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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00709 presentata da BENEDETTI VALENTINI DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: resta aperta ed irrisolta la crisi del lanificio Ginocchietti di Pontefelcino di Perugia, azienda di grande tradizione e cospicuo rilievo produttivo, la cui vicenda coinvolge la sorte di circa 130 dipendenti, nonche' quella connessa del maglificio di Perugia, che interessa a sua volta 80 dipendenti circa; e' cresciuto in questi giorni lo stato di esasperazione, piu' che fondato e comprensibile, delle maestranze, che hanno dato vita ad una significativa e drammatica manifestazione nel centro cittadino di Perugia, dopo aver tenuto molte responsabili e partecipate assemblee di approfondimento di tutti gli aspetti della crisi e delle possibili soluzioni; i lavoratori si trovano dal 31 marzo 1996 privi anche dei piu' immediati ammortizzatori sociali; si pone inderogabilmente il problema di assicurare un sollecito trapasso di iniziativa imprenditoriale, affinche' il fermo dell'attivita' produttiva non comprometta irreversibilmente le possibilita' di ripresa del lavoro e non determini una irrimediabile uscita dal mercato in un contesto generale, come quello perugino, che e' entrato ormai a pieno titolo nel preoccupante scenario della destrutturazione industriale; documentate istanze sono state indirizzate al Ministero del lavoro e della previdenza sociale perche' venga riconosciuta la cassa integrazione speciale per crisi, mentre sul piano della gestione dell'azienda sembrano essersi profilate interessanti possibilita' di subentro di altri imprenditori interessati -: se non ritengano di dover effettivamente e urgentemente dare risposta positiva alla richiesta di concessione della cassa integrazione speciale per crisi aziendale, a norma della legge n. 223 del 1991, finalizzata al ricollocamento di buona parte del personale ed al possibile pensionamento della restante parte; se non ritengano di dover svolgere un proprio autorevole intervento governativo - anche in raccordo con la regione Umbria e nel rispetto dell'interlocuzione tra le parti sociali - per propiziare una possibile soluzione positiva della vertenza che, recuperando all'attivita' il lanificio di Pontefelcino di Perugia, eviti la liquidazione di un polo essenziale dell'economia perugina, salvaguardi i diritti acquisiti dei lavoratori e nella massima misura possibile i livelli occupazionali e scongiuri il conseguente timore di probabili manifestazioni di esasperazione sociale nel territorio. (4-00709)

In merito alla situazione segnalata nel documento parlamentare sono stati acquisiti elementi informativi dai competenti Uffici del Ministero. Per quanto concerne l'esito dell'istanza di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale, si rende noto che, con decreto ministeriale 2 agosto 1996, e' stata autorizzata la corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale relativamente al periodo 1^ aprile 1996-30 settembre 1996. Successivamente, con sentenza del Tribunale di Perugia emessa il 3 luglio 1996 la societa' e' stata dichiarata fallita. In conseguenza del fallimento e' stato richiesto il beneficio dell'integrazione salariale, ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 223/91. Il relativo decreto ministeriale, concernente il periodo 3 luglio 1996-2 luglio 1997, e' stato emanato in data 18 settembre 1996. Si provvedera', pertanto, all'annullamento del decreto concesso per crisi aziendale relativamente al periodo 3 luglio 1996-30 settembre 1996. Per quanto riguarda, infine, le preoccupazioni manifestate dalla S.V. in ordine alle prospettive occupazionali dei lavoratori, l'Ufficio Provinciale del Lavoro ha riferito che la curatela fallimentare ha concesso in affitto per tre anni lo stabilimento alle Manifatture Associate di Ponte Felcino S.p.a. La Societa' affittuaria ha manifestato disponibilita' ad avanzare eventuali proposte di acquisto ed al mantenimento dei livelli occupazionali. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
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