Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00765 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960605
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: da circa venti anni vengono impegnati denari pubblici, soprattutto quelli dei cittadini romani, versati al comune di Roma per lo studio di un progetto denominato SDO (sistema direzionale orientale), e, per tale attuazione e' previsto l'esproprio di un certo numero di terreni privati anziche' l'utilizzo di terreni demaniali nelle vicinanze di Roma; se il Ministro non ritenga di dover esperire accertamenti sui molteplici passaggi di proprieta' dei terreni medesimi, che potrebbero celare facili speculazioni a danno di privati cittadini invogliati a liberarsi velocemente della proprieta' nel timore di un esproprio sottostimato. (4-00765)
In merito alla interrogazione indicata in oggetto, si comunica che l'ufficio del Programma per Roma Capitale con nota n. 2254 del 10.10.96 ha fatto presente di non avere alcuna competenza in ordine al progetto denominato SDO (sistema direzionale orientale) la cui realizzazione e' stata demandata al Comune di Roma ai sensi dell'articolo 8 della legge 15.12.1990 n.396. Comunque, in considerazione della importanza della questione, si forniscono in allegato utili elementi di informazione. Allegato Il decreto-legge 16 settembre 1987, n. 380 Interventi urgenti per Roma, capitale della Repubblica, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 453 ha stabilito, con l'articolo 1: "1. Al comune di Roma e' concesso un contributo straordinario di lire 30 miliardi a titolo di concorso nelle spese di pianificazione urbanistica e di progettazione, di massima ed esecutiva, del sistema direzionale orientale, e delle infrastrutture connesse. Ai fini della rilocalizzazione delle pubbliche amministrazioni, in funzione delle prioritarie esigenze di deconcentramento della circolazione e delle condizioni di infrastrutturazione del sistema direzionale orientale, tali risorse possono anche essere utilizzate per studi unitari da effettuare d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, con il Ministro per i problemi delle aree urbane, sentiti i ministri interessati". La legge 15 dicembre 1990 n. 396. Interventi per Roma, capitale della Repubblica prevede all'articolo 1. (Obiettivi). "1. Sono di preminente interesse nazionale gli interventi funzionali all'assolvimento da parte della citta' di Roma del ruolo di capitale della Repubblica e diretti a: a) realizzare il sistema direzionale orientale e le connesse infrastrutture, anche attraverso una riqualificazione del tessuto urbano e sociale del quadrante Est della citta', nonche' definire organicamente il piano di localizzazione delle sedi del Parlamento, del Governo, delle amministrazioni e degli uffici pubblici, anche attraverso il conseguente programma di riutilizzazione dei beni pubblici". All'articolo 7. (Indennita' di espropriazione). "1. Fino all'emanazione di un'organica disciplina, per tutte le espropriazioni nell'area metropolitana di Roma preordinate alla realizzazione di opere o interventi previsti dalla presente legge da parte o per conto dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e degli altri enti pubblici o di diritto pubblico, anche non territoriali, l'indennita' e' determinata a norma dell'articolo 13 della legge 15 gennaio 1885, n. 2892, sostituendo in ogni caso, ai fitti coacervati dell'ultimo decennio, il reddito dominicale rivalutato di cui agli articoli 22 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597. L'importo cosi' determinato e' ridotto del 40 per cento. 2. In ogni fase del procedimento espropriativo il soggetto espropriato puo' convenire la cessione volontaria del bene. In tal caso non si applica la riduzione di cui al comma 1. La cessione e' resa esecutiva dall'autorita' competente, sentiti tutti coloro che hanno diritti risultanti da atti trascritti sui registri immobiliari, con decreto che produce i medesimi effetti dell'espropriazione. 3. L'indennita' di occupazione e' commisurata ai danni derivanti all'espropriando per la cessazione o riduzione, anche temporanea, dell'attivita' economica esercitata sull'area al momento dell'imposizione del vincolo preordinato all'espropriazione". All'articolo 8. (Realizzazione del sistema direzionale orientale). "1. Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1, il comune di Roma delibera un programma pluriennale contenente l'indicazione degli ambiti da acquisire tramite espropriazione e dei termini temporali al decorrere dei quali si intende procedere ad acquisirli, restando l'esecuzione delle espropriazioni subordinata solamente al decorrere dei predetti termini temporali. 