Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00632 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CCD-CDU) in data 19960531
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: in questi giorni tutti i cittadini sono alle prese con la dichiarazione dei redditi, nonche' con il pagamento della piu' odiosa delle tasse, qual e' l'ICI; si rischia la ribellione di massa, se non ci si avvia subito ad una revisione delle imposte. L'ICI in particolare va rivista subito: non e' tollerabile che chi abita un appartamento, acquistato con immani sacrifici e privazioni, che magari continua a pagare un elevato mutuo, debba essere cosi' punito da dovere trovare i soldi per fare fronte a questa odiosa imposta, che e' eccessiva. Si e' voluto dare agli appartamenti un valore eccessivo, che non ha riscontro nel mercato; infatti i prezzi si sono dimezzati. Vi sono percettori di piccoli redditi, vi sono pensionati che non possono fare fronte a questa diabolica tassa. Alla fine di giugno, poi, vi e' la scadenza semestrale dei mutui, i cui tassi di interesse sono aumentati in questi ultimi anni in modo eccessivo. Quindi oltre al mutuo il cittadino deve trovare i soldi per pagare anche l'ICI: tutto cio' e' diabolico -: se il Governo intenda per un momento considerare l'avvilimento esistente in ogni famiglia, poiche' i percettori di modesti redditi non riescono a fare fronte a questa miriade di pagamenti; quando pensi il Governo di eliminare la vessatoria tassa ICI, almeno per quanti abitano l'appartamento di proprieta'; se non ritenga, poi, per i proprietari di piu' appartamenti, di dimezzare i valori catastali per il calcolo ICI e fare in modo che si elimini la disparita' di trattamento tra cittadini di comuni diversi, e rivedere infine l'imposta IRPEF sulla casa in cui si abita: e' questione di civilta'. (4-00632)