Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00608 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19960530

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'articolo 13, comma 18, del decreto del Presidente della Repubblica 412 del 1993, sul risparmio energetico, prevede che Comuni e Province svolgano controlli sull' impianto termico con onere a carico degli utenti; tale disposizione appare vessatoria, paragonabile solo ad altre norme che dovessero obbligare chi subisca ispezioni da parte della Guardia di Finanza a pagarne le relative spese -: se non ritenga opportuno assumere idonee iniziative perche' sia rivista la citata norma, affinche' l'onere dei controlli sia posto a carico dell'ente incaricato del controllo enon del cittadino controllato, avendo questi gia' dovuto farsi carico delle spese per l'adeguamento del proprio impianto alle norme sul risparmio energetico. (4-00608)

In risposta all'interrogazione in oggetto si fa presente quanto segue: il decreto del Presidente della Repubblica 412/93 cui l'Onorevole interrogante fa riferimento e' un regolamento di attuazione della legge n. 10/91 recante norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Il comma 3 dell'articolo 31 della citata legge n. 10/91 dispone che "i comuni con piu' di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio, effettuano i controlli necessari e verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere a carico degli utenti". Questa disposizione e' stata ripresa e specificata in dettaglio dal regolamento attuativo n. 412/93 il quale al comma 18 dell'articolo 11 (Esercizio e manutenzione degli impianti termici e controlli relativi), ribadisce che i controlli sono a carico degli utenti. La ratio delle due norme (la primaria e la regolamentare) e' da rintracciarsi nella necessita' di superare le difficolta' manifestatesi in sede di applicazione della disciplina previgente espressamente abrogata dalla legge n. 10/91, (legge n. 373/76, recante norme per il contenimento del consumo energetico per uso termico degli edifici) che, attribuendo tale compito di controllo ai comuni, non individuava, tuttavia, le risorse per farvi fronte. L'onere introdotto dalla legge n. 10/91 non costituisce un balzello ingiustificato, quanto, piuttosto il corrispettivo di un servizio reso al cittadino, che ha tutto l'interesse ad avere un'equa e disinteressata valutazione dello stato del proprio impianto dal punto di vista della sicurezza, dell'efficienza e del rispetto dell'ambiente, con diretti benefici anche in termini di risparmio nei propri consumi. D'altra parte, gia' all'epoca dell'emanazione della legge n. 10/91 le condizioni di finanza pubblica non consentivano di porre detti oneri a carico dello Stato, introducendo specifiche forme di finanziamento per gli enti locali incaricati di svolgere tali attivita'. La norma attualmente e' in corso di riesame da parte di un apposito Gruppo di Lavoro costituito presso il Ministero dell'industria che, dopo avere dovuto riconoscerne la ineluttabilita', ha tuttavia individuato alcune modifiche procedurali che consentiranno, se non di eliminare, certo di minimizzare l'onere a carico del cittadino. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Bersani.



 
Cronologia
mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.