Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00566 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960530
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il 20 maggio 1996, a Borgotaro (Parma) si e' svolta una manifestazione indetta dai pendolari della zona in riferimento alla soppressione del treno 6799, in partenza da Parma alle ore 22,28; tale manifestazione ha espresso il grande disagio dei lavoratori pendolari, degli studenti e di tutti coloro che usufruiscono del treno come mezzo di collegamento con il capoluogo provinciale; da parte dell'ente Ferrovie e' stato assicurato che con l'orario invernale verra' ripristinato il suddetto treno; tale decisione non e' pero' in alcun modo sufficiente, sulla base del metodo proposto di "costruire di comune accordo un piano complessivo della mobilita' che permetta di soddisfare l'esigenza del trasporto pubblico"; peraltro, nel contesto della montagna, come prevede l'articolo 1, voce "a", della legge 31 gennaio 1994, n. 97, per le "insopprimibili esigenze di vita civile delle popolazioni residenti, con particolare riferimento allo sviluppo del sistema dei trasporti e della viabilita' locale", per i montanari che svolgono il ruolo fondamentale ed insostituibile di presidiare il territorio di cui si tratta, i servizi di trasporto ferroviario e a ruote assumono un ruolo decisivo; le valli del Taro e del Ceno hanno potuto nel passato caratterizzarsi nel contesto della provincia in virtu' della centenaria ferrovia Parma-La Spezia a servizio dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati e di quanti hanno esigenze quotidiane di mobilita'; invece, e' in atto da parte delle ferrovie dello Stato una lenta ed inesorabile azione di abbandono della stessa (materiale rotabile vetusto orari, numero delle corse, tempi di percorrenza assolutamente inaccettabili); se la logica del costo e del profitto dovessero valere senza alcun correttivo, in montagna i servizi pubblici e privati non potrebbero piu' essere mantenuti; esiste invece una indiscutibile priorita' volta al sostegno delle categorie piu' deboli, delle popolazioni piu' disagiate e peggio servite rispetto alle zone piu' fortunate -: se non ritenga assolutamente necessario il mantenimento in via ordinaria e definitiva del treno 6799 in partenza da Parma alle ore 22,28, non solo per le esigenze dei lavoratori turnisti, ma quale ultimo collegamento per la Valle del Taro (Borgo Val di Taro) e Valle del Magra (Pontremoli); se non ritenga altresi' assolutamente necessario lo spostamento di 65 minuti del treno 1574 (2298 dal giorno 2 giugno), ora in partenza da Borgo Laro alle 20,34, per venire incontro alle legittime attese dei lavoratori turnisti, nonche' il ripristino di alcune corse tra Parma e Fornovo; se non ritenga infine parimenti urgente il rinnovo del materiale rotabile vetusto e non piu' in grado di assicurare un trasporto normale con conseguenze gravi sui tempi di percorrenza previsti. (4-00566)
Nell'individuazione dei servizi da ridurre o da assicurare con vettori meno onerosi di quello ferroviario, si e' tenuto conto della reale utilizzazione dei treni in circolazione, penalizzando quelli a minore frequentazione di passeggeri. A causa della scarsa utilizzazione del treno regionale 6799 in partenza da Parma per Borgo Val di Taro, sul quale si e' registrata una presenza di circa 40 viaggiatori al giorno, si e' ravvisata la necessita' di istituire, per il periodo estivo, un autobus sostitutivo in partenza alle ore 22.40 in coincidenza con i treni in arrivo pochi minuti prima da Bologna, Torino e Brescia. Con il nuovo orario invernale, in vigore dal 29 settembre 1996, e' stato ripristinato il collegamento ferroviario delle 22.28 fra Parma e Borgo Val di Taro; di cio' e' stata data comunicazione ai rappresentanti degli Enti Locali interessati. Inoltre, dal 2 giugno l'interregionale 2298 ha differito la partenza da Bologna dalle ore 20.34 alle ore 21.46. Infine, si fa presente che il ricambio del materiale rotabile rientra in un piano nazionale di rinnovo dei mezzi e delle vetture specializzate per il trasporto metropolitano e locale, che prevede l'immissione in servizio, dal 1998, di nuove vetture con assegnazione prioritaria alle linee e alle regioni a piu' intenso flusso pendolare. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.