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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00620 presentata da RIZZO ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960530

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri della sanita', dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere: quali provvedimenti urgenti si vogliano adottare, affinche' si eviti la perdita di 247 posti di lavoro della industria farmaceutica Fison Internazionale, acquistata di recente, per circa 5.000 ml, dalla multinazionale farmaceutica Rhone-Poulenc-Rorer. In particolare, la Rhone-Poulenc-Rorer ha deciso di chiudere la rete di vendita (133 addetti), lo stabilimento in Roma (37 addetti) e lo stabilimento di Pomezia (77 addetti); tale operazione non e' dettata da alcuna logica tecnologica, di ricerca o di sviluppo, ma solo e soltanto da logiche commerciali e finanziarie. (4-00620)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da notizie assunte presso il Ministero del lavoro si e' appreso che la societa' FISONS, di origine inglese, quotata alla Borsa di Londra e presente sia con rappresentanze che con societa' affiliate in molti mercati del mondo, versava in stato di profonda crisi gia' da alcuni anni, al punto da rendersi necessaria una totale ristrutturazione per la sua stessa sopravvivenza. In realta' i farmaci per l'asma, scoperti dalla FISONS, erano in larga parte gia' usciti dalla protezione brevettuale e subivano da tempo la concorrenza dei farmaci generici gia' utilizzati negli Stati Uniti. La situazione di irreversibile crisi della societa' e' stata a suo tempo affrontata dal management della stessa, attraverso una politica di cessione che si configurava di fatto come un vero e proprio smantellamento. Tale politica, se da un lato poteva parzialmente compensare gli investitori, non poneva di certo le premesse per una continuazione corretta e redditizia dell'attivita' negli anni a venire. Di quanto innanzi e' prova il fatto che, dopo alcune cessioni minori, e' stato venduto il Reparto apparecchiature scientifiche che rappresentava una considerevole porzione del fatturato della societa' e sono stati anche ceduti tutti gli Istituti e le attivita' di ricerca. E' a questo punto che la RHONE-POULENC-RORER ha effettuato una Offerta Pubblica di Acquisto per le azioni della FISONS con l'intento di recuperare, per quanto possibile, cio' che restava, integrando le attivita' della FISONS con quelle della RHONE-POULENC-RORER, gia' presente in molti mercati nelle stesse aree terapeutiche. Anche in Italia la societa' affiliata FISONS Italchimici S.p.A. era da tempo in crisi tanto che il Consiglio di amministrazione, dopo aver preso atto della situazione risultante dai conti che evidenziava forti sbilanci tra ricavi e costi senza una ragionevole possibilita' di continuare l'attivita' della societa' medesima cosi' come era strutturata, decideva di trasferire la sede della societa' ad Origgio (VA), ove avevano gia' sede altre societa' del gruppo, per poter realizzare una riduzione di costi e di mantenere presso lo stabilimento di Pomezia produzioni atte a garantire la continuita' di impiego anche nell'eventualita' di una cessione a terzi dell'attivita' industriale e quindi di dare inizio alla procedura di mobilita' del personale eccedente. In data 10 settembre u.s. presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale si e' tenuta una riunione per l'esame della situazione della societa' FISONS ed e' stato sottoscritto un verbale di accordo con le rappresentanze sindacali che prevede l'avvio di un nuovo progetto industriale le cui linee guida sono le seguenti: cessione a terzi del ramo d'azienda relativo ad alcuni prodotti, con il conseguente recupero occupazionale di n. 17 addetti, razionalizzazione dell'attivita' dirette e di quelle amministrative in coerenza con il mutato assetto industriale dell'impresa che prevede una field force (rete) di n. 56 unita' ed una struttura amministrativa di n. 10 addetti; il mantenimento dell'attivita' produttiva dello stabilimento di Pomezia nei termini esistenti al momento della sigla dell'accordo. Gli esuberi occupazionali - pari a n. 16 unita' - risultanti a seguito delle operazioni sopra descritte, tenuto altresi' conto delle dimissioni nel frattempo intervenute, vengono collocati in mobilita' concordata, ai sensi della legge n. 236 del 1993. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Bersani.



 
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