Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00666 presentata da LUMIA GIUSEPPE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960531
Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la decisione assunta dai commissari che attualmente gestiscono la Sicilcassa, dott. Cassella e Terranova, di operare un taglio secco alle retribuzioni del personale (comunicata il 20 maggio 1996 nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali dei lavoratori) senza erogare il premio di rendimento insieme alla retribuzione del mese corrente e' un fatto di gravita' inaudita, per diversi motivi, e la dice lunga sulle reali intenzioni dei commissari di portare ad un progressivo ridimensionamento della Sicilcassa, fino ad una sua possibile liquidazione; i commissari, dal loro insediamento ad oggi, nonostante le enunciazioni e gli impegni dichiarati, non hanno mai esplicitato, ne' tanto meno reso operativo, un piano di ristrutturazione e di rilancio della banca, che avrebbe dovuto prevedere ben altri strumenti, come ad esempio il pensionamento o il prepensionamento di quella pletora di dirigenti e funzionari con parecchi anni di servizio che appesantisce di molto il conto economico dell'azienda, o altre misure in grado di incidere sul versante dei costi e delle diseconomie di gestione; i commissari hanno invece preferito colpire la busta paga (di cui il premio di rendimento costituisce parte integrante, essendo disciplinato dal contratto collettivo nazionale di categoria) penalizzando i lavoratori, soprattutto quelli della fascia impiegatizia, che continuano - nonostante tutto - ad assicurare il loro impegno professionale nei confronti dell'azienda e della clientela; il dott. Cassella, prima di assumere l'incarico di commissario, e' stato il Presidente del consiglio di amministrazione della Sicilcassa ed in tale veste ha contribuito alla decisione di effettuare alcune promozioni di funzionari e dirigenti di grado elevato, che hanno comportato un aggravio del costo per il personale sopportato dalla banca; a tutt'oggi non e' stato avviato un corretto rapporto con le organizzazioni sindacali al fine di definire e contrattare un vero piano di ristrutturazione e di rilancio; il governo della regione siciliana e' venuto ancora una volta meno alla sua funzione di stimolo alla ripresa del credito in Sicilia e, in particolare, alla ricapitalizzazione reale della Sicilcassa senza logiche di scambio clientelari e di prevaricazione sull'autonomia dell'istituto; e' indispensabile per la Sicilia avere un forte sistema creditizio, moderno ed al servizio di un autosviluppo produttivo e sociale della Regione, in grado di competere con le altre regioni del nostro Paese e con il resto dell'Europa in un'ottica di mantenimento del pluralismo in Sicilia di piu' istituti di credito (Sicilcassa, Banco di Sicilia e istituti di credito locali) -: come intenda il Governo affrontare tale questione per dare fiducia agli operatori della Sicilcassa ed ai cittadini e risparmiatori siciliani; quali azioni si vogliano predisporre per garantire il rilancio della Sicilcassa, bloccandone le azioni di ridimensionamento, di svendita o di liquidazione; cosa il Governo intenda fare, nel rispetto della propria funzione e in raccordo con le prerogative della Banca d'Italia, al fine di verificare l'operato dei commissari nei confronti dei diritti contrattuali e acquisiti dei dipendenti e dell'obiettivo del rilancio della Sicilcassa. (4-00666)