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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00714 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: risulta da un servizio pubblicato dal settimanale del volontariato Vita che da tempo nell'ospedale Niguarda di Milano, e forse anche in altri centri sanitari, verrebbero effettuati interventi di chirurgia plastica su bambini Down, tesi a "migliorare" la loro estetica facciale, e dunque a renderli - come e' stato detto - "piu' carini" -: se non ritenga di far compiere approfonditi accertamenti su tali pratiche e, qualora fossero esatte le notizie diffuse dal periodico, se non sia il caso di intervenire a tutela della dignita' degli stessi soggetti sottoposti a tali interventi che contrastano con i piu' elementari canoni della morale e del diritto della persona a veder riconosciuta la propria identita' anche fisica, quale essa sia. (4-00714)

In merito al problema posto con l'atto parlamentare summenzionato, si e' in grado di precisare quanto segue. Al riguardo, il professor Luigi Donati, nella sua qualita' di Primario della Divisione di chirurgia plastica e centro ustioni dell'Ospedale Niguarda "Ca' Granda" di Milano e, nello stesso tempo, di Direttore dell'Istituto di Chirurgia plastica ricostruttiva e della relativa (e piu' antica) scuola di specializzazione di quella Universita', ha ritenuto doveroso chiarire in via ufficiale, con nota inviata al Ministro della Sanita' ed all' Assessore alla Sanita' della regione Lombardia, che, con ogni evidenza, le notizie riprese dall'articolo citato nell'interrogazione ed in essa richiamate sono frutto di un grosso equivoco, determinato da un'involontaria confusione tra i termini "Chirurgia plastica ricostruttiva" e "Chirurgia plastica estetica". In tal senso, egli non ha avuto alcuna difficolta' ad attestare per iscritto che mai nel suo Reparto, che dirige da tanti anni, sono stati operati bambini Down od altri piccoli con malformazioni congenite, per mere finalita' "cosmetiche", cioe' "per renderli piu' carini". E' vero, invece, che, secondo criteri condivisi a livello mondiale dagli espeerti di Chirurgia riparativa, sono stati eseguiti con ogni cura e competenza interventi diretti a correggere, quando risultasse necessario, condizioni di deficit morfo-funzionali. Ma anche in un ambito cosi' circoscritto, gli interventi su bambini Down sono stati effettuati in modo del tutto sporadico - non piu' di 5 o 6 in dieci anni -, e soltanto dopo attenta valutazione collegiale, esclusivamente finalizzata a correggere precise alterazioni a valenza funzionale (macroglossi'a, microblefaron, ptosi palpebrali), nello specifico intento di aiutare i piccoli pazienti a superare alcuni deficit previsti (fonazione, dentizione, vista) in conseguenza di tali alterazioni. Tali dichiarazioni, del resto, collimano con gli elementi conoscitivi di cui dispone, in materia, il competente Dipartimento di questo Ministero al quale non sono mai pervenuti esposti o segnalazioni da parte di associazioni o di genitori di bambini Down o di terzi su tali, assenti trattamenti di chirurgia estetica per la ricostruzione fisiognomica del viso, ne' tantomeno risulta che siffatti interventi siano stati effettuati presso strutture pubbliche. Il Ministro della sanita': Bindi.



 
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