Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00794 presentata da PAMPO FEDELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: migliaia di lavoratori attendono che il CPDL, l'ufficio competente per la ricongiunzione dei periodi assicurativi, inquadrato nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri, dia risposta alle domande di ricongiungimento dei periodi assicurativi medesimi; le domande dei lavoratori rimangono ferme negli uffici CPDL dai 3 ai 6 anni, con grave nocumento per gli stessi richiedenti; il mancato ricongiungimento dei periodi assicurativi, di fatto, ha posto migliaia di lavoratori nelle condizioni di non chiedere il collocamento in quiescenza, non potendo dimostrare il possesso del requisito dell'anzianita' previsto dalle leggi vigenti -: quali concrete iniziative intenda assumere affinche' il CPDL sia messo nelle condizioni di soddisfare, in tempi ragionevoli, la richiesta dei tanti lavoratori che hanno diritto al ricongiungimento dei periodi assicurativi. (4-00794)
L'interrogazione in argomento pone in evidenza la problematica relativa alla ricongiunzione dei periodi assicurativi per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, focalizzando l'attenzione sulla eccessiva dilatazione temporale di tale procedimento che oltre a causare disagi, induce ad una traslazione delle domande di collocamento in quiescenza. Al riguardo, l'Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza Sociale per i dipendenti Pubblici, istituito ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo n. 479/94, i cui compiti assommano le competenze prima spettanti ad altri Enti e Casse, tra cui la Cassa per le pensioni per i dipendenti degli Enti locali, citata per l'appunto dalla S.V., ha esposto quanto segue. Al fine di rendere piu' snelli ed incisivi i rapporti con l'utenza ha avviato un processo di decentramento organizzativo e di piu' razionale gestione delle risorse umane, articolato secondo varie fasi attuative, che hanno, inizialmente, comportato una ulteriore dilatazione dei tempi necessari allo smaltimento del cosiddetto "arretrato storico" caratterizzante la tematica in argomento. E' necessario, in via preliminare, esporre le fasi attraverso le quali l'I.N.P.D.A.P. si e' impegnato a raggiungere le dette finalita' attraverso la realizzazione dei criteri fissati dal decreto legislativo gia' citato. L'Istituto ha individuato le possibili sedi periferiche, ricorrendo agli ex uffici E.N.P.A.S. ed I.N.A.D.E.L., ubicati nei capoluoghi di provincia, conferendo agli stessi competenze e funzioni proprie degli ex Istituti di previdenza, in precedenza dipendenti dalle Direzioni Provinciali del Tesoro. Inoltre, ha provveduto alla realizzazione di un sistema informativo integrato tra centro e periferia, con l'utilizzo in comune con gli altri Enti previdenziali, con la Ragioneria dello Stato e la Direzione Generale dei servizi periferici del Tesoro delle reti telematiche delle banche dati e dei servizi di sportello e di informazione di utenza. In relazione alla gestione delle risorse umane, ha attuato una compensazione delle carenze di organico, rilevabili soprattutto in ambito provinciale, attraverso interventi immediati e di medio periodo, provvedendo, inoltre, alla preposizione di un Direttore di sede per ogni struttura periferica. In ultimo, l'Istituto non ha sottovalutato il rilievo dell'aggiornamento e della formazione professionale ricorrendo al personale esperto della sede centrale. L'attuazione di questa ultima fase ha, tuttavia, comportato un ulteriore, momentaneo, rallentamento nella definizione dei provvedimenti di riscatto e ricongiunzione di periodi assicurativi, conseguente alla attivita' formativa svolta. L'I.N.P.D.A.P., comunque, avendo ormai superato questa fase prodromica del processo di riorganizzazione, cosi' come indicato, si sta impegnando nella individuazione degli "obiettivi di piano", da raggiungere nel triennio 1996/98, con il ricorso allo strumento dei progetti speciali e/o finalizzati, al fine di realizzare una efficace erogazione sul territorio delle prestazioni e dei servizi istituzionali propri, nonche' di procedere alla eliminazione progressiva del consistente arretrato delle ex Casse. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.