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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00551 presentata da ROTUNDO ANTONIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960530

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il presidente della giunta regionale pugliese, con ordinanza del 24 maggio 1996, ha autorizzato 13 comuni della provincia di Bari a depositare i rifiuti solidi urbani nella discarica Fondo da Rio di Surbo (Lecce); l'amministrazione provinciale di Lecce, contestando tale decisione regionale, ha formalmente diffidato la Saspi (titolare dell'autorizzazione per l'esercizio della discarica Fondo da Rio) dallo smaltire rifiuti provenienti da comuni diversi da quelli facenti parte del bacino di utenza Le/1, cosi' come previsto al punto 3) dell'autorizzazione della stessa provincia; si e' aperto, in questo modo, un conflitto istituzionale tra la regione, da un lato, e provincia e comune di Lecce dall'altro lato, che ritengono illegittimo il provvedimento regionale e ne hanno annunciato l'impugnativa dinanzi al TAR; a tutt'oggi i camion provenienti dal barese continuano a scaricare rifiuti nell'impianto leccese, con grave e diffuso allarme tra i cittadini, la popolazione e gli enti locali salentini, che si sono riuniti per formalizzare la loro netta contrarieta' alla decisione della giunta regionale; gravi appaiono le responsabilita' e le inadempienze della giunta regionale per quanto riguarda la mancata programmazione dello smaltimento dei rifiuti, nonostante sin dal novembre 1995, il commissario Catenacci avesse allertato su questo punto il governo pugliese; l'adozione da parte del presidente della giunta regionale dei poteri sostitutivi puo' ben essere esercitata per trovare in provincia di Bari le soluzioni di emergenza, senza trasferire i rifiuti a 200 chilometri di distanza con gli enormi costi che cio' comporta -: quali iniziative immediate intenda assumere il Governo per risolvere tale conflitto istituzionale, che puo' diventare esplosivo, e per impedire che Lecce paghi il prezzo dell'improvvisazione del governo regionale, diventando la pattumiera della Puglia. (4-00551)

I timori, le preoccupazioni e le istanze contenute nell'atto di sindacato ispettivo indicato in oggetto sono tutti superati in ragione del fatto che sin dal 14.6.1996 (delibera di Giunta Regionale n. 2520 in pari data) l'ordinanza del Presidente della Regione Puglia n. 218 del 24.5.1996, sull'adozione della quale si fondano le doglianze degli onorevoli interroganti, e' stata totalmente revocata e sostituita con altro provvedimento assunto nel pieno rispetto di un accordo nelle more intervenuto tra l'Assessore Regionale dell'ambiente ed il Presidente della Provincia di Lecce. Il Ministro dell'ambiente: Edo Ronchi.



 
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