2. Gli immobili acquisiti ai sensi del comma 1, eccettuati quelli destinati ad utilizzazioni da parte del comune di Roma o comunque interessati alla localizzazione delle sedi pubbliche, sono dal comune medesimo ceduti, anche tramite asta pubblica, in proprieta' o in diritto di superficie a soggetti pubblici o privati che si impegnano mediante apposite convenzioni ad effettuare le previste trasformazioni ed utilizzazioni. I prezzi di cessione sono determinati sulla base dei costi di acquisizione delle quote, proporzionali ai volumi od alle superfici degli immobili risultanti dalle previste trasformazioni, dei costi delle opere, di competenza del comune, per la sistemazione e le urbanizzazioni degli ambiti in cui ricadono gli immobili interessati. 3. Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1 e' applicabile l'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, anche per insediamenti per attivita' terziarie e direzionali". All'interno del Programma degli interventi per Roma Capitale (Decreto del Ministro per i Problemi delle Aree Urbane del 1^ marzo 1992: Approvazione del "Programma degli interventi per Roma Capitale") l'insieme delle proposte pertinenti le finalita' dell'articolo 1, lettera a), tese alla valorizzazione della funzione direzionale pubblica ed amministrativa della capitale, si sviluppa in due settori: a1. Realizzazione del Sistema Direzionale Orientale (S.D.O.) e riqualificazione del quadrante est; a2. Piano della localizzazione delle sedi istituzionali, delle amministrazioni e degli uffici pubblici. La realizzazione dello S.D.O. si configura come un sistema integrato di interventi specifici, che coinvolge una pluralita' di soggetti comportando un ingente importo finanziario anche nella fase di avvio e che si articola in: progettazione organica (Progetto Direttore); attivazione delle procedure e delle risorse finanziarie per l'esproprio dell'area; realizzazione delle infrastrutture. Tali interventi rappresentano i presupposti necessari per dotare la capitale del Sistema Direzionale. In particolare l'avvio di tutte le opere (al. 1.) e' strettamente subordinato alla definizione del Progetto Direttore. Il programma prevede la progettazione e la realizzazione delle opere di urbanizzazione e progettazione di massima della sede dell'autorita' metropolitana (al. 1. 1.). Nello stesso settore e' inoltre previsto l'avvio degli espropri attraverso la costituzione di un fondo specifico (al. 2.). Lo stato di attuazione del Programma si puo' cosi' riassumere. Il Consorzio S.D.O. incaricato dal Comune sulla base di apposita convenzione in data 30 settembre 1991 dello studio del Progetto Direttore, ha consegnato gli elaborati in data ottobre 1992. La Commissione Permanente Consiliare per l'Urbanistica del Comune di Roma aveva avviato nel gennaio 1993, l'esame del Progetto Direttore interrotto dallo scioglimento del Consiglio comunale. La nuova Amministrazione Comunale, insediatasi nel novembre 1993, ha ripreso l'esame del Progetto Direttore anche alla luce di nuovi orientamenti che sono nel frattempo emersi e che hanno dato luogo a mutamenti dell'impostazione generale. L'Amministrazione Comunale ha pertanto recepito gli studi per il Progetto Direttore effettuati dal Consorzio S.D.O. ed ha ritenuto che dovessero essere integrati con una verifica degli obiettivi strategici stabiliti nel 1988 alla luce delle piu' recenti direttive e dei nuovi indirizzi politici. I nuovi indirizzi strategici sono stati esplicitati nel Programma Pluriennale per la realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, ai sensi dell'articolo 8 della legge 396/90 (Deliberazione del C.C. n. 226 del 25 ottobre 1994). Il "Progetto Direttore per l'attuazione dei comprensori direzionali orientali, Pietralata - Tiburtino - Casilino - Centocelle, aventi destinazione I nel P.R.G. vigente" costituisce l'aggiornamento degli studi effettuati dal Consorzio S.D.O.. I contenuti del Progetto Direttore (che e' uno strumento programmatico e di indirizzo per la elaborazione degli strumenti attuativi dei singoli comprensori) non hanno un valore prescrittivo: pertanto alle varianti di P.R.G. conseguenti all'approvazione del Progetto Direttore si dovra' provvedere con specifiche procedure attraverso accordi di programma, ai sensi della legge 396/90, ovvero in occasione della pianificazione urbanistica attuativa. Con la sentenza n. 155 del 5-8 maggio 1995 la Corte Costituzionale