carriera prefettizia e comunque in assenza di ogni certezza giuridica sul loro espletamento, con possibilita' di grave pregiudizio per i settori di attivita', in cui e' impegnato il personale (tra le altre: attribuzioni connesse alla rappresentanza del Governo in provincia, tutela della sicurezza e dell'incolumita' pubblica, coordinamento della protezione civile, servizio elettorale, amministrazione straordinaria di enti territoriali); l'inquadramento giuridico-economico dei funzionari della carriera prefettizia e' stato finora determinato, in modo del tutto singolare, dall'estensione, peraltro parziale, del trattamento dei funzionari della polizia di Stato, definito sulla base di accordi con i soli sindacati di polizia ai quali non possono intervenire i funzionari prefettizi; la suddetta previsione normativa risulta anteriore a due fondamentali riforme nel campo del pubblico impiego, quali la legge-quadro n. 93 del 1983 ed il citato decreto legislativo n. 29 del 1993; in particolare, a partire dalla legge-quadro, si e' generalizzato il principio secondo il quale l'inquadramento giuridico-economico viene stabilito sulla base di accordi con le associazioni rappresentative dei dipendenti interessati; tale principio non appare scalfito per il personale che ha conservato il carattere pubblicistico del rapporto di impiego (ad esempio, forze di polizia ad ordinamento civile) e persino il personale privo dei diritti sindacali, quale quello ad ordinamento militare, e comunque legittimato ad intervenire alla definizione del proprio trattamento per il tramite di organismi di rappresentanza, secondo meccanismi di concertazione (vedi legge n. 216 del 1992); anche per le uniche altre categorie il cui trattamento e' definito per legge (magistrati ordinari ed amministrativi, avvocati e procuratori dello Stato, diplomatici) esistono meccanismi collaudati di consultazione delle associazioni rappresentative; la ingiustificata negazione della capacita' negoziale dei funzionari della carriera prefettizia si e' tradotta nell'inquadramento della categoria ai piu' bassi livelli retributivi, stipendiali ed accessori, di tutte le pubbliche amministrazioni; la definizione del trattamento economico dell'area dirigenziale della carriera prefettizia non e' regolata da alcuna norma, e che ai predetti funzionari sono attualmente applicabili solo meccanismi aventi natura di regime di vacanza contrattuale; la situazione delineata ha comportato da ultimo - caso unico nel pubblico impiego - l'esclusione dei funzionari direttivi della carriera prefettizia sia dai recenti rinnovi contrattuali, sia dell'operare di meccanismi automatici di rivalutazione periodica della retribuzione; inspiegabilmente, a tutt'oggi, non e' stato effettuato alcun adempimento per adeguare il trattamento economico dei predetti funzionari per il periodo 1994-1995, pur essendosi realizzati ai sensi delle norme vigenti i presupposti di legge che lo determinano, e nonostante la legge finanziaria per il 1995 avesse previsto appositi stanziamenti per il personale "non privatizzato" (articolo 2, comma 10, legge n. 725 del 1994); la mancata corresponsione di elementi retributivi, in presenza di norme che li prevedono, puo' comportare la chiamata in giudizio e la condanna dell'amministrazione al pagamento delle predette somme, maggiorate di rivalutazione, interessi e spese giudiziali -: quali provvedimenti si intendano adottare, in applicazione del decreto legislativo n. 29 del 1993, per dare una regolamentazione organica alla disciplina della carriera prefettizia che, assicurando la certezza dei rapporti e l'esecuzione delle prestazioni indispensabili, sia diretta a prevenire la possibilita' di gravi pregiudizi alla cura dei rilevanti interessi pubblici affidati al settore di cui si tratta; quali strumenti s'intendano porre in essere, ivi compresa l'eventuale creazione di una specifica area contrattuale, al fine di acquisire, analogamente a quanto avviene per tutti gli altri dipendenti pubblici, il consenso degli organismi rappresentativi dei funzionari della carriera prefettizia sulla definizione del trattamento giuridico-economico della categoria, presupposto indispensabile per restituire serenita' alle relazioni di lavoro in un settore nevralgico della pubblica amministrazione; quali provvedimenti urgenti, anche di natura transitoria, si intendano assumere - in attesa della ridefinizione delle procedure per l'individuazione del trattamento giuridico-economico della carriera prefettizia secondo linee compatibili con il nuovo assetto delle relazioni nel pubblico impiego - per consentire ai funzionari direttivi di percepire gli adeguamenti retributivi per il biennio 1994-1995, gia' riconosciuti alla totalita' dei dipendenti pubblici. Cio' anche al fine di evitare il prodursi dei prevedibili danni erariali. (4-00492)

 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.