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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00580 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960530

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Associazione nazionale lavoratori elettrici (O.S. Cent - RdB - CUB) aveva indetto lo sciopero degli addetti ai servizi comuni al primo gruppo e ai servizi comuni della centrale termoelettrica di Torvaldaliga nord, Civitavecchia, dalle ore 4 alle ore 8 e degli addetti al secondo gruppo dalle ore 20 alle ore 24 di domenica 26 maggio 1996, allo scopo di poter negoziare alcuni aspetti del rapporto di lavoro e di valutare le gravi conseguenze in termini di livello dell'occupazione, qualita' del servizio e tutela dell'ambiente derivanti, ad avviso dell'organizzazione sindacale citata, dal processo di privatizzazione dell'Enel SpA e con il proposito di aprire con questa un tavolo di verifica e trattativa; gli scioperi erano stati dichiarati dall'Enel tutti compatibili con le esigenze della rete; si tratta di una vertenza aperta da lungo tempo senza che finora la direzione dell'Enel abbia cercato un modo di comporre il conflitto, con evidente danno per la funzionalita' dell'intera centrale termoelettrica; la direzione dell'Enel ha disposto, per ritorsione, la serrata dell'impianto per la medesima giornata, cioe' la sospensione delle attivita' lavorative nel secondo gruppo di Torvaldaliga nord, violando le norme previste dalla legge n. 300 del 1970 a tutela della liberta' sindacale -: se siano a conoscenza dei fatti citati in premessa; se non ritengano sia il caso di intervenire per sanare l'evidente violazione dei diritti di sciopero e di liberta' sindacale compiuta dalla direzione Enel; per evitare nel futuro in ogni modo comportamenti lesivi di diritti costituzionalmente protetti e al fine di ripristinare le condizioni per il normale svolgimento della dialettica tra le parti. (4-00580)

L'ispettorato provinciale del lavoro ha compiuto degli accertamenti presso la centrale ENEL di Torrevaldaliga Nord ed il Raggruppamento Impianti Tecnologici di Civitavecchia, che hanno prodotto il seguente esito. L'organizzazione sindacale CENT RdB CUB, che non ha finora ottenuto un riconoscimento ufficiale da parte dell'ENEL, la quale non la considera rappresentativa (anche in presenza di 1.300 iscritti nel 1995 ed alla quale aderiscono prevalentemente i lavoratori turnisti), ha proclamato per il giorno 26/5/96 un'astensione dal lavoro, dichiarata compatibile dall'ENEL stessa con le esigenze della RIT-raggruppamento Impianti Tecnologici, cosi' articolata: turnisti del gruppo 1 e dei servizi comuni: ultime 2 ore del turno di notte (dalle 4 alle 6) e prime 2 ore del turno di mattina (dalle 6 alle 8); turnisti del gruppo 2: ultime 2 ore del turno pomeridiano (dalle 20 alle 22) e prime 2 ore del turno notturno (dalle 22 alle 24). Di fatto L'ENEL ha fermato dalle ore 4 dello stesso giorno anche il gruppo 2 senza accettare la prestazione da parte lavoratori che si erano presentati regolarmente al lavoro. La direzione dell'ENEL, ascoltata in merito, ha dichiarato che la fermata del gruppo 2, non interessata allo sciopero fino alle ore 20, e' motivata dalla circostanza che anche i servizi comuni, i quali forniscono a tutti i gruppi i servizi accessori essenziali per il funzionamento degli impianti, erano in astensione dalle 4 alle 8 del 26/5/96. Alle ore 8, termine dei primi due scioperi, da parte della societa' e' stata considerata antieconomica e tecnicamente non fattibile la riaccensione degli impianti - operazione il cui costo si aggira sui 100 milioni di lire - dovendo successivamente provvedere allo spegnimento del gruppo 2, per il quale era stato proclamato lo sciopero dalle 20 alle 24 dello stesso giorno. La fermata del gruppo 2 e' stata disposta dalle 4 alle 24 del 26/5/96 a fronte dello sciopero indetto per sole 4 ore. In concomitanza della fermata suindicata, sono state rifiutate le prestazioni dei lavoratori turnisti del gruppo stesso con coseguente trattenuta sulla retribuzione. Con comunicato del 24/5/96, la Societa' ENEL aveva preannunciato dette misure a tutto il personale, nel caso allo sciopero avessero aderito gli addetti ai servizi comuni. Sono stati successivamente ascoltati alcuni rappresentanti dell'O.S. CENT-RdB-CUB che ritengono pretestuosa l'iniziativa dell'ENEL sostenendo che l'impianto avrebbe potuto essere riacceso in tempi brevi (circa 3 ore) e consentire quindi l'attivita' lavorativa al personale turnista in servizio. Quest'ultimo si e' presentato al lavoro all'inizio dei singoli turni ed e' rimasto a disposizione della centrale elettrica che ne ha rifiutato le prestazioni. Inoltre, per i servizi comuni, ben 8 lavoratori su 12 erano stati comandati come indispensabili al mantenimento in sicurezza, al presidio ed alla sorveglianza dei servizi stessi. Alla data della conclusione degli accertamenti, non essendo ancora scaduto il periodo di paga, i lavoratori non sono stati in grado di confermare se l'ENEL abbia o meno operato trattenute sulla retribuzione. L'Organizzazione sindacale menzionata ha fatto presente che anche in precedenza si erano verificati episodi simili ma, a seguito dell'intervento dei Ministeri dell'industria e del lavoro, l'ENEL era stata invitata a non effettuare trattenute sulle retribuzioni e vi si era adeguata. Inoltre, ha fatto rilevare che molte delle giornate di sciopero indette sono state dichiarate dall'ENEL incompatibili nelle medesime circostanze per le quali altre giornate erano state dichiarate, invece, compatibili. La fermata degli impianti viene considerata dall'O.S. CENT-RdB-CUB come "una serrata" per la mancata accettazione della prestazione lavorativa e come una misura di ritorsione contro il sindacato mirata quindi a nuocere all'immagine ed a frenare lo sviluppo del sindacato stesso, che ha gia' un notevole numero di lavoratori iscritti oltre che di simpatizzanti; infatti, l'adesione agli scioperi indetti dall'OS CENT-RdB-CUB, come da dati di fonte ENEL, risulta piuttosto elevata ed ha interessato non solo gli iscritti, ma anche lavoratori appartenenti ad altre sigle sindacali. A prescindere dall'episodio di cui trattasi, l'azione sindacale e' rivolta, in via primaria, ad ottenere il riconoscimento dell'Organizzazione sindacale CENT-RdB-CUB ed i benefi'ci connessi, nonche' a tutelare i posti di lavoro che, a suo avviso, potrebbero diminuire ulteriormente quando la prevista privatizzazione dell'ENEL sara' realizzata e per poter partecipare ad incontri con la controparte che riguardano alcuni aspetti del rapporto di lavoro. La O.S. ha anche espresso il timore che le centrali attualmente in funzione possano ridurre l'attivita' a favore di acquisizioni di energia dall'estero a costi inferiori. Nell'occasione e' stato ricordato ai rappresentanti sindacali che il riconoscimento di eventuali attivita' antisindacali da parte del datore di lavoro puo' essere richiesto al Pretore in funzione di Giudice del lavoro. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e incarico per il turismo: Bersani.



 
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