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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00510 presentata da SCALIA MASSIMO (MISTO) in data 19960529

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente, dei trasporti e della navigazione e della sanita'. - Per sapere - premesso che: a Livorno esiste un deposito costiero di GPL, oggi di proprieta' della Societa' Costiero Gas Livorno, rifornito con gasiere che percorrono il canale industriale ed ormeggiano quasi alla fine dello stesso, per cui la nave, per uscire dal canale, deve tornare a retromarcia con un pericolo gravissimo in caso di incidente alla gasiera; nel 1971, ad una richiesta della societa' di portare la lunghezza delle navi a 120 metri e di aumentare il GPL scaricato a 60/70 mila tonnellate annue venne risposto, dalla Commissione consultiva sostanze esplosive ed infiammabili (CCSEI), che il traffico delle gasiere e dei prodotti di categoria A nel canale industriale era troppo pericoloso e doveva essere eliminato per ragioni di sicurezza; in seguito, facendo prevalere gli interessi economici privati rispetto a quelli dell'incolumita' pubblica, venne consentito l'ormeggio di gasiere della lunghezza di 120 metri, e cio' fino al 1975, anno in cui venne richiesto di poter fare arrivare gasiere lunghe fino a 200 metri, assicurando che le quantita' scaricate in passato non sarebbero aumentate (per cui il numero delle gasiere che sarebbero transitate nel canale sarebbe diminuito). A tale richiesta venne risposto favorevolmente, dopo un lungo dibattito, da parte della CCSEI, proprio sul presupposto dell'invarianza delle quantita' e del non superamento della quantita' del 1975 (123 mila tonnellate); da allora si e' arrivati, nel 1992, a 700 mila tonnellate, quasi sei volte quelle autorizzate, utilizzando navi fino a 218 metri (ben superiori a quelle consentite), approfittando del parere favorevole espresso dalla commissione locale (di cui all'articolo 48 del Reg. Cod. Nav., Commissione che per altro non e' competente in materia di GPL). Tale parere non fu unanime e i membri dissenzienti ottennero che venisse inviata al Ministero della Marina, nel 1988, una richiesta di convalida di questo comportamento della commissione locale da parte della commissione interministeriale; nel 1992, a seguito di un richiamo della giunta comunale di Livorno, che richiedeva di portare a mare l'ormeggio delle gasiere per tutelare la sicurezza della citta' (poco prima vi era stata nel porto la catastrofe della Moby Prince con 142 morti), e di analogo richiamo del ministero dell'industria che sottolineava la necessita' di tale delocalizzazione, il ministero della marina richiese il parere della CCSEI, allora organo tecnico dello stesso ministero, che arrivo' ad affermare che i quantitativi che potevano transitare erano quelli transitati nel 1975 (123 mila tonnellate annue); e che, dato l'enorme sviluppo dei traffici nel canale, era opportuno decidere se, in attesa della costruzione del terminale a mare, unica soluzione possibile a salvaguardia della sicurezza e della incolumita' pubblica, poteva essere confermato il traffico del 1975 o sospeso; la stessa CCSEI affermava l'esigenza di un'analisi di rischio e di un rapporto di sicurezza, da cui far discendere il piano di sicurezza ed emergenza, e che il quantitativo massimo presumibilmente "accettabile in via provvisoria, di prodotti, con riferimento a tale generico piano, potrebbe essere quello medio da calcolarsi nell'ultimo decennio (1982-1992)"; il ministero della marina, interpreto' tale parere ritenendo che fosse possibile aumentare a 400.000 tonnellate la quantita' massima transitabile in un anno, che, in contrasto con quanto richiesto dal rappresentante del Ministero dell'industria, poteva essere suddivisa nell'anno proporzionalmente secondo l'andamento dei tre anni precedenti; tali quantitativi non sono stati minimamente rispettati, in quanto si e' arrivati nel 1995 a raggiungere le 550.000 tonnellate, ben 150.000 in piu' di quelle ammesse, e nel primo trimestre del 1996 si sono raggiunte 234.000 tonnellate: di questo passo si puo' prevedere che a fine anno si arrivi ad oltre 900 mila tonnellate; questi superi sono stati consentiti alla Societa' Costiero Gas Livorno in forza di una lettera del comandante della capitaneria, datata 22 novembre 1995, ma resa pubblica solo a fatti avvenuti. Tale "autorizzazione" rilasciata dal comandante della capitaneria di Livorno, senza che egli ne avesse la facolta', comporta la possibilita' di raggiungere teoricamente un quantitativo complessivo di oltre un milione di tonnellate annue; in tal modo si verificherebbe che permanentemente tutto l'anno si avrebbe sotto scarico una gasiera nel canale industriale, ormeggiata all'accosto del Costiero Gas Livorno (ex Liquigas); una commissione interministeriale, secondo quanto scritto dal Ministero in data 11 gennaio 1996 alla capitaneria di Livorno, ha tra l'altro fissato in 400 mila tonnellate annue il limite provvisorio alla movimentazione di GPL all'accosto n. 30 della Societa' Costiero Gas Livorno (ex Liquigas) -: se dopo i recenti incidenti, tra i quali quello avvenuto il 15 marzo scorso al deposito GPL della Butangas di Paese, con due morti ed undici vigili del fuoco feriti gravi, le autorita' competenti, ciascuna per la propria responsabilita', non intenda intervenire con decisione nel fare rispettare norme esistenti o nell'emanarne altre piu' cogenti, al fine di tutelare la sicurezza pubblica nel trasporto, nel carico-scarico di GPL nei porti e nei depositi riforniti con ferrocisterne; in particolare come mai il ministero dei trasporti e della navigazione non sia tempestivamente intervenuto nel fare rispettare, gia' nel 1995 e come era avvenuto in passato, il quantitativo di 400.000 tonnellate annue, autorizzato provvisoriamente alla societa' Costiero Gas Livorno; come mai il comandante della capitaneria di porto di Livorno abbia autorizzato, senza averne i poteri, un ingresso di 65 gasiere, al quale puo' corrispondere un quantitativo di oltre 1 milione di tonnellate annue, in totale contrasto con i problemi della sicurezza; come mai nessuna delle altre autorita' locali (in particolare dogana e vigili del fuoco) abbia ritenuto di intervenire per fare rispettare, nel 1995 e nell'anno in corso, il quantitativo provvisoriamente autorizzato; quali misure le autorita' interrogate intendano adottare per disporre con urgenza del rapporto di sicurezza d'area, da adottarsi ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 175/88 e successive modificazioni ed integrazioni, con il varo del conseguente piano di sicurezza definitivo che dovra' fissare il valore massimo di prodotto provvisoriamente movimentabile nel deposito costiero di Livorno, in attesa della realizzazione dell'indispensabile spostamento a mare dell'attracco della nave, imponendo il minor tempo possibile per l'esecuzione dello stesso, come richiesto dal ministero dell'industria, dalla giunta comunale di Livorno e dalla CCSEI, considerata questa dai predetti enti, l'unica soluzione idonea a garantire la sicurezza; nonche' per imporre, nel frattempo, alla societa' Costiero Gas di Livorno, il rispetto per il 1996, del quantitativo provvisoriamente autorizzato di 400.000 tonnellate annue, secondo i criteri gia' illustrati in premessa. (4-00510)

 
Cronologia
giovedì 23 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (n.1-00004) presentata da Salvi (Sin. Dem. - L'Ulivo), Elia (PPI), Pieroni (Verdi - L'Ulivo) e Del Turco (Rin.Ital.) è approvata con 173 voti favorevoli e 139 contrari.

mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.