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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00556 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960530

Ai Ministri della sanita' e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: in data 21 ottobre 1993, la regione Lazio, con ordinanza n. 139/93, intimava alla societa' Cavedil di ricevere i rifiuti solidi urbani prodotti nei comuni di Anzio, Ardea, Lariano, Nettuno, Pomezia e Velletri, nel proprio impianto di discarica, sito in localita' Cerqueto di S. Palomba, nel comune di Pomezia; in data 3 dicembre 1993, la provincia di Roma diffidava (prot. n. 930040802) la societa' Cavedil, in quanto erano state riscontrate dagli organi di vigilanza preposti numerose violazioni alle leggi sulla tutela delle acque e del suolo, in particolare le leggi n. 319 del 1976, n. 650 del 1979, ed al decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982; in data 18 dicembre 1993, veniva inviata alla direzione generale dei servizi di igiene pubblica la copia dell'esposto presentato alla magistratura dai cittadini di Pomezia e relativo al primo "incidente", che causo' l'allagamento della discarica con oltre 1.000.000 di litri di percolato, con grave rischio di inquinamento delle falde acquifere limitrofe; a seguito delle indagini disposte dal PM dottor Barborini, il PMP Usl RM/5, in data 14, 18 e 22 marzo 1994, ha riscontrato la presenza di sostanze pericolose nel liquido che era travasato al di sotto dei teli di protezione posti sotto la discarica, travaso dovuto sensa dubbio ad un "secondo incidente"; a seguito delle segnalazioni della Usl RM/33 il sindaco di Pomezia ha ordinato, in data 21 marzo 1994, la chiusura dell'impianto Cavedil, ordinanza confermata dal Tar Lazio, I sezione (31 marzo 1994), che ha disposto come l'eventuale futura riapertura della discarica sia soggetta preventivamente alle valutazioni tecniche della stessa Usl; una ulteriore inchiesta e' stata aperta dalla procura presso la Corte dei conti, in virtu' del pericolo di inquinamento dei vicini pozzi del Carano che alimentano l'omonimo acquedotto; subito dopo la recente chiusura della discarica il PMP ha analizzato l'acqua dei pozzi delle case coloniche posti a valle dell'impianto Cavedil; in data 30 aprile 1994 il responsabile del servizio di igiene della Usl RM/33 ha invitato i proprietari dei citati pozzi a non usare l'acqua in quanto non idonea, senza specificare il motivo della non potabilita'; questo fatto ha sconcertato gli agricoltori della zona che non hanno piu' a loro disposizione l'acqua necessaria, ed inoltre per abbeverare il bestiame ed irrigare le colture, stante il fatto che i medesimi corpi idrici analizzati nel gennaio scorso erano risultati idonei sia chimicamente che microbiologicamente; in data 2 maggio 1994, la regione Lazio, con ordinanza n. 37, riapriva l'impianto della Cavedil -: se l'inquinamento attuale dei pozzi limitrofi alla discarica sia dovuto allo sversamento del percolato prodotto dai rifiuti; se non ritengano avventato l'operato della regione Lazio, che non ha atteso l'esito della conferenza di servizi indetta dalla provincia di Roma il giorno 2 maggio 1994, e tendente a far luce sulla situazione igienico-sanitaria di tutta la vicenda. (4-00556)

 
Cronologia
mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.