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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00684 presentata da MORSELLI STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Al Ministro dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: l'ex abbazia di Santa Cecilia della Croara, secondo le ricerche di Piero Venturi, pubblicate su il Carrobbio e nel libro "San Lazzaro di Savena", e' di origine anteriore all'anno mille; il piu' antico documento che cita il monastero e' del 1705, dove l'abbate Nicola cede a varie persone un terreno agricolo "in fundo qui vocatur Casignano"; in un documento del 1064 si fa gia' riferimento a questo luogo riferendosi al castello Castro Corvariae (Castello dei Corvi), che successivamente prese il nome di Croara, appartenente ad una comunita' monastica che fu, forse, sempre benedettina di osservanza vallombrosiana; in un documento del 1095, si registra la donazione da parte di Imelda, vedova di Ugone di Atescalco, di alcuni terreni ad Albizio Monaco e prevosto del monastero San Ceciliae de Corvaria; l'abbazia assunse nei secoli un grande potere economico e religioso. I monaci estesero la loro area di influenza nella zona edificando nuove chiese, come quella di San Pietro di Rastignano; il monastero aveva interessi e terreni, molto vasti, fine nei pressi di Budrio. L'amministrazione passo' poi, alla fine del XV secolo, ai canonici regolari di San Maria di Reno; il complesso di fabbricanti ha avuto nei secoli diversi lavori di recupero e trasformazioni architettoniche. L'attuale forma della chiesa e' della fine dell'ottocento, salvo il chiostro che ha mantenuto inalterate le linee cinquecentesche; la parte del chiostro e' stata puntellata per il cedimento di arcate e colonne e la struttura risulta fatiscente -: quali urgenti provvedimenti il Governo intenda assumere per salvare l'abbazia di Santa Cecilia e un patrimonio storico di immenso valore. (4-00684)

Il complesso conventuale di S. Cecilia riveste indubbiamente un notevole interesse storico e artistico. L'adozione di opere urgenti per garantire la buona conservazione dell'immobile e' di competenza dell'Ente ecclesiastico che ne e' proprietario (Parrocchia di S.Cecilia dei Canonici Regolari Lateranensi alla Croara), che potra' richiedere contributi statali ai sensi della legge n.1552 del 1961. Nel contempo la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Bologna, compatibilmente con le esigenze conservative del vastissimo patrimonio monumentale che insiste nel territorio di sua competenza e con gli scarsi finanziamenti a disposizione, valutera' l'opportunita' di compiere un intervento d'urgenza sull'immobile in questione, oppure di proporne l'inserimento in uno dei prossimi programmi di restauro. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Veltroni.



 
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