Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00547 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960529
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il PM di Roma, dottor Giuseppe Pititto, che sta conducendo l'inchiesta per il genocidio di migliaia di Italiani trucidati nelle foibe del Carso tra il 1943 ed il 1948 ad opera dei partigiani di Tito, ha dichiarato amaramente di sentirsi "come se lavorasse per uno Stato che non esiste"; il GIP di Roma, dottor Alberto Macchia, ha respinto le richieste di arresto avanzate dalla procura per due autori di questi assassini, identificati dopo innumerevoli ricerche di archivio: Oskai Piskulic ed Ivan Matika; le cifre ufficiali parlano di 22.000 italiani trucidati e di 350.000 profughi dalla ferocia dei titini; questi atroci crimini sono stati compiuti in territorio italiano, poi ceduto alla Jugoslavia; secondo il GIP romano, dottor Macchia, la richiesta di arresto da parte della procura e' stata rigettata per carenza di giurisdizione italiana, proprio a causa della cessione del succitato territorio -: come il Governo ed i Ministri competenti intendano far valere il diritto delle vittime a veder processati i propri carnefici, nonostante il clamoroso errore di interpretazione della legge penale con cui si e' ritenuto, da parte del GIP di Roma, di respingere la richiesta di arresto per il compimento in territorio italiano di atroci crimini ai danni di cittadini italiani ad opera di biechi assassini che, prima di godere di una inammissibile impunita' giudiziaria, godono chiaramente dell'immunita' politica per la loro appartenenza alle bande comuniste del maresciallo Tito; se il GIP di Roma, dottor Macchia, possa essere la stessa persona che negli anni '70 sollevo' inchieste accusatorie contro numerose persone appartenenti alla destra. (4-00547)