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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00667 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (MISTO) in data 19960531

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: dipendenti delle poste e delle telecomunicazioni della filiale di Caltanissetta, in data 29 marzo 1996 hanno fatto pervenire all'ingegnere Gaetano Viviani, consigliere delegato dell'ente poste italiane, al dottor Francesco Rettini, capo area direttore della sede dell'EPI Sicilia, una nota con la quale protestavano contro le procedure di preselezione per l'accesso all'area quadri di secondo livello; appellandosi a quanto previsto dalla circolare n. 35 del 7 novembre 1995, prot. APO/GO/01/02/388 n. 50952, ai sensi dell'articolo 50 del contratto collettivo nazionale di lavoro del 26 novembre 1994, la quale prevede che la preselezione deve fondarsi sulla valutazione effettuata presso la sede EPI della Sicilia; chiedevano altresi' l'emanazione di apposita pubblica interpellanza, cosi' come previsto dalla circolare di cui sopra, attuativa di accordi sindacali in applicazione dell'articolo 51 del contratto collettivo nazionale di lavoro, per assicurare, a quanti ne avessero titolo, pari opportunita'; la FILPT-CGIL di Caltanissetta, in data 16 novermbre 1995, indirizzava una missiva all'ente poste italiane-filiale di Caltanissetta ed alla direzione area personale segreteria regionale FILPT-CGIL, avente per oggetto l'applicazione delle circolari 17 del 14 giugno 1995 e 25 del 2 agosto 1995; con essa si segnalava ai dirigenti dell'ente poste italiane in indirizzo che la filiale di Caltanissetta aveva operato alcune segnalazioni di personale alla sede dell'EPI Sicilia, area personale e organizzazione, per l'accesso nell'area quadri di secondo livello; infine si informavano i dirigenti medesimi che, in data 14 novembre 1995 la filiale dell'EPI di Caltanissetta aveva inviato ai responsabili delle agenzie una nota riservata con la quale si chiedeva la segnalazione di ulteriori nominativi da inoltrare alla sede dell'EPI Sicilia-area personale ed organizzazione; il 19 marzo 1996 la segreteria nazionale FILPT-CGIL, con nota prot. n. 29/RIV/tr, denunciava all'ingegnere Gaetano Viviani ed al dottor Francesco Rettini, capo area personale e organizzazione della sede centrale dell'ente poste italiane presso Roma Eur, l'assenza di criteri legali alla base delle scelte del personale, incluso negli elenchi delle filiali e delle sedi, sottoposto ad accertamento professionale in virtu' del previsto passaggio dall'area operativa ad area quadri di secondo livello, ignorando le intese raggiunte in tale direzione; rilevata inoltre che l'Epi sede Sicilia procedeva non secondo regole di trasparenza e professionalita', ma, nell'ambito delle vecchie logiche, favorendo arbitrariamente i segnalati sindacali; l'11 aprile 1996, il quotidiano Il Mediterraneo di Palermo pubblicava l'elenco dei dipendenti che avevano presentato ricorso contro le promozioni, suffragato da un articolo dove i Cobas/poste e la Uil/poste denunciavano le pratiche clientelari con cui la classe dirigente locale gestiva le carriere interne del personale dell'Epi; le due organizzazioni sindacali contestavano i criteri di selezione con i quali i vertici dell'ente poste italiane, sede Sicilia, disponevano il passaggio dall'area operativa (ex quinto-sesto livello) ai quadri dirigenziali (settimo livello) di oltre duecento dipendenti di tutta l'isola, previsto dalla circolare n. 35 del 7 novembre 1995; secondo denuncia pubblica dei cobas/poste, alcuni dipendenti non sarebbero in possesso del diploma di maturita', eppure avrebbero superato la selezione scavalcando colleghi laureati o professionalmente superiori; si ha l'impressione, alla luce di quanto sopra, che il cambiamento istituzionale dell'azienda sia solo sulla carta e non nei fatti visto il riprodursi, nei modi e nelle forme di gestione, di sistemi clientelari che nulla hanno a che vedere con l'efficienza; la ristrutturazione aziendale puo' avvenire solamente riconoscendo a tutto il personale dell'Epi i diritti ad esso spettanti, secondo le regole della tanto decantata trasparenza e non calpestando