Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00609 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19960530
Ai Ministri della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il nuovo codice della strada impone l'adozione e lo svolgimento di programmi di educazione stradale cui i Ministeri preposti (pubblica istruzione e lavori pubblici) non hanno dato idoneo impulso per evidente insensibilita' al problema, per l'insufficiente formazione dei docenti, per la carenza di strumenti didattici specifici; il numero delle vittime per incidenti stradali risulta essere elevatissimo (piu' di quanto si ricavi dalle statistiche dell'Istat) e una parte rilevantissima degli incidenti risulta frutto di complessiva impreparazione alla guida ed ai problemi ad essa connessi da parte degli automobilisti responsabili dei sinistri -: quali attivita' scolastiche siano state espletate, nel corso dell'anno scolastico 1994-1995 ed in quello in corso, circa i programmi relativi all'educazione stradale; che cosa concretamente ha fatto il ministro della pubblica istruzione nell'ultimo anno per favorire l'insegnamento dell'educazione stradale e farlo divenire realta', oltre al questionario inviato recentemente ai provveditori; in sostanza, considerato che il ministro della pubblica istruzione ha il potere di controllare se un programma sia stato svolto dopo averne favorito lo svolgimento, e non prima, se cio' sia avvenuto, in che modo, con quali iniziative piu' concrete rispetto alle mere circolari. (4-00609)
In ordine alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, si fa presente che l'educazione stradale e' stata introdotta nei programmi di studio delle scuole di ogni ordine e grado, con D.I. 5.8994 a decorrere dall'anno scolastico 1994/95. Lo svolgimento dell'attivita' in parola riveste carattere di obbligatorieta', intesa sia come vincolo normativo sia come momento qualificante proprio della funzione educativa della scuola. Si ritiene di dover precisare, tuttavia, che l'educazione stradale non e' una materia a se stante, affidata a un singolo insegnante specifico, ma ha il carattere della trasversalita' in quanto chiama tutti i docenti a contribuire, anche attraverso le materie curriculari, alla formazione dei giovani in materia di comportamento stradale, e di sicurezza del traffico e della circolazione e quindi non e' quantificabile ne' individuabile su precise attivita' scolastiche. Sono state, inoltre previste (O.M. 242/94) iniziative sulla base delle attivita' programmate dagli organi collegiali nel quadro del progetto educativo d'istituto, per le quali e' possibile avvalersi della collaborazione delle istituzioni pubbliche, dei corpi di polizia municipali, dell'Automobile Club d'Italia e degli enti e associazioni individuati con decreto dei Lavori pubblici 10 dicembre 1993. Al fine di seguire, verificare e valutare l'attuazione dei programmi di Educazione stradale, nonche' di individuare gli opportuni interventi ed iniziative in materia, e' stato costituito presso questo Ministero un apposito gruppo di lavoro, convocato da ultimo in data 29 aprile 1996, con l'intento di verificare lo stato delle attivita' di educazione stradale in ambito scolastico e vagliare le prospettive di sviluppo delle iniziative medesime. Dall'analisi dei dati ricavati da una apposita indagine e' stato possibile osservare che, presso il 71 per cento degli uffici scolastici provinciali, e' presente l'insegnante referente di educazione stradale e che spesso le attivita' pratiche educative sono state inserite nella programmazione elaborata dal collegio di docenti. Lo svolgimento di dette attivita' ha fatto registrare la partecipazione degli operatori del settore (vigili urbani, polizia stradale, carabinieri) e spesso sono state coinvolte anche le famiglie, sopratutto nelle iniziative programmate dalle scuole dell'obbligo. Per quanto concerne poi la formazione specifica dei docenti nella materia, non essendo stati determinati appositi stanziamenti, si e' fatto riferimento agli ordinari capitoli di bilancio per l'aggiornamento del personale direttivo e docente facendo rientrare l'educazione stradale nelle tematiche previste nei piani provinciali di aggiornamento. Circa la carenza di strumenti didattici specifici, alla quale fa riferimento la S.V. Onorevole, si fa presente che in ossequio al principio di autonomia scolastica, e' stata lasciata agli organi collegiali competenti la facolta' di selezionare, in sede di singola istituzione scolastica, il materiale ritenuto piu' idoneo alle esigenze dei diversi contesti territoriali. Al fine, comunque, di rafforzare ulteriormente l'azione svolta e' intendimento di questo Ministero: intensificare, secondo linee di intervento integrato, i rapporti con i ministeri dei Lavori Pubblici, dell'Interno e dei Trasporti - coinvolti per legge nella problematica in questione - facendo assumere agli stessi carattere di continuita' e di sistematicita'; intervenire, anche con l'invio di sussidi didattici da predisporre in collaborazione con l'ICI, nelle zone in cui l'attivita' nelle scuole non risulta sufficientemente attivata, valutando anche l'opportunita' di brevi corsi di formazione di docenti che diventino referenti in sede locale; individuare destinatari precisi - ad esempio alunni delle classi prime - per impostare progetti basati sulla continuita', che accompagnino i ragazzi nelle varie fasi della vita scolastica; determinare contatti con le associazioni dei genitori, per attivare in sede locale iniziative che sensibilizzino tale componente, coinvolgendole attivamente nelle problematiche proprie delle varie fasi di crescita dei ragazzi. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.