Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00683 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960605
Ai Ministri della pubblica istruzione e dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica, del tesoro e del bilancio e programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'ENAM - ente nazionale di assistenza magistrale -, istituito in base al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 ottobre 1947, n. 1346, ratificato con legge 21 marzo 1953, n. 190, e modificato con legge 7 marzo 1957, n. 93, ha personalita' giuridica di diritto pubblico ed e' posto sotto vigilanza dal ministero della pubblica istruzione; nell'ambito del consiglio di amministrazione di tale ente siedono, oltre al rappresentante del ministero della pubblica istruzione, anche un rappresentante del ministero del tesoro ed uno del ministero del lavoro; a tale ente sono iscritti d'ufficio gli insegnanti e direttori didattici di ruolo della scuola primaria, ai quali viene operata una ritenuta mensile dello 0,80 per cento dello stipendio calcolabile, mediamente, in lire 12.000-13.000 mensili; tale ritenuta e' obbligatoriamente operante in favore di detto ente; l'ente, per statuto, dovrebbe svolgere attivita' assistenziali e previdenziali in favore degli appartenenti alla categoria e dei rispettivi familiari; tale attivita' e' in parte gestita direttamente dalla direzione centrale dell'ente, in parte e' demandata ai comitati provinciali; l'ente si trova, da anni, in una situazione di funzionamento precario al limite dell'assurdo, per cui, ad esempio, le pratiche dei contributi sanitari vengono espletate non con mesi, ma con anni di ritardo, tant'e' che al momento sono in corso di esame le richieste relative all'anno 1994 ed agli anni precedenti senza che agli interessati venga fornita una adeguata informazione - previsione sui tempi di risoluzione delle pratiche stesse; molti comitati provinciali si trovano nella impossibilita' di rispondere alle esigenze degli iscritti sia per questioni organizzative (ad esempio, si cita il caso di Belluno, dove da mesi si e' in attesa della nomina di un commissario che consenta il funzionamento di tale comitato) che per mancanza di fondi adeguati; la sopportazione degli insegnanti e dei direttori didattici, i quali, da un lato, si vedono iscritti d'autorita' all'ente e, dall'altro lato, non possono fruire nemmeno delle modeste prestazioni dello stesso per la disorganizzazione sopra accennata, e' ormai giunta al limite -: quale sia la posizione del Governo di fronte al problema prospettato in premessa; quali iniziative intenda assumere per ridare efficienza organizzativa alla struttura centrale e a quelle periferiche dell'ente, rispondendo alle esigenze del personale che regolarmente paga la propria quota di iscrizione e che, giustamente, pretende un'assistenza offerta in tempi accettabili e non con anni di ritardo. (4-00683)
In merito alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, l'Ente Nazionale Assistenza Magistrale ha fatto presente quanto segue. I ritardi lamentati dalla S.V Onorevole, nell'espletamento delle pratiche, relative ai contributi sanitari, non dipendono certo da inadempienze da parte dell'ente, quanto da carenze di personale a fronte di un incremento di domande di accesso alle prestazioni istituzionali dell'ente medesimo. Com'e' noto le leggi finanziarie che si sono succedute in questi ultimi anni hanno impedito di fatto l'assunzione di personale determinando un forte scarto tra le unita' previste in pianta organica (n. 114 unita') e il personale attualmente in servizio (n. 35 unita'). Per far fronte a tale situazione, gli organi di amministrazione dell'ente hanno provveduto, sia attraverso il decentramento ai comitati provinciali di gran parte delle prestazioni istituzionali di carattere sanitario, sia attraverso l'attivazione di uno specifico progetto finalizzato che, per quanto attiene alle unita' di personale occorrente, si avvale delle previsioni di cui all'articolo 16 del C.C.N.L. del personale degli enti pubblici non economici. Cio' consentira' di eliminare nei prossimi mesi l'arretrato esistente. Per quanto riguarda, poi, le risorse dei comitati provinciali, si fa presente che a detti comitati vengono erogati contributi annuali nella misura di L. 25.000 per ciascuno iscritto della provincia (L. 15.000 a titolo di contribuzione ordinaria e L. 10.000 per il decentramento delle prestazioni sanitarie); ove tali fondi, poi, dovessero esaurirsi i comitati stessi possono accedere alla contribuzione straordinaria. In merito, infine, alla situazione determinatasi negli ultimi tempi presso l'ENAM provinciale di Belluno, si fa presente che, al fine di consentire al piu' presto il funzionamento del comitato, il consiglio di amministrazione ha delegato un consigliere di amministrazione per la verifica della situazione e per proporre al Consiglio stesso la soluzione piu' opportuna. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.