la valorizzazione delle professionalita', della produttivita' del personale in nome della logica dei compromessi tra sigle sindacali e i vari dirigenti legati ad esse secondo criteri di tipo clientelare; la conseguenza del perpetrarsi di questa logica generera', per contrappasso, l'assenza d'ogni diritto, che coinciderebbe con l'assenza di ogni dovere; la ex amministrazione postale ci ha insegnato che il proselitismo assistenziale-clientelare disgrega ogni struttura organizzata; il sistema deve essere propriamente pluralismo applicato alla gestione e non come in passato un disastroso arbitrio; non si devono giudicare la professionalita' o i membri dei dipendenti con la vecchia mentalita' dell'arbitrio a dispetto di ogni senso di giustizia e correttezza amministrativa -: se intenda verificare la corretta applicazione delle circolari n. 35 del 7 novembre 1995, sede Sicilia, n. 17 del 14 giugno 1995 e n. 25 del 2 settembre 1995, della filiare EPI di Caltanissetta; se intenda verificare che le procedure della sede EPI Sicilia, in particolare le procedure adottate dalla filiale di Caltanissetta, non contrastino con gli accordi sindacali in applicazione dell'articolo 51 del Contratto collettivo nazionale del lavoro; se ritenga opportuno revocare la nota riservata inviata dalla filiale di Caltanissetta ai responsabili delle agenzie e le selezioni effettuate presso la sede dell'ente poste Sicilia, che disponevano il passaggio dall'area operativa ai quadri dirigenziali di numerosi dipendenti di cui molti appartenenti a determinate organizzazioni sindacali; se ritenga opportuno provvedere all'emanazione di apposita interpellanza rivolta a tutto il personale per l'accesso all'area quadri di secondo livello, in applicazione dell'articolo 51 del contratto collettivo nazionale di lavoro, per assicurare pari opportunita' a quanti ne avessero titolo, obbligando l'EPI sede Sicilia area personale e organizzazione all'individuazione prima dei posti disponibili e poi alla successiva comunicazione a tutto il personale interessato a produrre istanza per la promozione; se intenda infine verificare la legalita' dei comportamenti dei direttori delle filiali e della sede dell'ente poste italiane Sicilia, in particolare il comportamento del direttore della filiale di Caltanissetta, con apposita attivita' ispettiva. (4-00667)

Al riguardo si fa presente che l'ente Poste Italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. On.le nell'atto parlamentare in esame - ha significato di aver proceduto, in applicazione di quanto stabilito dall'articolo 53 del contratto collettivo nazionale di lavoro, all'inquadramento del personale in quattro aree funzionali; da tale nuovo assetto organizzativo e' emersa una carenza di personale appartenente all'area quadri 2^ livello (Q2), per cui si e' reso necessario provvedere alla copertura dei posti vacanti attraverso una procedura con le seguenti modalita' (circolare n. 35 del 7 novembre 1995): riserva del 61 per cento dei posti disponibili al personale appartenente all'area operativa (ex VI livello) applicato nella circoscrizione territoriale della sede in cui risulta la carenza di organico alla data del 20 giugno 1995, che svolgeva o aveva svolto funzioni superiori di Q2 formalmente riconosciute e per le quali era stata corrisposta la relativa retribuzione; riserva del 10 per cento dei posti disponibili al personale appartenente all'area operativa (ex V livello) che aveva svolto, per almeno quattro anni, mansioni superiori riconducibili alle aree quadri, formalmente riconosciute e per le quali era stata corrisposta la relativa retribuzione; riserva del 9 per cento dei posti disponibili agli altri dipendenti dell'area operativa (ex VI livello) previo accertamento professionale; riserva dell'11 per cento dei posti disponibili ai dipendenti provvisti del diploma di laurea appartenenti a qualsiasi area previo accertamento professionale; riserva del 9 per cento dei posti disponibili all'intera area operativa previo accertamento professionale. Il personale gia' individuato presso le varie sedi avente le caratteristiche suddette, copre il 71 per cento dei posti disponibili (circa n. 3070), ed e' stato inquadrato in via