ha dichiarato la non fondatezza della questione incidentale di illegittimita' costituzionale dell'articolo 8, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 396 sollevata dal Consiglio di Stato con ordinanza dell'11 gennaio 1994. Con deliberazione n. 177 del 5 giugno 1991 il Consiglio comunale di Roma aveva deciso di procedere all'espropriazione di tutte le aree destinate all'attuazione del Sistema Direzionale Orientale. Tale delibera, impugnata da parte di proprietari delle aree da espropriare, era stata annullata dal TAR del Lazio, ma il Comune aveva proposto appello al Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato in sede di esame del ricorso del Comune aveva ritenuto non manifestamente infondata la questione di costituzionalita' relativamente all'estensione dell'esproprio generalizzato anche alle aree con destinazione meramente residenziale dal momento che l'articolo 8 della legge non indica esplicitamente i motivi di interesse generale dell'espropriabilita' anche a tali aree. La sentenza della Corte Costituzionale sembrava aver liberato definitivamente il campo da ogni ostacolo di ordine giuridico circa la procedura di esproprio generalizzato scelta dal Comune per procedere alla realizzazione del Sistema Direzionale e delle infrastrutture connesse. Tuttavia il TAR del Lazio con sentenza 749/96 Reg. Dec. (febbraio-maggio '96), su ricorso del Consorzio Centro Direzionale Casilino e della Serapide S.r.l. ha annullato la deliberazione n. 226/94 del Consiglio Comunale di Roma. Si e' in attesa della decisione del Consiglio di Stato sul ricorso del Comune. Con delibera n. 226 del 25 ottobre 1994 il Consiglio Comunale, come si e' detto, aveva approvato, ai sensi dell'articolo 8 della legge 396/90, il Programma Pluriennale per la realizzazione del Sistema Direzionale Orientale. Il Programma riguarda non soltanto gli ambiti da espropriare, ma anche le piu' importanti iniziative preordinate alla realizzazione del Sistema Direzionale, con particolare riferimento ai problemi della mobilita', alle verifiche di compatibilita' con i vincoli storico-ambientali, al potenziamento delle opere igieniche, alle procedure per l'attuazione. L'approvazione del programma equivale ad apposizione di vincolo preordinato all'esproprio su tutte le aree direzionali non ancora acquisite dalla Amministrazione comunale e a dichiarazione di pubblica utilita' ai fini dell'avvio delle procedure espropriative e della fissazione della indennita'. Il Programma pluriennale ha previsto quattro fasi temporali di intervento con l'individuazione delle priorita' di acquisizione: il 1^ intervento e' denominato "ambito 1A Pietralata". Il termine iniziale per l'espropriazione della aree per lo S.D.O., che dovra' essere effettuata secondo le procedure definite dalla legge 865/71 (articolo 10 e seguenti), decorre dall'esecutivita' del Programma pluriennale e per la conclusione e' fissato un periodo di cinque anni. La Giunta comunale ha deciso di dar avvio al procedimento di espropriazione per il primo ambito di intervento. La copertura finanziaria e' garantita dal Programma degli interventi per Roma Capitale (che ha stanziato al tal fine 65 miliardi di lire) mentre il reale impegno di spesa sara' definito dall'amministrazione comunale a seguito della determinazione dell'indennita' da parte della Regione. Contestualmente all'Approvazione del Progetto Direttore per l'attuazione dei comprensori direzionali orientali, che ha consentito di valutare con maggiore attendibilita' la compatibilita' degli edifici preesistenti con le esigenze di pianificazione, l'Amministrazione comunale ha modificato il Programma Pluriennale per la realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, escludendo dal procedimento espropriativo alcuni ambiti territoriali relativi alle costruzioni con destinazioni residenziali e produttive non incompatibili con la realizzazione dello S.D.O. Alla approvazione del Programma pluriennale da parte del Consiglio Comunale devono seguire la definizione del Progetto Direttore del sistema Direzionale, l'accordo del programma quadro con la regione Lazio per gli aspetti urbanistici, gli accordi di programma specifici per singoli obiettivi, la approvazione, infine, dei piani particolareggiati di attuazione a partire da Pietralata. Per quanto riguarda il Programma degli interventi per Roma Capitale il quadro delle risorse disponibili, degli impegni e dei trasferimenti relativo all'obiettivo a) dell'articolo 1 della legge 396/90 e' il seguente: ... (omissis) ... Il Ministro dei lavori pubblici: Costa.