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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00022 presentata da SPINI VALDO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960531

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: anche il Fondo Monetario Internazionale attira l'attenzione sul peso, ormai al limite di guardia, della pressione fiscale sui contribuenti; e' possibile, anche senza oneri per l'erario, migliorare i rapporti tra fisco e contribuente, alleggerendo quest'ultimo di preziose ore di lavoro e della necessita' di rivolgersi a costosi servizi professionali esterni -: se non ritenga di adottare, anche con opportune iniziative legislative, un "galateo" nei rapporti fisco-contribuente basato sui seguenti otto punti: 1) l'iscrizione a ruolo di una parte (ora e' di un terzo) dell'imposta accertata dovra' avvenire almeno dopo il giudizio di primo grado e non come ora sulla base dell'accertamento unilaterale dell'ufficio (il contribuente italiano e' un cittadino anche di fronte al fisco, quindi non puo' essere ritenuto evasore o presunto tale senza prove certe e non, come ora accade troppo spesso, su presunzioni, e questo deve valere per tutte le categorie di contribuenti); 2) le verifiche presso le aziende da parte degli organi accertatori, che ora sono fatte dai funzionari dell'ufficio imposte, IVA, dogane e Guardia di finanza, devono concludersi entro tempi brevi (esempio 1-2 mesi) in quanto con i mezzi tecnologici disponibili e' possibile accorgersi rapidamente se vi siano evasioni (i tempi medi di una verifica della Guardia di finanza sono attualmente, per un'azienda di piccolo fatturato, di 3-6 mesi. Il disagio ed il danno sono notevoli per l'azienda, in quanto il personale, durante queste verifiche, e' distolto dal suo normale lavoro); 3) la fissazione di un tetto massimo globale di 5-10 milioni per le sanzioni dovute per irregolarita' formali, quando non vi sia stato danno sostanziale per l'erario, poiche' e' dannoso dare multe miliardarie per irregolarita' formali, in quanto spesso si mette in moto un contenzioso lunghissimo e costosissimo per le parti creando difficolta' economiche alle aziende, in particolare a quelle piccole (bar, esercizi commerciali), che hanno dovuto chiudere a causa di multe miliardarie per irregolarita' di scarsissima rilevanza (dimenticanze di date, di firme, errori sugli scontrini). Tale principio si applica, con l'apertura delle frontiere, in particolare al settore delle dogane, dove tutti gli adempimenti, anche quelli formali, sono stati demandati agli importatori/esportatori, cui segue una verifica da parte dei funzionari delle dogane presso le aziende interessate, che a fronte di semplici errori formali irrogano sanzioni molto rilevanti. E' necessario un intervento ministeriale che dica esplicitamente che quando si e' in presenza di errori formali di nessun danno per l'erario non si applica nessuna sanzione; 4) il diritto di interpello, da parte del contribuente, degli uffici finanziari territoriali con obbligo di risposta entro 30/60 giorni su tutti i problemi che il contribuente stesso ritenga di avere, vista l'esistenza della relativa normativa sull'interpello attivata con decreto del 1991; 5) per quanto riguarda le modifiche di articoli di leggi tributarie, il testo deve essere riscritto integralmente e non, come accade ora, con richiami e rinvii che risultano totalmente incomprensibili, se non dopo un laborioso e gravoso lavoro di reperimento dei riferimenti richiamati; 6) l'obbligo da parte dell'Amministrazione, pena la non entrata in vigore delle norme, di emanare entro 60 giorni delle circolari esplicative obbligatorie che non modifichino il senso delle legge; 7) una modulistica piu' semplificata per i modelli 740-750-760, che resti impostata nello stesso modo nel tempo; i modelli non devono essere modificati tutti gli anni consentendo in tal modo al contribuente di acquisire una certa dimestichezza nella loro compilazione senza dover ricorrere a costose consulenze; 8) "adesione attiva", cioe' la possibilita' per il contribuente di attivare una procedura di definizione della sua posizione fiscale in qualsiasi momento prima della scadenza del termine di prescrizione. Possibilita' di definire con gli uffici in via preventiva, per casi particolari (ad esempio fusioni, incorporazioni, cessioni) un percorso certo imponibile con definizione sicura del modo di interpretare l'operato da parte del fisco (accade in Francia, Svizzera, Regno Unito, USA); se non ritenga infine di introdurre elementi di un sistema fiscale all'americana, basato sulla possibilita' di dedurre le spese per acquisti di beni e di servizi in modo da far emergere con trasparenza e senza arbitri il sommerso. (2-00022)





 
Cronologia
mercoledì 29 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Fondo monetario internazionale invita il Presidente del Consiglio Prodi a ridurre il deficit pubblico solo attraverso tagli alle spese. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e nell'incontro con il cancelliere tedesco Helmut Kohl si impegna a garantire il rientro della lira nello Sme entro la fine dell'anno.

sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.