provvisoria nell'area quadri di secondo livello, con la corresponsione del corrispondente trattamento economico. Un ulteriore 18 per cento dei posti disponibili e' riservato agli altri dipendenti appartenenti all'area operativa, previo accertamento professionale. In proposito il citato Ente ha ritenuto opportuno precisare che l'elevato numero degli interessati (26.000 della ex VI categoria per 400 posti circa e 17.700 dell'intera area operativa per 380 posti circa) ha imposto la necessita' di una preselezione mirata ad individuare solo i soggetti in possesso di requisiti professionali apprezzabili (titolo di studio, esperienza lavorativa in azienda e fuori; corsi professionali interni ed esterni) per essere sottoposti ad un colloquio finalizzato all'accertamento delle capacita' richieste. Tale preselezione e' stata effettuata - con la collaborazione dei direttori di filiali - dai direttori di sede che hanno poi trasmesso l'elenco dei prescelti alla competente area centrale del personale dell'Ente medesimo; coloro che sono stati ritenuti idonei sono stati successivamente sottoposti presso la sede di applicazione ad un colloquio da parte di appositi gruppi di lavoro, istituiti dall'Area Personale e Organizzazione al fine di individuare i dipendenti piu' capaci. Per una ulteriore garanzia della validita' delle scelte operate, e' stata richiesta al direttore di sede una scheda sintetica per ogni dipendente segnalato, con i dati relativi alle generalita', luogo di nascita, titolo di studio e percorso professionale in azienda, utile a confermare l'esito dei colloqui. Per quanto riguarda il restante 11 per cento dei posti disponibili, riservato al personale dell'Ente in possesso del diploma di laurea, le operazioni di selezione sono state demandate ad altro apposito gruppo di lavoro centrale sulla base di criteri improntati alla massima obiettivita', che tengono conto sia dell'esigenza aziendale dei diversi tipi di laurea, che delle capacita' e competenze possedute dagli interessati. Considerato che, in questo caso, il numero degli aspiranti e' relativamente contenuto, l'Ente ha ritenuto opportuno acquisire tutti gli elementi di valutazione possibili, mediante una scheda informativa compilata dai diretti interessati. In merito, poi, alle presunte illegalita' operate presso la sede Sicilia, - di cui e' cenno nell'atto parlamentare in esame - il ripetuto Ente ha precisato che le norme contrattuali rimettono esplicitamente al direttore di sede il giudizio di merito sulle attitudini e capacita' professionali dei candidati, selezionando, previo apposito colloquio, il personale al fine di valorizzarne al massimo le potenziali capacita'; allo scopo e' stato ritenuto opportuno fare riferimento alle proposte formulate dai direttori delle filiali che piu' direttamente conoscono le capacita' professionali dei loro dipendenti. Il direttore della sede Sicilia - ha proseguito l'Ente poste - ha precisato che, nella circostanza, ha semplicemente provveduto ad effettuare una indagine circa l'esistenza, all'interno dell'azienda, di unita' aventi le caratteristiche richieste, in modo da poterle collocare in aree operative di primaria importanza al fine del raggiungimento degli obiettivi dell'Ente stesso. La nota riservata menzionata dalla S.V. On.le, inviata dal direttore della filiale di Caltanissetta ai direttori delle varie agenzie aveva, pertanto, lo scopo di richiamare l'attenzione dei suddetti dirigenti all'individuazione dei requisiti del personale applicato negli uffici, al fine di un eventuale loro accesso all'area quadri di 2 livello, precisando altresi' che potevano essere indicati 2 o 3 nominativi di unita' aventi le caratteristiche richieste; l'eventuale emanazione di una interpellanza non e', invece, prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Sulla base di quanto sopra esposto l'attivita' istruttoria posta in essere dai dirigenti della Sicilia - ha concluso l'Ente - e' risultata regolare e conforme alle direttive impartite nonche' ai criteri ed alle metodologie indicate ed adottate su tutto il territorio nazionale. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.



 
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