Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00041 presentata da TATTARINI FLAVIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960531

Al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere - premesso che: gli interroganti gia' nella XII legislatura hanno segnalato all'attenzione del Ministro i problemi rilevantissimi che stanno emergendo nel processo di riconversione industriale in atto nell'ex bacino minerario delle colline metallifere (Grosseto); il processo suddetto potrebbe rappresentare, dopo anni di scelte produttive che hanno determinato seri problemi ambientali e sociali, un'occasione per l'affermarsi di un progetto di sviluppo eco-compatibile, che assieme ad una grande opera di risanamento ambientale affermi uno sviluppo equilibrato plurisettoriale in grado di estendere e qualificare la base produttiva e occupazionale; si registrano al riguardo: 1) il comprensibile allarme diffuso fra le popolazioni locali e la tensione prodottasi fra istituzioni ed Eni-ambiente per il progetto "cogeneratore" di energia da rifiuti non classificati in localita' Casone nel comune di Scarlino; 2) lo stato di forte preoccupazione dei lavoratori delle istituzioni e della comunita' locale per le pesanti incertezze che gravano sullo sbocco operativo del processo di privatizzazione della societa' nuova Solmine; 3) le incertezze e ai ritardi nella messa a punto di nuovi impianti produttivi sostitutivi ed alla continua caduta occupazionale; di recente, per iniziativa del distretto minerario di Grosseto, si e' disposta "la messa in sicurezza" della miniera di Campiano e Nicioleta, con conseguente allagamento di pozzi e gallerie, senza un serio, preliminare progetto di verifica sui rischi ambientali che una simile, affrettata decisione, puo' comportare per il sistema idrico-ambientale della zona e della Valle del Merse e del Farma, tutte aree di grandissimo pregio ambientale; i rischi di un vero e proprio "disastro" potrebbero essere determinati ed accentuati dalla presenza, all'interno della miniera di Campiano di ingenti quantita' stoccate di residui di lavorazione del processo di produzione dell'acido solforico e dei residui dei fanghi di depurazione del sistema idrico interno alla miniera; la risposta interlocutoria e generica data a questi problemi dal distretto minerario non e' suffragata da elementi di oggettivita' e di verifica, ma conferma la fretta burocratica di evitare il rischio di responsabilita' immediate senza serie preoccupazioni per i rischi e le responsabilita' future; si e' determinata nel territorio (provincia di Grosseto e Siena), per effetto di questa vicenda, una forte ed allarmata mobilitazione democratica di lavoratori, cittadini, istituzioni, preoccupati per le elementari garanzie di tutela della salute e per il futuro di un territorio di altissimo pregio ambientale; il problema della bonifica ambientale di tutti i siti minerari e dell'area dell'impianto chimico del Casone (Scarlino) e' problema di grandissima rilevanza sia sotto il profilo della tutela delle risorse, ma anche e soprattutto perche', se affrontato seriamente, potrebbe produrre una forte e certa occasione di lavoro per un periodo medio-lungo e deve essere affrontato con interventi organici di rilevamento del danno, progettazione dell'intervento, indicazione di strumenti e risorse necessarie a conseguire risposte certe e concrete; questa opera non puo' non fare carico in primo luogo al soggetto che piu' di ogni altro e' responsabile della aggressione del territorio, cioe' l'Eni, che non puo' essere impegnata soltanto per risposte frettolose alla legge mineraria, ma che norme precise, nazionali e regionali, impegnano anche per l'intervento di bonifica; il quadro degli enti locali e la regione Toscana hanno indicato anche proposte concrete di risanamento, tutela, utilizzazione produttiva di tutta l'area (Parco minerario, ecc.) -: se non ritenga utile procedere con assoluta urgenza a: sospendere l'iniziativa di messa in sicurezza dei siti minerari, fino a quando non sara' possibile garantire la certezza della tutela della salute e dell'ambiente; a dare corso, seguendo l'esperienza di altre realta' del Paese (area ex Italsider di Napoli) ad un accordo di programma per impegnare l'Eni, d'intesa con regione enti locali, a predisporre e mettere in opera un piano organico che investa risorse, indichi strumenti operativi e si ponga l'obiettivo di costituzione di un vero e proprio presidio ambientale, in grado di utilizzare mano d'opera dismessa dalle miniere e di rappresentare un presidio di monitoraggio e di intervento costante nel tempo sul territorio, in collegamento con centri di ricerca e con l'Agenzia regionale per ambiente. (5-00041)





 
Cronologia
mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.