Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00717 presentata da ANEDDA GIAN FRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605
Al Ministro della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: con decreti ministeriali pubblicati l'8 maggio 1996, relativi alla formazione delle classi ed alla determinazione degli organici in ogni ordine e grado di scuola, sono stati tagliati e soppressi classi e posti in organico in tutte le province della Sardegna; la Sardegna dovrebbe infatti perdere 279 sezioni e classi, dalla scuola materna alle superiori, e 239 posti in organico per i docenti. La scuola media inferiore e' quella piu' colpita, con 158 classi soppresse e con la diminuzione di 230 posti in organico di meno; mentre e' evidente il gravissimo pregiudizio che subisce la Sardegna, che ha necessita' di una sempre migliore qualificazione dei ragazzi e dei giovani per uscire dalla crisi ed intraprendere la strada dello sviluppo, appare ancora piu' grave che il Ministro abbia disatteso gli impegni assunti con il protocollo d'intesa siglato il 1^ settembre 1993 e con il successivo accordo di programma dell'11 maggio 1994, sottoscritto dalla regione autonoma della Sardegna, dal rappresentante del ministero e dai sindacati; tale accordo assicurava la pianificazione della rete scolastica in modo da corrispondere pienamente ai bisogni ed alle esigenze delle popolazioni ed impegnava il Governo, la Giunta regionale e le organizzazioni sindacali a garantire un'organizzazione della rete scolastica adeguata alle caratteristiche del territorio della Sardegna nonche' ad attuare interventi selettivi diretti a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, a porre in essere un progetto ministero-regione per l'aggiornamento degli insegnanti ed un piano per l'edilizia scolastica finalizzato a garantire il rispetto di tutti i paramenti ministeriali; i decreti ministeriali hanno disatteso tali accordi -: a quali criteri si sia ispirato il ministero, per quanto riguarda la Sardegna, nel predisporre e pubblicare i decreti indicati in premessa; se il ministro non senta il dovere di modificare i decreti sopra citati per renderli aderenti al protocollo d'intesa ed all'accordo di programma stipulati con la regione autonoma della Sardegna. (4-00717)
Si fa riferimento alla interrogazione parlamentare citata in oggetto e si comunica quanto segue. Si premette che la situazione relativa ai provvedimenti di razionalizzazione della rete scolastica della Sardegna ha di recente costituito oggetto dei chiarimenti forniti alla Camera dei Deputati il 27.6.96, in sede di discussione di una interpellanza ed alla Commissione Cultura, sempre della Camera dei Deputati, nella seduta del giorno 9.7.96. Nel confermare sostanzialmente quanto in quella sede affermato e cioe' che le misure di ridimensionamento del numero delle istituzioni scolastiche, delle classi e degli organici del relativo personale si sono rese necessarie in attuazione di precise disposizioni legislative (legge n. 426 del 1988, n. 412 del 1991 e n. 549 del 1995) si desidera assicurare che, nell'applicazione di dette misure, sono state tenute nella dovuta considerazione le particolari condizioni socio-economiche delle varie fasce di utenza, le caratteristiche orografiche delle zone interessate, il grado di dispersione scolastica, la presenza di alunni portatori di handicap ed altri specifici elementi che hanno evitato, nei limiti del possibile, di arrecare eccessivo disagio alle locali comunita' scolastiche. Al momento, pertanto, la situazione e' la seguente: relativamente alla scuola materna, per il prossimo biennio, 1996-97 e 1997-98 rispetto al rapporto medio nazionale di 23,5 alunni per classe, e' stato previsto un organico che consentira' di formare classi con una media di circa 22 alunni con un indice, quindi, che risulta, - in conformita' di quanto previsto nell'accordo, di programma dell' 11.5.96 intercorso tra il Ministero Pubblica Istruzione, la Regione Sarda ed i rappresentanti degli Enti locali dell'isola - inferiore di un punto percentuale rispetto alla media nazionale; relativamente alla scuola elementare, rispetto al dato nazionale di 17,5 e 17,6 alunni, si riscontra una media, per entrambi i citati bienni, di 16,9 alunni per classe, il che evidenzia, anche se in minore entita' rispetto alla scuola materna, un indice sensibilmente inferiore a quello globale; per quanto attiene alla scuola media, a fronte di un dato nazionale di 20,3 e 20,4 alunni, si registra un rapporto, rispettivamente, di 19,45 e 19,52 alunni nei prossimi due anni; infine per gli istituti superiori il rapporto alunni-classi si avvicina sostanzialmente a quello nazionale (21,82 e 21,87 rispetto a quelli complessivi determinati in 22,2 e 22,4), rapporti questi ultimi che risultano, peraltro, pressoche' invariati rispetto a quello vigente nel corrente anno scolastico (21,67) tenuto anche conto che tali istituti sono concentrati in centri urbani di maggiori dimensioni. Non va, comunque, sottaciuto, anche per i necessari riferimenti al menzionato accordo di programma, che in Sardegna, rispetto a quanto previsto dal D.l.vo 297 del 1994, gli istituti sottodimensionati per numero di classi ammontano a 63 scuole elementari, 76 scuole medie e 41 istituti superiori. Di questi, pero', sulla base delle tabelle, allegate al decreto interministeriale n. 236 del 18.6.96 sulla razionalizzazione della rete scolastica, la soppressione, nel prossimo biennio, e' limitata, in sede di previsione, a 14 direzioni didattiche, a 19 scuole medie e a 6 istituti superiori per complessive 39 istituzioni scolastiche, numero cioe' corrispondente al 22 per cento delle scuole sottodimensionate. Si informa comunque che, a norma di quanto stabilito con l'articolo 12.1 del citato decreto interministeriale la normativa concernente la determinazione del piano di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno 1997/1998, sara' oggetto di aggiornamento e riesame, "da effettuare sulla base delle osservazioni delle Regioni e degli eventuali ulteriori elementi emersi" rispetto a quelli sin qui valutati. A tali ulteriori elementi sara' dedicata la massima attenzione nell'intento di assecondare, nel miglior modo possibile, le esigenze e le peculiarita' della popolazione scolastica della Sardegna. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.