Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00552 presentata da ACCIARINI MARIA CHIARA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960530
Al Ministro della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: con decreto ministeriale 31 gennaio 1996, n. 122 (regolamento interministeriale), e decreto ministeriale 31 gennaio 1996, sono stati modificati gli orari e i programmi di insegnamento vigenti negli istituti tecnici commerciali ad indirizzo amministrativo, mercantile, commercio con l'estero, amministrazione industriale; conseguentemente, il progetto Igea da sperimentale diviene regime di ordinamento; il piano orario di tale progetto comporta, nel biennio, con un orario settimanale di 36 ore, un impegno indubbiamente notevole per la scuola e, soprattutto, per gli studenti; tale maggiore impegno, richiesto attraverso l'aumento complessivo delle ore di insegnamento, appare essere, tuttavia, seriamente motivato dagli obiettivi previsti dal nuovo profilo professionale e la circolare ministeriale del 26 aprile 1996, prot. n. 4181, ribadisce la necessita' di tale carico orario "per rendere piu' significativa la presenza delle materie culturali di base e per riservare ampi momenti all'attivita' di laboratorio e al lavoro di gruppo"; per quale motivo, a fronte della succitata impostazione metodologico-didattica, sia stata prevista per gli istituti pareggiati e legalmente riconosciuti la possibilita' di adottare un progetto sperimentale che ristruttura il curriculum a 31 e 32 ore settimanali, rispettivamente nel primo e nel secondo anno del biennio, riducendo cosi' lo spazio di materie formative come "scienza della materia e laboratorio" e "scienza della natura", vanificando quasi la presenza di diritto ed economia (con un'ora settimanale di lezione!) ed erodendo l'orario di altre materie, che pur comporterebbero un uso costante del laboratorio (lettera-circolare del 22 aprile 1996, prot. n. 4632, della direzione generale per l'istruzione media non statale); se tale ipotesi di contrazione oraria sia da considerarsi solamente una discutibile, ma comprensibile, fase transitoria nell'attuazione della modifica dei piani orario e dei programmi degli istituti tecnici commerciali, o se, al contrario, sia allo studio un'ipotesi di riduzione oraria anche per il triennio degli istituti tecnici commerciali non statali e di stabilizzazione del curriculum di 31 e 32 ore nel biennio degli istituti stessi. (4-00552)
Si risponde all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata volta a conoscere i motivi, che hanno indotto a concedere agli Istituti Tecnici Commerciali legalmente riconosciuti, la possibilita' di adottare il progetto Sperimentale IGEA con un carico orario di lezioni, nel biennio, ridotto rispetto a quello di 36 ore settimanali, previsto per i corrispondenti Istituti Tecnici statali. Al riguardo si chiarisce che l'entrata a regime, con effetto dal corrente anno scolastico, del suindicato progetto negli ordinamenti degli Istituti Tecnici Commerciali statali ha comportato, per quanto attiene agli istituti tecnici del settore non statale, difficolta' di recepimento, correlate anche all'incremento degli oneri di spesa derivante sia dal rafforzamento dell'assetto formativo (a seguito dell'introduzione di discipline quali il diritto e l'economia e della diversa articolazione dello studio delle lingue straniere) sia dall'incremento dell'orario settimanale di lezione. Per il superamento delle anzidette difficolta', una Commissione interdirezionale - appositamente costituita dal Ministro pro-tempore - aveva individuato una soluzione che, in via transitoria e limitatamente al primo biennio di attuazione, prevede per gli istituti legalmente riconosciuti, in via sperimentale, il mantenimento dell'orario settimanale di lezione previsto dal precedente ordinamento, fermi restando i contenuti e gli obiettivi stabiliti dal nuovo assetto curricolare. Tale soluzione e' stata poi accolta dall'Amministrazione che, con decreto ministeriale in data 15.7.1996 ha autorizzato i n. 225 Istituti Tecnici Commerciale l.r., che ne avevano fatto richiesta, ad attuare la sperimentazione di cui trattasi. Si e' trattato, conclusivamente, di un provvedimento di carattere eccezionale e transitorio, volto a concedere alle istituzioni interessate il tempo necessario per la realizzazione dei diversi adempimenti atti a consentire, gia' con il prossimo anno scolastico, l'adozione di orari ed insegnamenti del tutto corrispondenti a quelli previsti negli Istituti statali del settore. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.